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Mobilità smart e connessa: in Italia fanno strada OCTO Telematics e Ambrosetti

OCTO Telematics e The European House – Ambrosetti fanno squadra per identificare le priorità di azione di player industriali e policy maker al fine di creare una avanguardia industriale italiana in tema di Smart & Connected Mobility

Definire una vera e propria “via italiana” alla mobilità connessa che funga da apripista anche a livello globale, fornendo un contributo in termini di studio, sensibilizzazione e proposta concreta sia alle aziende protagoniste del settore, sia e soprattutto all’intero Sistema Paese. Il tutto attraverso tavoli tematici e un Comitato Scientifico composto da Franco Fenoglio (già Amministratore Delegato, Italscania e Presidente, Sezione Veicoli Industriali di UNRAE) e Giuseppe Roberto Opilio (Regional Expert Italy, Greece, Malta & Cyprus, Connecting Europe Broadband Fund; Senior business advisor, Huawei Technologies; COO e CTO, TIM). E’ questa l’ambizione alla base dell’alleanza strategica siglata tra OCTO Telematicsuno dei principali fornitori italiani di servizi telematici e soluzioni avanzate di analisi dei dati per il settore assicurativo e sempre più, anche di Fleet Telematics e Smart Mobility, e The European House – Ambrosetti, gruppo professionale specializzato nel supportare le aziende nella definizione dei processi di generazione di valore.

“La mobilità connessa rappresenta una rivoluzione destinata ad avere un impatto profondo non solo sul nostro modo di utilizzare l’auto o i mezzi di trasporto, ma più in generale sul nostro stile di vita. E’ pertanto necessaria una strategia e una visione chiara e condivisa con tutti gli attori pubblici e privati di tale ecosistema, per poter cogliere le molteplici opportunità di business” commenta Nicola Veratelli, OCTO Group CEO. Nella giornata di venerdì 17 settembre 2021, il Connected Mobility Forum costituirà l’occasione perfetta per coinvolgere tutti gli stakeholder  del settore per confrontarsi, con il contributo di relatori esperti nazionali e internazionali, sui temi e le priorità da affrontare per la competitività e il successo della Smart Mobility in Italia. Nel corso dell’evento, saranno affrontati temi relativi a: possesso, gestione e utilizzo del veicolo; esperienza digitale dell’utente; relazione con le infrastrutture e i sistemi urbani.

I temi alla base dell’alleanza strategica

“Questa iniziativa vuole posizionarsi come punto di riferimento in Italia sui temi della mobilità connessa anche alla luce dei mutamenti causati dal Covid-19, che per certi versi ha accelerato dinamiche già in corso. The European House – Ambrosetti, da sempre mossa da uno spirito di innovazione e ricerca verso temi di frontiera, vuole immaginare il futuro della mobilità in ottica connessa e smart in modo da identificare le priorità di azione per i player industriali e i policy maker al fine di creare una avanguardia industriale italiana” dichiara Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti.

Dai 3,1 miliardi di dollari nel 2019, si stima che il valore su scala globale dei servizi telematici legati alla mobilità ammontava possa arrivare a 9,8 miliardi entro il 2025. Il complesso dei servizi legati ai veicoli connessi ammontava a 400 miliardi di dollari nel 2018 ed entro il 2025 potrebbe raggiungere i 1000 miliardi di dollari. Tra il 2019 e il 2030 il numero di veicoli a guida autonoma (livello 3 o superiore) venduti annualmente nel mondo passerà da poco più di 50.000 a oltre 18 milioni, rivoluzionando il concetto di mobilità e la funzione d’uso stessa dell’automobile.

Tra i temi dell’alleanza tra OCTO e Ambrosetti c’è anche l’identificazione delle priorità di azione per i protagonisti chiave del settore, in merito soprattutto a gestione e utilizzo dei dati in maniera funzionale a sviluppare l’ecosistema della mobilità connessa. Oggi un veicolo genera circa 25 GB di dati per ogni ora di utilizzo e nei prossimi anni questo valore crescerà fino a 3.600 GB di dati generati per ora di utilizzo. 

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Un ambito importante in questo senso è quello dei servizi telematici per le assicurazioni nel quale l’Italia rappresenta il mercato più importante d’Europa, sia in termini di penetrazione che di numero di unità installate a bordo dei veicoli. Si stima che nel nostro Paese ci siano quasi 10 milioni di polizze basate su servizi telematici, il 24% del totale (dati 2019) e la crescita continuerà nei prossimi anni fino ad arrivare a oltre 25 milioni di unità con un tasso di penetrazione del 55.3% nel 2024. L’Italia inoltre è il secondo Paese in Europa per i servizi di car sharing, dopo la Germania, con un mercato che dovrebbe passare dai 15 mila veicoli per un giro d’affari di 432 milioni di dollari registrati nel 2020 a 44mila veicoli e 878 milioni di dollari nel 2025.

 

 

 

Immagine fornita da Shutterstock.

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