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Occhiali “smart” e mondo business, i potenziali usi settore per settore

Gli Smartglasses aumenteranno l’efficienza di addetti, tecnici e professionisti di field service, sanità e manufacturing, con applicazioni anche nel retail e nelle assicurazioni. «Solo nel field service tra 5 anni risparmi per un miliardo di dollari», dice Gartner

Gli Smartglasses o occhiali intelligenti (l’esempio più famoso è costituito dai Google Glass) avranno importanti applicazioni anche in ambito business. Lo sostiene la società di analisi Gartner, che in un recente report spiega appunto che gli Smartglasses con funzioni di Realtà Aumentata (AR), comandi vocali e telecamere incorporate aumenteranno l’efficienza di tecnici, ingegneri e altri specialisti dei settori field service, manutenzione, sanità e manufacturing.

«Il settore field service in particolare nei prossimi 3-5 anni può realizzare risparmi incrementali fino a un miliardo di dollari l’anno, soprattutto perché si potranno diagnosticare e risolvere problemi più velocemente, e da remoto, senza dover portare specialisti sul posto, magari in luoghi remoti», spiega Angela McIntyre, research director di Gartner. Per ora gli Smarglasses sono una tecnologia sperimentale, e meno dell’1% delle aziende negli USA li hanno implementati, ma secondo Gartner tra cinque anni nei settori field service il tasso di diffusione potrebbe salire al 10%, e tra 10 anni al 50%, anche grazie all’arrivo sul mercato di occhiali smart a prezzi accessibili a tutti.

Un fattore di freno alla diffusione, invece, è l’attuale piccola dimensione dell’ecosistema di App e servizi, che dato il particolare fattore di forma, devono essere sviluppate ad hoc per gli Smartglasses. Per questo motivo il possibile numero di utenti all’interno della singola azienda sarà all’inizio molto basso, crescendo poi man mano con l’aumentare del numero e delle tipologie di App disponibili.

A prescindere dal settore, le applicazioni più promettenti sembrano quelle di formazione, collaborazione e ricerca di informazioni in tempo reale e sul campo, e di videoispezione. Le industrie pesanti, come quelle manifatturiere e petrolifere, potranno formare per esempio gli addetti direttamente mentre sono già sulle linee di produzione e montaggio, e i tecnici mentre sono già davanti alla macchina da riparare o manutenere. Nella sanità invece gli occhiali intelligenti faciliteranno la telemedicina, i consulti medici di specialisti fisicamente in posti diversi, e l’apprendimento e sveltimento delle procedure mediche. I medici potranno avere immediatamente a disposizione la cartella clinica di un paziente semplicemente guardandolo, grazie alla funzione di riconoscimento e facciale e identificazione degli occhiali.

 

Benefici anche per agenti di borsa e periti assicurativi

Retail, sanità e beni di largo consumo invece sembrano interessati soprattutto dalle funzioni di informazione in tempo reale degli Smartglasses, mentre gli impatti su industrie di servizi come assicurazioni, finance e media sembrano meno rilevanti, anche se in qualche caso comunque interessanti. I periti delle assicurazioni per esempio potranno filmare in video proprietà e oggetti danneggiati e controllare “al volo”, il prezzo di ricambi e servizi di riparazione necessari, mentre agenti di borsa e specialisti del finance non dovranno più rimanere al terminale per essere aggiornati secondo per secondo sulle quotazioni, e per confrontare alternative d’investimento.

Come accennato, la videoconferenza permetterà riparazioni più veloci da remoto, e consentirà di risparmiare l’invio di specialisti sul posto. Gli addetti in sito potranno condividere in video con i tecnici più esperti in sede la situazione da riparare, e ricevere così indicazioni su come intervenire e risolvere il problema. In casi di interventi e riparazioni, il video di tali attività potrà essere usato come dimostrazione che il lavoro è stato eseguito secondo le specifiche, e anche come prova in caso di contenziosi: un’applicazione, questa, che potrà essere utile anche in settori come le valutazioni degli immobili, le certificazioni, e le consegne dei corrieri.

L’apprendimento in campo lavorativo in molti casi si ridurrà alla necessità di imparare come funzionano gli smartglass: il contenuto di manuali sulle procedure e sul funzionamento dei prodotti invece si potrà fruire nel momento stesso in cui servono, direttamente sugli occhiali. «Le funzioni IT devono già porsi il problema di come gestire l’uso degli Smartglasses in azienda, in termini di benefici, rischi, policy d’uso, e BYOD (Bring Your Own Device)», spiega McIntyre. In particolare quest’ultimo problema si porrà con molta più forza e impatto che per gli smartphone e i tablet, perché gli occhiali sono molto più diffusi di questi device, ed è lecito aspettarsi che prima o poi tutti gli occhiali da vista e da sole saranno smart.

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