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.Industry 4.0

A Trieste si formano i data scientist per l'industria 4.0 e l'Intelligenza artificiale

Se è vero che la richiesta di nuovi skill è sempre più marcata da parte delle aziende che si muovono verso la digital transformation e avviano progetti di Industria 4.0 o Intelligenza Artificiale, è altrettanto vero che il mondo accademico italiano si muove. Ecco cosa succede a Trieste

Le nuove competenze richieste da Industria 4.0, Intelligenza Artificiale e Cognitive Computing stanno portando gli atenei italiani a organizzare nuovi percorsi di formazione, in prevalenza lauree magistrali o master, che consentano alle nuove generazioni di studenti di acquisirle per poi portarle in modo più strutturato e continuo nelle imprese.

A Trieste, ad esempio, parte con il prossimo mese di settembre il Master in “Data Science and Scientific Computing” (DSSC), un corso di laurea internazionale, svolto interamente in inglese, organizzato dalle Università di Udine e Trieste, in collaborazione con la Sissa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, l’ITCP, l’International Centre for Theoretical Physics e con la partecipazione di centri di ricerca, istituzioni e aziende della Regione.

Due curricula: Data Science e Computational Science and Engineering

Il percorso formativo, che accetterà fino a 30 studenti, si articolerà in due curricula. Il primo, Data Science, ha come obiettivo formare specialisti della data science, con un focus specifico sul tema dei Big Data. Il curriculum prevede corsi dedicati al machine learning, alle metodologie di analisi statistica, al data managment. Una volta acquisite le competenze di base, lo studente potrà scegliere le aree di specializzazione: healthcare, data science, data engineering, scienze sociali, genomica, biotecnologie.
Il secondo percorso di formazione è dedicato a “Computational Science and Engineering” e ha l’obiettivo di formare nuovi specialisti con competenze approfondite nelle aree della modellazione, dell’ottimizzazione, della programmazione scientifica e nella simulazione. Anche in questo caso, oltre alle conoscenze di base, agli studenti saranno aperte le porte delle aree di specializzazione, che guardano ai mondi della dinamica dei fluidi, della fisica e della chimica computazionali o ancora della progettazione “simulation-based”.
All’offerta formativa di base, si aggiungono poi corsi elettivi, che lo studente potrà scegliere, così da rendere quantomai personale il proprio percorso formativo.
La partecipazione del mondo delle imprese a questo percorso di formazione è importante.

Le borse di studio dal mondo delle imprese

È di questi giorni, infatti, la notizia che sono state istituite dodici borse di studio, sotto l’ombrello “Training The Specialists of the Future”, destinate agli studenti di questo Master.
Sono borse da 2800 euro l’una, destinate agli studenti del primo anno: la call è prevista per il mese di ottobre, mentre la selezione degli studenti che ne avranno accesso è attesa per novembre.
Ogni borsa di studio è correlata a uno sponsor (azienda o istituzione), che oltre a garantire il supporto economico allo studente, nel corso del secondo anno di formazione gli aprirà le porte per un periodo di training, importante non solo per la realizzazione della tesi finale, ma anche in vista di un possibile inserimento lavorativo.
Al momento, sponsor dell’iniziativa sono beanTech, Servizi Cgn, Cybertec, I.T. Euro Consulting, Fincantieri, Freud, Gap, Generali, Mode Finance, PWC, Stroili, Vodafone.

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29 novembre 2016