Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Direttore Responsabile: Mauro Bellini

CERCA
MENU
Direttore responsabile: Mauro Bellini

.Smart City

Smart City, Oracle porta al Maker Faire la città del futuro

Il progetto “Proxima smart city” contempla l’utilizzo di cloud, augmented reality, e intelligenza artificiale, abilitati da una piattaforma aperta, autonoma e sicura. Maria Costanzo: “Dati usati per creare nuovi servizi in modo trasversale”

Proxima smart city” è il progetto di città del futuro ideato da Oracle, che sarà presentato al Maker Faire in programma dal 12 al 14 ottobre nella Capitale, illustrato utilizzando una città-modello costruita con il Lego, attraverso la quale sarà possibile seguire passo passo la giornata di un cittadino e le possibilità aperte dalle tecnologie nella vita quotidiana. 

Il progetto si basa sul cloud e su una piattaforma tecnologica aperta e autonoma su cui realizzare i servizi. Il centro urbano realizzato con i mattoncini Lego sarà cablato e connesso con sensori e gateway open source, come Arduino e Raspberry PI, collegato a servizi cloud di Oracle.

Tra i servizi implementati nel modello di sono i sensori che permettono di regolare l’illuminazione stradale in funzione del passaggio delle vetture, un digital assistant per interrogare un’applicazione basata sul machine learning in grado di indicare la disponibilità di parcheggio, sistemi di computer vision che aumentano la sicurezza, strumenti per monitorare i parametri ambientali e gestire in modo più efficace il ritiro dei rifiuti, applicazioni che integrano informazioni turistiche, commerciali, sui trasporti per migliorare la qualità della vita.

Ognuno di questi servizi, e questa è la principale particolarità del progetto, sarà erogato attraverso una piattaforma cloud “autonoma”, che quindi sarà capace di apprendere, autogestirsi e autoripararsi grazie al machine learning e all’intelligenza artificiale.

“Su una piattaforma aperta le possibilità di connettere sistemi e sensori si moltiplicano: si estrae da ogni dato più valore, perché possono essere usati per creare nuovi servizi ragionando in modo trasversale, non limitandosi a rendere “smart” un pezzettino di città alla volta – sottolinea Maria Costanzo, Innovation business solution manager di Oracle – Per quanto complessa, una smart city come Proxima ha la possibilità di funzionare in modo efficace, fluido e sicuro perché si basa su di una piattaforma cloud rivoluzionaria, che grazie all’intrinseca intelligenza, sa gestirsi, ripararsi e rendersi sicura in autonomia. Diventa una vera a propria city-as-a-platform in cui i dati che in tempo reale vengono raccolti , si combinano in modo intelligente e danno vita a nuovi servizi per il cittadino. Proxima City è la smart city potenziata dal machine learning, dall’intelligenza artificiale e dal valore aumentato dei dati”.

CATEGORIE:

Cloud
Dai dati dell'Osservatorio Industria 4.0 la fotografia dell'I4.0 nel nostro paese: con Industrial IoT e Analytics che trascinano il mercato, con il...
23 giugno 2017