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Osservatorio Smart Agrifood: al via il tavolo di lavoro Agricoltura 4.0, il potere passa dai dati

L’Osservatorio Smart AgriFood, nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e il Laboratorio RISE dell’Università degli studi di Brescia, ha avviato un tavolo di lavoro con un primo appuntamento operativo fissato nella mattinata di venerdì 23 Giugno, presso l’Università degli Studi di Brescia.

L’innovazione tecnologica che sta pervadendo il settore agroalimentare è ormai un tema ricorsivo, analizzato sotto diversi punti di vista dall’Osservatorio Smart AgriFood, che ne sta evidenziando opportunità, rischi e benefici. Proprio all’interno di questa realtà nasce il tavolo di lavoro “Il Potere passa dai Dati” specificatamente dedicato all’Agricoltura 4.0, frutto delle attività di ricerca svolte nel corso degli ultimi mesi e presentate in un workshop dedicato il 5 Maggio a Brescia (leggi l’articolo Osservatorio Smart Agrifood: la sfida dell’Agricoltura 4.0, dal Precision Farming all’Internet of Farming per arrivare all’Industria 4.0 )

Dall’Agricoltura di Precisione all’agricoltura 4.0

La ricerca, focalizzata inizialmente sui temi dell’Agricoltura di Precisione, ha portato in evidenza opportunità che vanno oltre l’efficienza delle attività in campo. Si parla in questo senso di Agricoltura 4.0, cioè di un nuovo paradigma di agricoltura in cui l’applicazione armonica di diverse tecnologie digitali (tra le quali l’Internet of Things) permetterà di migliorare: condizioni di lavoro, resa e qualità produttiva, efficienza e sostenibilità delle coltivazioni.

Alla base di ciascuna di queste opportunità vi è la gestione integrata di tutte le informazioni aziendali, a partire dalla singola impresa agricola, fino all’intera filiera. Le applicazioni 4.0 vanno infatti dall’acquisizione dei dati associati alle colture e alle condizioni ambientali, alle attività aziendali di supporto alla produzione (es. la logistica dei prodotti, delle attrezzature, etc.).
La vera sfida sta nella capacità di raccogliere, integrare ed elaborare in modo efficace questa mole di dati, che potenzialmente potrà arrivare da fonti diverse, con linguaggi differenti ed in tempo anche reale. Con quale obiettivo? Supportare la gestione aziendale, prendendo decisioni più veloci e consapevoli e riducendo i rischi associati alla variabilità dei terreni e del clima. Ma anche: fornire input e controllare le attrezzature di precisione, aumentare l’efficienza dei flussi fisici e informativi, “sburocratizzare” i processi aziendali.

Dati come nuovo “petrolio”

I dati quindi, in agricoltura più ancora che in industria, sono i veri protagonisti di questa rivoluzione, tali da essere considerati “il nuovo petrolio”. Ma se questo è vero, e lo è certamente, diventa di vitale importanza governare i processi di acquisizione, integrazione ed elaborazione dei dati, in modo da trarne benefici concreti e non essere al contrario sopraffatti, a fronte di maggiori costi e complessità

Con queste premesse, l’Osservatorio Smart AgriFood, nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e il Laboratorio RISE dell’Università degli studi di Brescia, ha avviato un tavolo di lavoro che intende coinvolgere tutti gli attori della filiera, dai provider tecnologici, fino alle aziende agricole. Il primo appuntamento operativo è fissato per la mattinata di venerdì 23 Giugno, presso l’Università degli Studi di Brescia.

 

Per maggiori informazioni e richieste di adesione: pietro.pezzolla@unibs.it

*Andrea Bacchetti, Maria Pavesi, Pietro Pezzolla, Osservatorio Smart AgriFood

 

Immagini fornite da Shutterstock

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