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WiMax, l'anti ‘digital divide’ per i piccoli Comuni

I casi di Piansano (Viterbo) e Roccagorga (Latina), raggiunti dalla banda larga dove l’Adsl non arriva. Gli investimenti, intorno agli 80mila euro, sono presto recuperabili

Le reti degli operatori WiMax continuano a crescere, mentre aziende, PA e cittadini dei Comuni coperti da questa tecnologia wireless cominciano a ottenere i primi benefici sostanziali. E’ quanto raccontano i casi di Roccagorga (Latina) e Piansano (Viterbo), paesi raggiunti dal servizio di Linkem grazie a un accordo con i rispettivi Comuni. Linkem è il principale operatore WiMax (su frequenze licenziate 3.4 GHz): copre 19 milioni di persone e ha 95 mila clienti, da Nord a Sud. Aria è poco distante, però, per quota di mercato, con una popolazione raggiunta di 15 milioni di persone e 80 mila clienti.

Il WiMax fa la differenza nelle zone afflitte dal ‘digital divide’, anche se a volte è adottata pure da aziende coperte da Adsl, visto che, su richiesta, gli operatori WiMax possono dare molta banda di upload (maggiore rispetto a quella dell’Adsl).

 

Il Comune fornisce il sito per le antenne

Piansano (Viterbo)Piansano rientra nel caso tipico. Ha poco più di 900 famiglie e circa 500 imprese, principalmente nel settore agricolo; ora è coperto interamente dal WiMax, con 200 clienti attivi.“Prima dell’arrivo di Linkem, due anni fa, il Comune lamentava gravi problemi di indisponibilità di risorse per l’accesso ad Internet a banda larga fissa e mobile”, dice il sindaco Andrea di Virginio. Oggi i cittadini, oltre ad avere il servizio a banda larga nelle proprie case, possono accedere gratuitamente anche dall’hot spot Wi-Fi realizzato in partnership con il Comune nella piazza antistante la scuola. Linkem ha installato l’hot spot e ha fornito alcuni account gratuiti, in cambio della disponibilità del Comune a offrire un sito per installare le antenne WiMax necessarie. L’investimento totale è stato di circa 80 mila euro.

Simile l’importo per il Comune di Roccagorga: 85 mila euro, già adesso recuperati solo grazie ai risparmi dati dai servizi VoIP su rete WiMax. Ce lo spiega il sindaco Carla Amici. “Il nostro Comune ha 2 mila famiglie e nel 2009 soffriva dell’assenza di banda larga, nonostante tutti i tentativi fatti in precedenza di fare arrivare l’Adsl: la nostra giunta si è insediata proprio quell’anno ed essendo molto giovane ha subito colto l’esigenza di dotare il comune di infrastrutture internet adeguate”.

Lo schema di installazione è lo stesso di Piansano: il WiMax è arrivato nel 2010 su tutto il territorio e utilizza antenne poste nei siti comunali. Termina in un hot spot Wi-Fi. Come si vede, l’accordo tra operatore e Comune, in questo come in altri casi di digital divide, è utile per accelerare i tempi della burocrazia e ottimizzare i costi di installazione della rete. Il risultato finale è vantaggioso, del resto, sia per il Comune sia per l’operatore.

 

Con il VoIP costi telefonici tagliati del 30%

Roccagorga (Latina)“Il Comune usa adesso la rete in tutte le strutture pubbliche: scuole, biblioteche e uffici pubblici. Abbiamo messo il VoIP per parlare a costo zero tra gli uffici, e così abbiamo tagliato del 30 per cento la bolletta telefonica. E’ un risparmio di 40 mila euro l’anno”. Ergo, da quest’anno il Comune ha vantaggi economici diretti che sopravanzano quanto investito sul WiMax. A usare i servizi sono anche famiglie e aziende (180 clienti in tutto).

”Abbiamo aziende commerciali e artigianali. Grazie alla presenza dell’accesso WiMax, hanno potuto gestire un proprio sito web e eCommerce, da cui hanno ottenuto un incremento dei ricavi”. Prossimo passo, “valorizzare l’export dei prodotti del nostro territorio. Sono una decina le aziende più interessate a lavorare in questo senso”. Il Comune ha infatti avviato una proposta di partecipazione pubblico-privata, con i patti territoriali, per aiutare le aziende a esportare i prodotti all’estero, anche tramite internet. “Ci sono 700 mila euro di fondi pubblici e 400 mila di contributo privato. Per partire, aspettiamo solo il via libera ai finanziamenti dal ministero per la Coesione Territoriale, che sta valutando il progetto”, dice Amici.

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