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Biometria: con Mastercard si potrà pagare anche con un "selfie"

Sul fronte dell'utilizzo di parametri alternativi alle classiche password, il gestore ha sviluppato una soluzione che permette il pagamento con un autoscatto tramite riconoscimento visuale. L'Italia è nel gruppo dei paesi che per primi potranno utilizzare il nuovo selfie-payment

Come semplificare i pagamenti senza rinunciare alla sicurezza, come raccogliere informazioni senza violare la privacy? I digital payment sono sempre più strategici ed è grazie all’innovazione che si gioca una delle partite più importanti in termini di nuove modalità di pagamento in grado di conquistare gli utenti e potenziali nuovi clienti.

La biometria è un vero terreno di conquista come ampiamente testimoniato da diversi servizi di Pagamenti Digitali come Biometria, i rischi e le opportunità delle tecnologie o come Biometria: pagheremo con la faccia grazie a Hands Free di Google o come Biometria per il mobile payment, otto soluzioni a prova di futuro.

In questo quadro Mastercard ha lanciato una nuova sperimentazione basata sull’utilizzo dei “selfie” al posto della password per la gestione dei pagamenti online. La soluzione prevede l’utilizzo appunto di un auto-scatto fotografico e il riconoscimento visuale della faccia per autorizzare un pagamento tramite carta di credito.

Questa soluzione basata sulla biometria è partita in fase di test negli USA e nei Paesi Bassi e sta ottenendo risultati importanti con un significativo 80% dei volontari che dichiarano la propria soddisfazione nell’utilizzare il selfie al posto della password. La fase di test comprende tutto il periodo primaverile e il piano di rilascio del servizio agli utenti dovrebbe partire in estate con un primo gruppo di paesi che comprende anche gli Stati Uniti e anche l’Italia. Il piano prevede poi l’estensione ad altri paesi europei.

Mastercard ritiene questa soluzione biometrica più sicura e affidabile rispetto alle password tradizionali, che oltre a non essere amate dagli utenti presentano numerosi fattori di rischio. Non a caso da tante statistiche emerge che la grande maggioranza dei casi la password utilizzata dagli utenti è la solita “12345678”, estremamente facile da scoprire da parte degli hacker.

Anche i selfie naturalmente non sono immuni dalle frodi e proprio per questo Mastercard sta contemporaneamente lavorando allo sviluppo di soluzioni di sicurezza che permettano di proteggere le immagini e il riconoscimento visuale.

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23 Giugno 2017
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