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Boston Consulting Group (BCG): mercato IoT a 250 miliardi di euro entro il 2020

A trainare il comparto saranno soprattutto utility, trasporti e manifattura discreta

Decolla il mercato IoT. La spesa B2B in tecnologie e soluzioni “smart” (al netto, quindi, della componente più prettamente consumer) arriverà a cubare 250 miliardi di euro entro il 2020, con un tasso medio di crescita annua composita (CAGR) del 20%. Ma dove finiranno questi investimenti delle aziende? Per la metà in soluzioni legate a manifattura discreta, trasporti, logistica e utility. Queste sono le principali evidenze che emergono dalla corposa analisi di mercato stilata dagli esperti di The Boston Consulting Group (BCG) dal titolo Winning In IoT, It’s All About The Business Processes”.

 

Dal punto di vista del consumatore, il maggior valore dei progetti Internet of Thing in tutti i suoi ambiti applicativi è legato a servizi e applicazioni e alle analytics.

Queste due aree tecnologiche nel prossimo quadriennio cattureranno circa il 60% del valore aggiuntivo legato alla crescita del business IoT e nel 2020 arriveranno a generare, ciascuna, un turnover di 60 miliardi di euro (120 in totale). Il resto della tecnologia – sicurezza, backbone (piattaforme e cloud), comunicazione e oggetti connessi – secondo gli analisti di BCG è da considerarsi un mero abilitatore, con un potenziale di crescita più contenuto.

Manutenzione predittiva, produzione auto-ottimizzata, gestione automatizzata delle scorte e del magazzino sono i tre principali casi d’uso, quelli che secondo gli esperti di BCG traineranno la crescita del mercato IoT mondiale. In generale, secondo quanto emerge dal report, le aziende si affidano ai progetti IoT nella speranza che possano aiutarle ad aumentare la soddisfazione del cliente, migliorare la qualità dei prodotti, contenere i costi e sostenere lo sviluppo di nuovi servizi/prodotti o di nuovi modelli di business.

Gli analisti di BCG hanno, quindi, stilato un decalogo di quelli che sono, a loro parere, i casi d’uso più promettenti dell’IoT, ovvero:

  1. Manutenzione predittiva
  2. Produzione auto-ottimizzata
  3. Gestione automatizzata del magazzino
  4. Monitoraggio da remoto dei pazienti
  5. Smart Metering
  6. Tracciabilità e rintracciabilità
  7. Connected car
  8. Produzione e accumulo intelligente dell’energia
  9. Gestione delle flotte
  10. Gestione della domanda

Manutenzione predittiva con l’IoT

Le tecnologie IoT permettono di prevedere (o, alla peggio, identificare tempestivamente) le necessità di manutenzione di un macchinario industriale, azzerando i fermi macchina non pianificati e sono naturalmente fondamentali nell’ambito Industria 4.0. Utility, manifattura, sanità e trasporti sono tra i settori che beneficeranno maggiormente dell’impatto delle tecnologie IoT sulle attività di manutenzione.

IoT e Produzione auto-ottimizzata

Le fabbriche e gli impianti connessi utilizzano le tecnologie smart per monitorare e ottimizzare i processi produttivi in tempo reale, procedendo per aggiustamenti automatici in grado di migliorare la qualità dei prodotti e l’efficienza delle attività contenendo al contempo gli sprechi. Questo caso d’uso è particolarmente rilevante nei processi industriali e nella manifattura discreta.

Gestione automatizzata del magazzino nell’Industry 4.0

Grazie alle tecnologie IoT, le aziende possono avere una conoscenza approfondita sullo stato di un prodotto a magazzino o di un collo che si sposta lungo la supply chain. Questo permette alle organizzazioni di tracciare in ogni istante la posizione e le condizioni di prodotto (o una partita di prodotti) come temperatura, umidità e integrità dell’imballaggio. Sarà possibile migliorare l’iter di evasione degli ordini, ridurre le necessità di stoccaggio (e i capitali immobilizzati in scorte), favorendo una produzione “just-in-time” e soprattutto azzerare i reclami.

Wearable e monitoraggio da remoto dei pazienti

Il monitoraggio in tempo reale (a distanza) dello stato di salute dei pazienti cronici permetterà di ridurre i ricoveri non necessari, decongestionare i pronto soccorsi cittadini e ridurre i costi della sanità pubblica e privata.

Smart meter e Smart Energy

I sensori possono essere utilizzati per monitorare (e ottimizzare) in tempo reale i consumi energetici – elettricità, acqua e gas –. L’impiego su larga scala dei contatori intelligenti (smart meter) riduce la necessità di personale tecnico impiegato nelle attività di lettura, abilita la fatturazione dei consumi in tempo reale e l’applicazione di modelli di pricing dinamici.

Tracciabilità e rintracciabilità (track and trace)

I sensori IoT (sempre più economici da produrre e alimentare) permettono di assicurare una maggior trasparenza in merito all’origine dei prodotti, alla provenienza dei componenti o dei materiali utilizzati e ai metodi di produzione adottati.

Produzione e accumulo intelligente dell’energia

Le tecnologie IoT possono essere utilizzate per automatizzare e ottimizzare la fornitura e di una pluralità di fonti energetiche. Il monitoraggio e il controllo da remoto della distribuzione e dell’accumulo dell’energia generata permettono alle aziende di ottimizzare i consumi di energia all’interno di un grid (ovvero di un insieme di produttori/utenti) contribuendo a ridurre i costi energetici.

Smart mobility e Connected car

Grazie all’integrazione, all’interno dell’abitacolo, di sensori, connettività wireless e mini-computer, i veicoli sono sempre più “smart”. Le connected car offrono una guida più facile e sicura, maggior comfort e opzioni di intrattenimento senza precedenti.

Internet of Things e gestione delle flotte

La possibilità di monitorare i veicoli commerciali in tempo reale permette di avere immediatamente a disposizione (in qualsiasi istante) i dati relativi all’uso e alle condizioni del mezzo. Sarà quindi più facile ipotizzare le attività di manutenzione ordinaria e non e abilitare funzionalità di re-routing (che permettono di bypassare incidenti e strade congestionate dal traffico) che permetteranno agli spedizionieri di ridurre ritardi e inefficienze.

Gestione dinamica della domanda nelle utility e nelle assicurazioni

Le tecnologie stanno cambiando il modo in cui tutti noi interagiamo con le utility e le assicurazioni: l’abilitazione di programmi di fatturazione “dinamica” dell’energia elettrica, per esempio, potrebbero stimolare i cittadini ad adottare comportamenti più coscienziosi in merito all’uso di apparecchiature elettroniche ed elettrodomestici. Nelle assicurazioni, invece, l’utilizzo di smartband e altri dispositivi personali che elaborano i dati relativi al corretto stile di vita permettono di ideare e offrire agli assicurati polizze realmente personalizzate.

 

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29 novembre 2016