Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Direttore Responsabile: Mauro Bellini

CERCA
MENU
Direttore responsabile: Mauro Bellini

.Industry 4.0

Il 5G scalda i motori: consacrerà l’affermazione di IoT e Industria 4.0

Al mobile world congress di Barcellona i big delle Tlc e del digitale hanno presentato partnership, use cases e soluzioni basate sul nuovo standard. Parola d’ordine collaborazione: per sfruttare la massimo le potenzialità delle reti di quinta generazione

La velocità, i tempi di latenza e l’affidabilità messi a disposizione dal 5G saranno la chiave dell’affermazione definitiva di tecnologie come l’Internet of things e dello sviluppo più maturo di Industria 4.0, ma anche  – più in generale – del definitivo passaggio alla gigabit society. Un’opportunità di innovazione e di business che si annuncia già come colossale, che i big del settore non vogliono lasciarsi sfuggire: per questo le Telco e i giganti del digitale sono già massicciamente impegnati in trial e sperimentazioni in ogni parte del mondo, per farsi trovare pronti nel momento in cui le tecnologie verranno definitivamente standardizzate e si potrà partire con il deployment commerciale dei servizi. Proprio per mettere a punto tutti i possibili casi d’uso che potrebbero ricevere dal 5G la spinta per la consacrazione definitiva, che si tratti di smart city o smart home, di automotive o di e-health, gli addetti ai lavori stanno dando vita a una serie di partnership che vedono lavorare a braccetto i giganti del settore, tra telco, operatori di rete e service provider, ma anche centri di ricerca e startup, che con la loro carica innovativa possono fornire quelle “scintille” che potrebbero poi trasformarsi in grandi opportunità di mercato.

La dimostrazione di questo fermento è emersa chiaramente dal Mobile World Congress MWC che si è concluso nei giorni scorsi a Barcellona, dove 5G è stata una delle parole chiave dell’edizione 2018 del principale evento su scala internazionale dedicato al mondo degli smartphone.

Gli studi e il potenziale mercato delle reti di quinta generazione

Per riassumere il potenziale del 5G per il mondo delle Telco torna utile lo studio presentato al MWC 2018 da Ericsson, che a Barcellona ha svelato la “guida per cogliere il potenziale economico della digitalizzazione industriale grazie al 5G”. Secondo i calcoli della multinazionale svedese grazie all’utilizzo della tecnologia 5G per l’implementazione di casi d’uso nei processi di digitalizzazione industriale, nel 2026 gli operatori potranno accrescere i propri ricavi tra i 204 e i 619 miliardi di dollari (pari a un +12-36%), da aggiungere agli 1,7 trilioni di dollari già stimati come ricavi dai servizi per lo stesso periodo.

Ericsson ha inoltre esaminato oltre 400 casi d’uso in contesti di digitalizzazione industriale in 10 settori verticali: energia e utilities; manufacturing; sicurezza pubblica; sanità; trasporto pubblico; media ed entertainment; settore automobilistico; servizi finanziari; retail e agricoltura. Su questi 400 casi d’uso, sono più di 200 quelli in cui ci si aspetta che il 5G giochi un ruolo vitale.

Ericsson ha identificato in particolare nove cluster che coprono quasi il 90% delle potenziali opportunità di business abilitate dal 5G. L’automazione in tempo reale è il più importante, con ricavi potenziali pari a 101 miliardi di dollari entro il 2026. Il potenziamento dei servizi video è al secondo posto, con un guadagno stimato a 96 miliardi di dollari nello stesso periodo.

 Le telco si attrezzano per cogliere l’opportunità

Il progresso tecnologico, economico e industriale per i prossimi anni passerà necessariamente attraverso le comunicazioni mobili e il 5G. Proprio in considerazione di un mercato pronto a dispiegare tutte le proprie potenzialità, gli operatori di telecomunicazioni si stanno attrezzando in tutto il mondo per farsi trovare pronti all’appuntamento, e Barcellona è stato un palcoscenico ideale per mettere a confronto attività e soluzioni, oltre per che per mettere le basi per nuove partnership.  Solo per fare alcuni esempi rappresentativi, Deutsche Telekom ha puntato nella kermesse catalana sul 5G come facilitatore dell’interconnesione tra miliardi di device e quindi abilitatore della quarta rivoluzione industriale e della consacrazione delle smart city. Quanto a Telefonica, ha portato a Barcellona tutte le proprie novità su IoT e smart manifacturing in connettività 5G. Tanto che Vicente Muñoz, Chief IoT Officer della multinazionale spagnola, ha tenuto un keynote speech sulle applicazioni industriali dell’IoT.

La partnership Tim e Cisco

Quanto all’Italia, il  Mwc 2018 è stato per Tim l’occasione di lanciare la propria partnership con Cisco, che si pone l’obiettivo di dare vita a soluzioni avanzate e servizi innovativi, con particolare riguardo alla cybersecurity, all’Internet of Things, all’Industry 4.0, alle smart city e al 5G, accelerando la digitalizzazione del Paese. Le due aziende si impegnano a sviluppare un programma congiunto di innovazione e di business, condividendo competenze e soluzioni per la trasformazione digitale di imprese, pubblica amministrazione, servizi ai cittadini, valorizzando le opportunità offerte dalle nuove reti mobili 5G e il comune impegno per l’innovazione diffusa.

“La digitalizzazione è essenziale sia per offrire la migliore esperienza ai clienti, coniugando semplicità dei servizi e completezza dell’offerta, sia per lo sviluppo dell’Italia, permettendo a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni di accedere in modo semplice e facile ai servizi digitali disponibili”,  afferma Amos Genish, amministratore delegato di Tim. “Cisco è molto impegnata nell’aiutare l’accelerazione digitale dell’Italia – aggiunge Chuck Robbins, presidente e ceo di Cisco –  e siamo orgogliosi di collaborare con Tim per far crescere un ecosistema che unisce le nostre eccellenze nelle tecnologie per l’IoT, per l’Industry 4.0 e per le smart city con la leadership di Tim nell’offerta di servizi digitali gestiti, per creare una nuova ondata di soluzioni innovative per le grandi aziende, per il settore pubblico e per le piccole imprese”.

Partnership per Tim anche con Qualcomm: le due aziende hanno siglato un accordo di cooperazione di ampia portata in ambito business innovation e 5G, con l’obiettivo di testare i nuovi servizi ed accelerarne l’introduzione commerciale.

Il ruolo dei communications service provider

Le opportunità di mercato offerte dal 5G assegnano ai communication service provider un ruolo di primo piano, come dimostra la presenza a Barcellona di VMware, impegnata a puntare sul mercato delle Tlc, approfittando della rivoluzione che stanno apportando i nuovi network virtualizzati e che verrà spinta ancora di più dall’ormai prossima evoluzione verso il 5G. “I communication service provider devono offrire servizi nuovi e differenziati più velocemente in un modello on-demand cloud based già oggi e ancora di più nel futuro col 5G”, spiega Shekar Ayyar, executive vice president and general manager Telco Group di VMware. La scommessa di VMware, e di tanti altri player dello stesso settore, è che le telco vedano nel 5G l’opportunità di lanciare nuovi servizi che consentano di porre argine all’ormai annuale e generalizzata diminuzione dell’Arpu nei servizi dati e voce.

Big cinesi all’arrembaggio

I giganti tecnologici nati in Cina nel campo delle tecnologie di rete e del mobile guardano al 5G come allo standard che potrà sancire la loro definitiva consacrazione sul mercato globale. A partire da Huawei, che – come annunciato a Barcellona dal Ceo Ken Hu,  – ha già iniziato i test per lo sviluppo pre-commerciale in collaborazione con più 30 operatori di telecomunicazioni nel mondo, mentre gli accordi già siglati sono 45, e coinvolgono alcune delle principali città su scala globale, da Milano a seul, da Tokyo a Londra fino a Vancouver, in Canada. Il 2018, secondo il manager, sarà l’anno di commercializzazione dei primi servizi: “Stiamo già assistendo – afferma – alla crescita di una domanda reale per le tecnologie 5G”.

“Sviluppare i servizi digitali è fondamentale per incrementare il valore strategico della struttura telco – spiega in un’intervista a CorCom Hu Kun, country manager per l’Italia di Zte – Credo sia importante che politica e aziende lavorino a stretto contatto per promuovere il servizio. Per esempio, nel Centro di Ricerca di Zte sul 5G/IoT, non faremo solo ricerche sulla tecnologia 5G di per sé, ma cercheremo di creare un ecosistema attorno al 5G per testare gli use cases e far conoscere alle persone i vantaggi che questa tecnologia può portare”.

Nuove prospettive per il mondo dei chip

La corsa al 5G riguarda anche i grandi player del mercato dei chipset, impegnati a mettere a punto nuove soluzioni e a stringere alleanze per iniziare ad affermarsi sul mercato nascente. Così Qualcomm non nasconde di puntare a essere l’azienda leader nei chipset che abiliteranno il 5G, come emerso a Barcellona durante l’annuncio dell’avvio di trial del 5G NR mobile via etere nelle bande di spettro a sub-6 GHz e a onde millimetriche con numerosi operatori. “Il 2018 sarà un grande anno per Qualcomm Technologies e per l’intera industria della telefonia mobile – spiega Cristiano Amon, presidente di Qualcomm Incorporated – i trial dimostrano il contributo del nostro lavoro con gli operatori globali per stimolare la crescita e l’innovazione nel settore della telefonia mobile, nonché per rendere il 5G una realtà concreta, supportando i numerosi lanci commerciali attesi per il 2019”.

5G per  vehicle-to-infrastructure

A Barcellona Qualcomm ha inoltre annunciato che in partnership con Groupe Psa sta accelerando i test per l’integrazione della tecnologia di comunicazione vehicle-to-infrastructure nei veicoli del gruppo francese su reti 5G

“A tutto 5G” anche la partecipazione di Intel al Mwc 2018: la multinazionale Usa ha annunciato a Barcellona una serie di novità in questo campo riassumibili in tre diretrtrici principali. Si parte dalla collaborazione con quattro giganti del mondo Pc (Dell, Hp, Lenovo e Microsoft) per portare sul mercato nella seconda metà del 2019 i primi personal computer che supportano il nuovo standard. Poi l’accordo con Spreadtrum per sviluppare un portfolio comune di prodotti 5G per piattaforme mobili, che combinerà l’utilizzo dei modem 5G di Intel con le applicazioni Spreadtrum. La casa cinese infatti prevede di lanciare la propria pirma piattaforma 5G per gli smartphone nel la seconda metà del 2019, utilizzando i modem della serie XMM 8000 di Intel. E infine la partnership con Ntt Docomo per i servizi 5G durante le Olimpiadi che si svolgeranno a Tokio nel 2020, in cui la multinazionale Usa capitalizzerà l’esperienza da “precursore” che ha potuto accumulare durante i trial realizzati per i giochi invernali in corso proprio in questi giorni a PyongYang in Korea. Quanto alle dimostrazioni, Intel ha portato a Barcellona il prototipo di un Pc 2 in 1 che monta un modem 5G, e alcune dimostrazioni di interoperabilità delle piattaforme 5G new radio.

Cloud
Dai dati dell'Osservatorio Industria 4.0 la fotografia dell'I4.0 nel nostro paese: con Industrial IoT e Analytics che trascinano il mercato, con il...
23 giugno 2017