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w4i88 focus Politecnico di Milano: la pubblicità su cellulare cresce del 50%

Il 2011 può essere considerato l’anno della piena presa di consapevolezza del Mobile da parte delle aziende italiane, che sembrano aver finalmente...
Il 2011 può essere considerato l’anno della piena
presa di consapevolezza del Mobile da parte delle aziende
italiane, che sembrano aver finalmente compreso il valore del
nuovo canale di relazione con i consumatori, determinando un
trend di crescita del settore più che positivo. Lo dimostrano i
dati della School of Management del Politecnico di
Milano
(www.osservatori.net), presentati
oggi nel corso del convegno
Mobile Marketing & Service:
finalmente un'accelerazione”:
il mercato
del Mobile Advertising vale ormai 56 milioni di euro ed è
cresciuto nell’ultimo anno del 50%, arrivando a costituire
il 5% del totale degli investimenti in Digital
Marketing
.
 
Il Mobile ha oggi un ruolo preponderante nella
vita di tutti noi
– ha commentato Giuliano
Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile
Marketing & Service della School of Management del
Politecnico di Milano
con importanti
implicazioni per tutti i marketer. Deve essere visto come un
aiuto per costruire un’esperienza integrata che sia
rilevante rispetto al mercato e agli individui, con modalità di
interazione diverse a seconda del contesto: è oggi fondamentale
progettare contenuti e servizi che siano utili e forniti al
momento e nel posto giusto.”
 
Ad investire in pubblicità su Mobile sempre più brand
di settori indipendenti dal

Mobile (tra i principali automotive,
finanza e intrattenimento), a testimonianza di un utilizzo sempre
più diffuso e trasversale.
Tra i formati pubblicitari, i preferiti dalle aziende italiane
sono i banner all’interno di applicazioni e Mobile
site
(Display Advertising) e quelli legati a
specifiche parole chiave sui motori di ricerca
(Keyword
Advertising), che crescono a 3 cifre rispetto all’anno
precedente.
 
Il Display Advertising, in particolare, risulta la scelta
migliore per spingere gli utenti a scaricare la propria App
aziendale oppure promuovere il proprio Mobile
Site. I
fattori che giocano a suo favore sono una bassa soglia di
investimento
– grazie a logiche di acquisto a
performance (cost per click, cost per download, ecc.) – e la
possibilità di misurare in maniera efficace i risultati
ottenuti anche in assenza di un canale fisico di ritorno

(come il call center o il punto vendita).
 
Tra i formati più “tradizionali”,
l’invio di Sms promozionali continua a crescere ma
con velocità inferiore al mercato
e in ogni caso non
rappresenta più la quota prevalente degli investimenti come nel
passato. Nonostante abbia perso d’appeal e in parte di
efficacia per via di alcuni fenomeni come la saturazione
dell’attenzione del consumatore e tassi di risposta più
bassi, l’Sms rimane comunque uno strumento con
elevate potenzialità
, in particolare per target che non
accedono a Internet.
 
A fianco dei formati standard, si sono invece affacciati i
nuovi formati “Rich Media”: ovvero formati
non convenzionali e ad alto impatto di visibilità verso
l’utente
(come ad esempio video e banner a tutto
schermo) che avranno l’importante compito di attrarre verso
il mezzo gli investitori più conservatori.
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23 Giugno 2017
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