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Digital insurance, Air scommette su un futuro on demand

La startup fondata da Igor Valandro, vincitore dei Digital360Awards nella categoria IoT e big data, punta a conquistare il mercato B2B delle assicurazioni con una piattaforma per innovare il customer engament. Personalizzazione e mobilità le parole d'ordine

Una soluzione che sfrutta le potenzialità dei dati per rivoluzionare il settore assicurativo e spingerlo in una nuova era on-demand. Si chiama Air ed è la piattaforma ideata da Igor Valandro, fresco vincitore del premio Digital360Awards nella categoria Internet of Things e Big data analytics, deciso a conquistare un mercato agli albori ma pronto a prendere il decollo.

Il sistema sviluppato dal team di Air si presenta come una piattaforma che abilita nuovi prodotti e servizi assicurativi, aprendo la strada a nuova modelli di business on demand legati alla mobilità del cliente. I consumatori stanno cambiando decisamente le loro abitudini: sono sempre più mobile e attratti dai nuovi paradigmi dell’economia digitale, come la personalizzazione dei prodotti e l’accessibilità immediata dei servizi. Air si pone in questo contesto con un’applicazione accessibile via app tramite la quale le compagnie possono offrire la possibilità di comprare la polizza kasko solo per pochi giorni o avere tutela legale e carro attrezzi solo per un periodo determinato di tempo. Non costringere cioè il cliente a comprare un servizio annuale che rischia di non essere poi sfruttato.

I vantaggi di un modello così configurato sono diversi. “Il cliente ha un forte risparmio sia sulla parte incendio e furto sia sulla parte RC auto – spiega il ceo Igor Valandro – e può inoltre usufruire di una serie di servizi innovativi, che permettono di monitorare i consumi, lo stile di guida e altro, e che diventeranno nei prossimi tempi dei servizi primari”. Dal punto di vista dei vantaggi strettamente B2B, Air offre la possibilità di personalizzare i prodotti sulla base delle esigenze, anche temporanee, del cliente che compra quando vuole e smette di pagare quando vuole.

C’è infine una terza faccia del business model di Air, relativo alla data monetization, cioè alla monetizzazione dei dati raccolti, che va a vantaggio tanto della compagnia quanto dell’utente. Il monitoraggio e l’analisi dei flussi di informazioni generati dall’applicazione mobile o dal veicolo consentono infatti di aumentare il livello della user experience, ad esempio avvisando tramite un alert il guidatore della necessità di fare benzina e indirizzandolo verso un luogo vicino dove partner terzi offrono sconti vantaggiosi. Insomma, un modello win-win che si proietta su un mercato assicurativo in pieno fermento e che risponde in pieno alle sfide più ambiziose.

L’ultimo report di Indra relativo al rapporto fra assicurazioni e tecnologia cita infatti la capacità di integrare tecnologia, dati e innovazione come fattore in grado di determinare i vincitori in un futuro sempre più connesso, sottolineando l’alta posizione dell’approccio tailor-made e dei prodotti real-time nella classifica delle priorità. Un altro dato che segnala la vivacità della prospettiva tecnologica del settore è contenuta nel report di CB Insight, secondo cui nel 2011 la raccolta complessiva delle startup insurtech si era assestata sui 130 milioni di dollari e, dopo una salita fino a quota 750 milioni nel 2014, ha avuto un vero e proprio boom arrivando a toccare i 2,7 miliardi lo scorso anno. A dimostrazione che i margini di sviluppo ci sono. E non sono nemmeno pochi.

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29 novembre 2016