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Enel X: per i veicoli elettrici la ricarica diventa smart

Con le nuove infrastrutture di ricarica, JuiceBox, e una App per la loro gestione, JuicePass, Enel X offre nuove opportunità per la ricarica dei veicoli elettrici in ambienti residenziali e commerciali

Il mercato delle auto elettriche sta conoscendo una fase di continua espansione.
Sono passati oltre 20 anni dal 1997, quando Toyota mise in commercio la sua Prius e da allora, complici una importante riduzione del prezzo dei veicoli elettrici, e ancor di più di considerazioni oggettive sul costo dei carburanti, del loro impatto ambientale e delle sempre più frequenti limitazioni alla circolazione di veicoli alimentati a diesel o benzina, la crescita non si è più fermata. Secondo le stime più recenti, in Italia nei primi sei mesi di quest’anno, nonostante l’emergenza dovuta a COVID-19, il numero delle immatricolazioni di vetture 100% elettriche è raddoppiato rispetto allo scorso anno, probabilmente anche grazie agli incentivi statali resi disponibili dal Governo con il duplice obiettivo di rendere più conveniente l’acquisto di veicoli a trazione elettrica e di ringiovanire il parco circolante, con evidenti benefici dal punto di vista della riduzione delle emissioni CO2.

In valori assoluti, dobbiamo ancora fare riferimento ai dati dello scorso anno che fissavano a 7,7 milioni il parco di veicoli elettrici circolante a livello mondiale: un numero evidentemente ancora molto esiguo rispetto al numero complessivo di vetture circolanti, ma comunque con tassi medi di crescita nell’ordine del 40 per cento all’anno negli ultimi sette anni.
Nel nostro Paese le percentuali sono ancora più interessanti: rispetto al 2018, la crescita registrata nel 2019 è del 111 per cento.

Veicoli elettrici: cadono le barriere

Di fatto – ed è questo un punto sul quale vale la pena soffermarsi – stanno gradualmente cadendo tutte le barriere che hanno per anni frenato l’adozione dei veicoli elettrici.
Inclusa l’ultima, di fatto, stando a una indagine condotta qualche tempo fa da Ipsos Mori, la principale: la disponibilità di un numero sufficiente e adeguato di infrastrutture di ricarica.
Con questi tassi di crescita appare chiaro che proprio i punti di ricarica per veicoli elettrici saranno sempre più richiesti nei prossimi anni e rappresentano interessanti opportunità per chi ha l’innovazione digitale al centro del proprio modello di business.

Infrastrutture di ricarica: parla d’ordine ubiquità

Se per le auto con motore a combustione interna convenzionale il rifornimento avviene quasi sempre in stazioni di servizio dedicate, quando si parla di elettricità si parla di un bene ubiquo: questo significa che per i veicoli elettrici esiste molta più flessibilità.
Gli utenti possono ricaricare la loro vettura a casa o al lavoro e non è strano oggi trovare punti di ricarica nei parcheggi pubblici, nelle stazioni di servizio, presso supermercati e centri commerciali.
Per soddisfare la domanda crescente sarà comunque necessario ampliare quanto possibile la disponibilità di punti di ricarica, tenendo in considerazione i due requisiti per realizzarle: l’elettricità, naturalmente, sfruttando l’infrastruttura esistente, e la connettività.
Chi fornisce un punto di ricarica deve sapere come vengono utilizzate le  infrastrutture, così da poter sapere quali infrastrutture sono in uso o disponibili, monitorare quanto velocemente si ricaricano e per quanto tempo le auto rimangono sul posto dopo la ricarica completa.
Servono dunque connessioni wireless che possono essere aggiunte o integrate nei punti di ricarica dei veicoli elettrici con relativa facilità e a un costo molto inferiore rispetto a connessioni di rete fissa.

Da Enel X la risposta è JuiceBox

È questo uno degli ambiti sui quali sta focalizzando il proprio impegno Enel X, player di riferimento nel settore della mobilità elettrica. Oltre al piano per dotare il Paese di in un’infrastruttura di ricarica capillare e resiliente, la business line innovativa del Gruppo Enel, ha recentemente presentato la nuova JuiceBox. Si tratta della infrastruttura di ricarica domestica installabile nel box di casa o nei parcheggi aziendali. Disponibile nelle due configurazioni Pro e Pro Cellular, la nuova JuiceBox è dotata di connettività Wi-fi, Bluetooth ed LTE, in quest’ultimo caso solo per la versione Pro Cellular.
Realizzate interamente in plastica riciclata, tanto da essersi aggiudicate il premio Compasso D’Oro 2020 per il design industriale, sono disponibili entrambe sia in versione con cavo, sia senza cavo con una potenza fino a 22kW.
Si tratta di infrastrutture di ricarica smart, dotate di funzionalità di smart charging e dunque in grado di adattare il livello di potenza in base alla disponibilità residua del contatore.

JuiceBox è una infrastruttura di ricarica domestica installabile nel box di casa o nei parcheggi aziendali

Quanto alle modalità di utilizzo, grazie all’App JuicePass è possibile scegliere tra la modalità Connect&Charge, che attiva la ricarica semplicemente collegando il cavo al connettore, e quella tramite autenticazione via App o card RFID.
Le infrastrutture sono costantemente connesse con la piattaforma di gestione cloud di Enel X e sempre grazie alla App JuicePass possono essere gestire da remoto, regolando le impostazioni e la potenza e monitorando tutte le attività e i consumi.
La App offre anche una mappa completa e aggiornata di oltre 50mila stazioni di ricarica presenti in tutta Europa, offrendo dunque un’unica porta di accesso ai servizi di ricarica pubblici e privati disponibili nei diversi territori.

 

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