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Verso l'Economy of Things: Vodafone lancia la piattaforma DAB

Con il varo di DAB - Digital Asset Broker, Vodafone apre la strada a una nuova frontiera che coniuga IoT, blockchian e sistemi di pagamento. L'Economy of Things, economia della cose, comincia a trovare i propri spazi

Dall’Internet of Things all’Internet of Everything fino alla nuova Economy of Things.
È questo il percorso evolutivo disegnato da Vodafone, che in questi giorni ha annunciato una nuova piattaforma pensata per consentire ai propri utenti di trarre beneficio proprio da questa “Economia delle cose”.
La piattaforma si chiama DAB (Digital Asset Broker), è basata sulla piattaforma Internet of Things (IoT) della stessa Vodafone e di fatto consente alle imprese di trasformare i beni fisici in asset digitali negoziabili.

Una Economy of Things che abbraccia molti settori

Detto in altri termini, i dispositivi connessi e verificati, dai veicoli agli smart object presenti nelle città o nelle imprese attraverso la piattaforma DAB sono in grado di effettuare transazioni in piena sicurezza, senza intervento umano, ma garantendo nel contempo il pieno controllo delle operazioni al proprietario.
Attraverso la piattaforma, a ciascun dispositivo viene assegnata un’identità digitale univoca, che lo rende dunque in grado di comunicare ed effettuare transazioni in sicurezza con altri dispositivi utilizzando un wallet o tecnologie di pagamento protetti dalla SIM mobile.
Nell’idea di Vodafone, si tratta di un principio che si applica a molti settori, dall’automotive all’energia, alla produzione, alla catena di approvvigionamento e alla logistica, e dunque l’azienda prevede già il collegamento sicuro di DAB ad altre piattaforme di terze parti e ai relativi ecosistemi di dispositivi.

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La Blockchain al cuore di Vodafone DAB (Digital Asset Broker)

Al cuore di DAB, come è facile intuire, c’è la tecnologia blockchain, che garantisce che tutti i dispositivi e le macchine collegati alla piattaforma siano verificati e dunque autorizzati automaticamente a dati e denaro su connessioni sicure e crittografate.

Come accennato all’inizio, dunque, l’idea è quella di aprire la strada a una nuova Economia delle cose in cui oggetti e dispositivi di uso quotidiano possono negoziare, acquistare e vendere servizi in autonomia.
Questo significa, ad esempio, che un veicolo connesso è in grado di comunicare e negoziare con un punto di ricarica, ricevendo informazioni in tempo reale sullo stato e la compatibilità del punto di ricarica disponibile più vicino.
Non si tratta solo di poter ricevere informazioni sulla effettiva disponibilità del punto di ricarica, ma anche di lasciare all’utente la libertà di effettuare scelte più consapevoli.

I casi d’uso della piattaforma DAB

Nella presentazione della piattaforma, Vodafone ha sottolineato infatti come grazie alla piattaforma, l’automobilista possa ad esempio scegliere di rifornirsi da operatori che lavorano con fonti rinnovabili.
Gli ambiti applicativi sono molti e spaziano dal mondo industriale e professionale per arrivare al mondo consumer, con la possibilità, ad esempio, che sia lo stesso veicolo a negoziare l’acquisto di contenuti di infotainment nel corso del viaggio.
E poi si spazia dai contatori intelligenti agli allarmi antintrusione industriali, che pagano il servizio con addebito diretto al fornitore, fino ad arrivare ad esempi più classici ma sempre interessanti, come le macchine del caffè in grado di ordinare automaticamente nuove scorte di caffè, o i sistemi di illuminazione intelligenti, in grado di scambiare dati sui flussi di traffico con dispositivi della smart city.

Vodafone DAB è stata al momento rilasciata su smartphone e tablet, ma potrà essere integrata anche all’interno dei veicoli o di altri oggetti smart.

La prima implementazione di DAB è avvenuta nel Regno Unito, dove Vodafone ne sta testando le funzionalità per l’appunto in ambito veicolare, per dimostrare come gli automobilisti, utilizzando un’unica app con un portafoglio mobile integrato, possono scegliere la ricarica elettrica al miglior prezzo in base alla posizione e al tempo di ricarica e pagarla automaticamente.

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