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IoT: la trasformazione chiave per la prossima generazione di professionisti facility

Lo scenario odierno della gestione degli edifici è cambiato, a causa del pesante impatto di un insieme di trend tecnologici, ed in particolare a causa dell’adozione dell’Internet delle Cose (IoT) e delle tecnologie connesse. Se nel 2015 c’erano circa 10 miliardi di device connessi – entro il 2020 ne avremo 34 miliardi, oltre il triplo, secondo le stime di un report  BI Intelligence diffuso nel giugno di quest’anno. Date le condizioni tecnologiche attuali, questa crescita non sorprende:  l’internet a banda larga è ampiamente disponibile,  il costo della tecnologia diminuisce, gli smartphone sono ovunque e nascono oggetti sempre nuovi dotati di sensori e connettività Wi-Fi.

La crescita dell’IoT e gli effetti sul mondo building

La crescita dell’Internet of Things ha significative implicazioni per la gestione degli edifici. Enormi set di dati generati dai componenti connessi dell’edificio offrono ai proprietari e ai gestori degli edifici opportunità di ottenere informazioni nuove e approfondite e migliorare di molto le prestazioni. Secondo un recente studio condotto da Schneider Electric, il 63% dei facility manager è interessato a implementare nuove tecnologie digitali come le analytics intelligenti per migliorare operatività e manutenzione e l’89% dichiara di aspettarsi un ritorno sull’investimento fatto in tecnologie IoT nell’arco di tre anni.

Allo stesso tempo, in tutto il mondo le normative sull’efficienza energetica – come la Direttiva sulla Performance Energetica degli Edifici dell’Unione Europea – hanno trasformato l’efficienza degli edifici in una necessità, mentre prima era un’opzione. Ad esempio negli USA gli incentivi fiscali per gli edifici sostenibili e con certificazione LEED hanno aiutato proprietari e gestori a capire come l’efficienza energetica possa avere un effetto economico positivo, migliorando allo stesso tempo il comfort delle persone che negli edifici vivono e lavorano.

Data analytics per il mondo building

La possibilità di scoprire nuove informazioni analizzando i dati generati dall’edificio e di usarle per migliorare l’efficienza ha tolto dal centro della scena i produttori di componenti e messo in primo piano il ruolo dei system integrator e del supporto al cliente. Ovviamente il Building Management System (BMS) è sempre la spina dorsale di qualsiasi edificio intelligente: ma questi sistemi negli anni sono diventati una commodity. Il vero valore di questi sistemi è la loro capacità di connettersi ad altri elementi presenti nell’ambiente di edificio, esplorando nuovi modi di ottimizzare efficienza e performance.

Come risultato, nell’era degli edifici abilitati dall’IoT il ruolo dei professionisti facility cambia radicalmente, rendendo necessarie nuove competenze per lavorare con successo.  Mentre le tecnologie intelligenti evolvono a un passo sempre più rapido, nascono nuove domande. Come poterle integrare negli edifici in modo strategico ed efficace? Come interfacciarle con i tanti altri componenti e oggetti che popolano le nostre case e tutti gli edifici?

IoT e Building Management

Le tecnologie connesse che oggi devono essere integrate in un sistema di building management moderno cinque anni fa non si usavano, e dieci anni fa nemmeno esistevano. Negli edifici del passato, il facility manager era la persona che si occupava del funzionamento e dell’attività quotidiana dei sistemi presenti nell’edificio sotto la sua responsabilità.  Oggi, invece, ci si deve preoccupare non solo dei sistemi propriamente di edificio, ma anche della pletora di device intelligenti e connessi che interagiscono continuamente con l’edificio.  Pertanto i facility manager devono procurarsi nuove competenze – come la capacità di analizzare i dati – ed ampliare le loro conoscenze tecnologiche per poter gestire efficacemente e sfruttare al meglio le tecnologie building più innovative. Devono anche lavorare con i system integrator più adatti, che sappiano come installare e gestire le soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia più ottimizzate e complete.

Il cambiamento nel ruolo del Facility Manager

Il cambiamento nel ruolo del facility manager portato dall’evoluzione tecnologica sta avvenendo nello stesso momento in cui si assiste anche a un cambiamento demografico importante: molti professionisti di vecchia data sono sulla via della pensione e vengono sostituiti da personale più giovane. Personale che ha competenze tecnologiche maggiori riguardo alla connettività di rete e all’IT, ma spesso non ha una profonda conoscenza dei sistemi meccanici. Per avere successo, la nuova generazione di professionisti delle facility deve trovare il modo di fondere la loro conoscenza del nuovo mondo IoT con la conoscenza della meccanica su cui si è basata la gestione degli edifici per decenni.

Per riuscirci tutti i professionisti di vecchia o nuova data devono assicurarsi una cosa in particolare: di avere una profonda conoscenza dei componenti critici per ottenere una gestione olistica dell’energia in ogni tipo di edificio –  lighting&room control, distribuzione elettrica, comunicazione dati, controllo HVAC, monitoraggio energetico…

Controllo dell’edificio e gestione dell’energia

Per ottenere una conoscenza così approfondita, che permetta di ottimizzare il controllo dell’edificio, la sua efficienza operativa e la gestione dell’energia, i professionisti dovrebbero rivolgersi ad esperti del settore che possano dare supporto soprattutto su alcuni aspetti chiave:

  1. erogare formazione specializzata dedicata alle sfide più critiche che proprietari e gestori di edifici devono affrontare ed alle soluzioni che possono permettere di vincerle;
  2. dare accesso ad una rete aperta di professionisti del settore facility e system integrator che promuova la condivisione di idee e l’implementazione delle best practice
  3. l’accesso a soluzioni tecnologiche leader nel mercato, pronte per portare nel futuro gli edifici intelligenti.

 

In un mondo in cui la tecnologia evolve costantemente e crea opportunità per ottenere nuovi livelli di efficienza negli edifici, la capacità di crescere anche in future dipenderà da conoscenza e formazione specializzata.  Solo grazie ad esse, in ultima analisi, i system integrator potranno rafforzare il loro business e offrire ai professionisti del mondo facility un modo per avere controllo completo degli edifici intelligenti ed efficienti di domani.

* Ivan Dimitri è Offer Manager, Ecobuilding in Schneider Electric

 

Immagine fornita da Shutterstock

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