Cresce la domanda di chip: Intel e il futuro della guida autonoma | Internet 4 Things

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Cresce la domanda di chip: Intel e il futuro della guida autonoma

Visto che i semiconduttori saranno sempre più centrali nella realizzazione delle auto, soprattutto di fascia premium, Intel delinea un piano di azione per aumentare la produzione di chip e aiutare le aziende del settore Automotive a modernizzare i loro progetti e utilizzarne di più avanzati. La consociata israeliana Mobileye e il fornitore tedesco di servizi di mobilità Sixt annunciano una collaborazione per offrire un servizio di robotaxi a guida autonoma il prossimo anno a Monaco di Baviera

La “digitalizzazione di ogni cosa”, l’ubiquità dell’elaborazione, la connettività pervasiva, l’infrastruttura cloud-to-edge e l’intelligenza artificiale stanno letteralmente permeando i settori Automotive e Mobility e, stando alle previsioni, porteranno i semiconduttori (di fatto circuiti integrati, detti chip) a rappresentare più del 20% nella distinta base (BOM o Bill of Materials) totale dei veicoli di fascia premium entro il 2030, un tasso di crescita che supera di oltre cinque volte il 4% registrato nel 2019. Inoltre, il mercato potenziale totale (TAM o Total Addressable Market) dei chip per il settore automobilistico raddoppierà entro la fine del decennio, toccando quota 115 miliardi di dollari, circa l’11% dell’intero mercato dei chip. Del resto, è un periodo di crescente domanda per i semiconduttori in generale: con la pandemia, infatti, tanto gli individui quanto le scuole hanno avuto bisogno di computer e tablet aggiuntivi per abilitare didattica a distanza e lavoro da remoto; allo stesso tempo, è esplosa la necessità di gestione dei dati per il cloud computing.

Sul palco della kermesse tedesca IAA Mobility (Internationale Automobil-Ausstellung) che dal 7 al 12 settembre ha esplorato il mondo della mobilità a 360 gradi, il CEO di Intel Pat Gelsinger, che ha assunto la guida della società lo scorso febbraio, ha espresso la sua previsione descrivendo la situazione come una grande sfida ma anche come un’enorme opportunità, nonché un momento perfetto da parte di Intel per mettersi in gioco. “Questa nuova era di grande domanda per i semiconduttori richiede di pensare in grande e con coraggio. In qualità di CEO di Intel, ho il privilegio di essere in grado di schierare le energie di 116.000 dipendenti e un enorme ecosistema di progettazione e produzione di chip per soddisfare questa domanda”.

Pat Gelsinger, CEO Intel (Credit: Walden Kirsch/Intel Corporation)

Per aumentarne la produzione, il colosso statunitense di chip ha in programma di costruire due nuove fabbriche di semiconduttori all’avanguardia in Europa, con piani per investimenti futuri che potrebbero raggiungere gli 80 miliardi di euro nel corso del prossimo decennio. Inoltre, ha intenzione di stabilire uno spazio dedicato all’attività di fonderia presso la sua fabbrica in Irlanda e di lanciare l’iniziativa Intel Foundry Services Accelerator per aiutare i progettisti a migrare i chip automobilistici su nodi avanzati visto che, le applicazioni automobilistiche iniziano a necessitare di maggiore potenza di elaborazione. Per questo l’azienda sta allestendo un nuovo team di progettazione e offrendo proprietà intellettuale (IP) sia dedicata che basata su standard di settore, per supportare le specifiche esigenze dei clienti nel settore automotive.

I robotaxi autonomi in Germania nel 2022

Gelsinger ha poi sottolineato come la Germania faccia da pioniera nella regolamentazione degli Autonomous Vehicle (AV), citando la legge approvata all’inizio di quest’anno che consente la messa su strada di servizi AV commerciali senza conducente. “La Germania ha mostrato una leadership globale verso un futuro di mobilità autonoma accelerando la legislazione sugli AV”, ha affermato il CEO. Molto probabilmente, e Intel ne è convinta, i veicoli a guida autonoma avranno successo nei luoghi che presentano il giusto quadro normativo e l’iniziativa della Germania rappresenta un forte punto di riferimento per altri paesi indirizzando l’industria verso una guida pienamente autonoma.

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Ed è proprio la nuova legge che consente a Mobileye , consociata israeliana di Intel Corporation, di rendere operativo a partire dal 2022 un servizio di taxi a guida autonoma in collaborazione con il fornitore tedesco di servizi di mobilità Sixt SE, basata a Monaco di Baviera. I passeggeri potranno chiamare un robotaxi attraverso la app di Moovit oppure con la app integrata di Sixt per chiedere passaggi, noleggiare veicoli, utilizzare servizi di car sharing e car subscription. Mobileye sarà proprietaria della flotta di robotaxi, mentre SIXT attingerà alla consolidata esperienza nella fornitura, manutenzione e gestione delle flotte automobilistiche. La collaborazione mira anche a far crescere i servizi di ride sharing senza conducente in Germania e in altri paesi d’Europa entro la fine di questo decennio.

 

Mobileye guida la rivoluzione della guida autonoma con le tecnologie di assistenza alla guida

Mobileye ha anche presentato i veicoli, recanti i brand MoovitAV e Sixt per consentire ai clienti di distinguere i veicoli della flotta autonoma dal tradizionale ride hailing – un servizio vettura più autista, richiesto al bisogno come Uber o Lyft –  che saranno prodotti in serie e utilizzati per il servizio di robotaxi in Germania. È la prima volta che Mobileye mostra pubblicamente il suo sistema di guida autonoma completamente integrato, denominato Mobileye Drive, in un veicolo che sarà utilizzato per servizi commerciali di guida autonoma. Inoltre, la collaborazione con Sixt è il primo servizio commerciale di robotaxi tra un fornitore di tecnologia e un fornitore di servizi di mobilità.

“Con partner logistici e operativi del calibro di Sixt, Mobileye può dare vita alla promessa di una guida pienamente autonoma nelle città di tutto il mondo”, ha affermato il CEO di Mobileye, Prof. Amnon Shashua. Mobileye ha infatti, aperto la strada a tecnologie innovative come il rilevamento True Redundancy, la mappatura crowdsourced REM e le tecnologie Responsibility Sensitive Safety (RSS) che stanno guidando i settori ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) e AV verso il futuro della mobilità “Siamo lieti che la Germania sia la prima a muoversi in questa direzione” ha concluso Shashua.

Anche Jack Weast, Intel Fellow e Vice President of Automotive Standards di Mobileye, si è unito a Gelsinger sul palco per discutere della recente bozza dello standard IEEE 2846 che, previsto per l’approvazione entro la fine dell’anno, costituirà il primo standard di sicurezza per gli AV. Weast ha spiegato che l’IEEE 2846 è stato avviato seguendo il modello pionieristico della Responsibility-Sensitive Safety (RSS), cioè sicurezza sensibile alla responsabilità, di Mobileye pubblicato nel 2017, che formalizza gli assunti ragionevolmente prevedibili che gli esseri umani adottano nella vita quotidiana e che gli AV devono adottare a loro volta per trovare un equilibrio fra rischio e utilità. “IEEE 2846 fornirà alle autorità normative lo strumento essenziale di cui hanno bisogno per accogliere gli AV sulle strade di tutto il mondo”, ha commentato Weast.

 

 

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