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Mobilitech: come svelare un mondo di connessioni nascoste

Dall'unione di Big Data e IoT nasce la mobilitech, che trova interessanti applicazioni nell'ambito delle smart city: può aiutare, ad esempio, a relazionare i flussi di traffico con altri fenomeni chiave quali la sicurezza, l’inquinamento o lo sviluppo industriale e turistico

L’analisi del dato e la data science hanno fatto passi da giganti negli ultimi anni rivelando opportunità inimmaginabili fino a poco tempo fa. Le soluzioni sviluppate su base IoT e Big Data offrono nuove, ampie vedute aiutando a interpretare eventi e realtà, spesso, e questo è ancora più importante, rivelando nuovi spunti di analisi e nuove connessioni relative ad altri ambiti collegati.

Questo avviene perché l’analisi dei dati è un processo scientifico che si svolge in una serie di percorsi iterativi di apprendimento, dove il complesso rapporto causa-effetto del mondo nel quale viviamo offre continui nuovi spunti e suggerimenti per andare ancora più a fondo. Stiamo dunque vivendo una curva di apprendimento relativa all’analisi dei dati connessi dove più si progredisce con l’analisi e l’intersecazione di dati, più si rivela nuova intelligence da interpretare.

La mobilitech per sciogliere i nodi

In uno scenario dove i dati continuano ad aumentare in modo esponenziale più si moltiplicano le connessioni con altri ambiti, è diventato critico l’uso di un approccio tecnologico focalizzato proprio sulle interconnessioni e i flussi di persone e cose: la mobilitech.

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Responsabilizzare i conducenti

A partire dal singolo automobilista, possiamo subito vedere come tecnologie inizialmente ideate per assolvere ad uno scopo specifico – come le black box ideate per realizzare scontistiche sui premi assicurativi – possano offrire informazioni ben più versatili.

Prendiamo ad esempio un’automobile o un motociclo connesso grazie a una black box: i dati forniti dal veicolo relativi allo stile di guida, i tratti percorsi, accessi alle ZTL, i periodi di stazionamento a motore acceso, se combinati con altri data set su infrazioni stradali come frequenza incidenti, condizioni del manto stradale e congestione, forniscono una serie di nuove interpretazioni. Capire dove e in che modo l’incrociarsi di determinate condizioni presenta un pericolo e fornire queste informazioni ai conducenti permette loro di prendere decisioni atte a migliorare la guida, ad esempio evitando le accelerate e frenate brusche, rendendola più sicura. In aggiunta, uno stile di guida più sicuro e fluido risulta anche uno stile di guida più eco-compatibile ed economico.

Evoluzione del mobility mix

Già da alcuni anni, una forte presa di coscienza ambientale e il bisogno di efficienze operative spinge le amministrazioni cittadine a incentivare l’utilizzo di mezzi green offrendo flotte di biciclette e scooter per la bike e lo scooter sharing. A livello centrale l’acquisto di e-bike e e-scooter da parte dei privati è già stato incentivato. Rilevare l’uso di questi mezzi, i percorsi e le zone dove vengono maggiormente utilizzati o depositati aiuta a fornire incentivi intelligenti che rispondano alle esigenze reali dei cittadini. Al contempo, rimane vivo l’interesse nella condivisione dei mezzi con iniziative quali il car sharing e il corporate car sharing.

Dashboard per decisioni intelligenti

Grazie a vere e proprie dashboard sulla mobilità urbana, la mobilitech può aiutare a relazionare i flussi di traffico con altri fenomeni chiave quali la sicurezza, l’inquinamento o lo sviluppo industriale e turistico. Un’altra interessante area di sperimentazione della mobilitech legata ai flussi di veicoli urbani è lo sviluppo di barriere ZTL e pagamenti virtuali con modelli di tariffazioni dinamiche. Grazie a dati basati sulla rilevazione della posizione e dell’uso del veicolo, è infatti possibile abilitare modelli di pagamento ed accesso innovativi che non richiedono investimenti sostanziali in infrastrutture fisiche quali i varchi, risultando estremamente flessibili, scalabili e sostenibili.

Decision Making per la PA

Tutte le valutazioni atte a migliorare le condizioni urbane, dalla gestione dei parcheggi alla pianificazione dei lavori di manutenzione possono ora trovare giusto supporto. La mobilitech, infatti, permette non solo di validare o confutare ipotesi formulate a priori, ma anche di svelare nuove importanti interconnessioni tra elementi. Si tratta dunque di uno strumento rivoluzionario per il decision making.

La mobilitech spiana la via a nuove interessanti opportunità di cittadinanza attiva. Grazie a app e geolocalizzazione, combinati con strumenti di rilevazione sui veicoli è possibile non solo chiamare i cittadini a segnalare eventuali disservizi (buche nelle strade, ramaglie da rimuovere etc.) in modo puntuale, ma anche verificare ulteriori impatti del problema in altri ambiti pianificando interventi tempestivi e anticipando le problematiche.

È dunque finalmente giunta l’ora di abbracciare il potenziale illimitato dell’intelligence offerta dai dati di mobilità accettando con entusiasmo il processo di continuo miglioramento e affinamento delle strategie possibili grazie a una visione olistica delle interconnessioni tra fattori. Cogliere al volo l’opportunità di miglioramento offerto dalla mobilitech significa gettare salde fondamenta per le città del futuro.

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