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L’IoT traina il traffico dati: tra sei anni 4 miliardi di connessioni

La nuova edizione dell’Ericsson Mobility report: in un anno le connessioni da mobile sono aumentate del 79%, mentre il 5G coprirà il 40% della popolazione mondiale entro il 2024, per 1,5 miliardi di abbonamenti

Sarà l’Internet of things uno dei fattori decisivi che contribuirà alla diffusione del 5G nei prossimi sei anni. A confermarlo è Ericsson nella nuova edizione del proprio Mobility report, secondo cui da qui al 2024 si registrerà una crescita record del traffico dati da mobile, aumentato del 79% soltanto nell’ultimo anno. Tra sei anni, inoltre, secondo le previsioni della multinazionale svedese, il nuovo standard avrà raggiunto il 40% della popolazione mondiale, con 1,5 miliardi sottoscritti su scala globale. 

Dati che mettono il 5G nella posizione di battere un record, quello di essere la tecnologia cellulare che verrà implementata più velocemente su scala globale rispetto alle generazioni precedenti, grazie alla maggiore capacità di rete, ai minori costi per gigabyte e alle nuove possibili modalità d’uso.

A guidare lo sviluppo del nuovo standard saranno il Nord America e il Nord-Est asiatico, con gli abbonamenti 5G che nel 2024 rappresenteranno rispettivamente il 55% e il 44% del totale. L’Europa segue a una certa distanza, con il suo 30%.

A spingere tra le altre cose la diffusione del 5G saranno anche le tecnologie NB-IoT e Cat-M1 sta favorendo la crescita del numero di connessioni cellulari IoT in tutto il mondo: nel 2024 ne sono previste 4,1 miliardi, di cui 2,7 nel Nord-Est Asiatico, “una cifra che riflette sia l’ambizione, sia le dimensioni del mercato cellulare IoT in questa regione”, si legge in una nota di Ericsson.

Quanto al traffico dati mobile, soltanto tra settembre 2017 e lo stesso mese del 2018 ha registrato un aumento del +79%, una percentuale che non si era mai registrata così alta dal 2013. Anche in questo caso a trainare è l’espansione del mercato cinese, dove il traffico dati per smartphone ha registrato un +140% tra il terzo trimestre 2017 e lo stesso periodo del 2018, per un consumo di traffico dati da smartphone di 7,3 gigabyte al mese, dietro soltanto al Nord America con i suoi 8,6 gigabyte mensili. Un trend che è destinato a proseguire nei prossimi anni, con il traffico dati che arriverà a moltiplicarsi per cinque entro il 2024, e sarà veicolato per un quarto delle connessioni da reti 5G. 

“Con l’ingresso del 5G nel mercato, prevediamo che la diffusione della copertura e degli abbonamenti saranno più veloci rispetto alle precedenti generazioni tecnologiche – Afferma Fredrik Jejdling, executive vice president e Head of business area networks di Ericsson – Allo stesso tempo, le connessioni cellulari IoT continueranno a crescere fortemente. Ciò a cui stiamo assistendo è l’inizio di cambiamenti che saranno fondamentali e che avranno un impatto non solo sul mercato consumer, ma anche in molti settori industriali”.

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