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La fabbrica alla ricerca dell’efficienza perduta: parola d’ordine "visibilità"

Come costruire un impianto intelligente e sotto controllo? Una strategia basata sui dati omogenei, aggiornati e sempre accessibili, senza dimenticare le best practice per garantirne la sicurezza è la chiave per assicurare la massima efficienza del plant

Il mantra dell’efficienza produttiva regola le moderne fabbriche digitalizzate, ma come si raggiunge l’obiettivo? Secondo ServiTecno, società con sede a Milano attiva nell’ambito dell’automazione industriale, la chiave è ottenere una visibilità ad ampio spettro sull’impianto, così da definire una strategia di ottimizzazione sostenibile e sicura.

Visibilità per la nuova impresa manifatturiera

«Oggi – dichiara Enzo Maria Tieghi, Amministratore Delegato di ServiTecno – le imprese manifatturiere e di processo raramente producono per lo stock, mentre adottano sempre più spesso modelli Build o Produce to Order. In questo contesto, per garantire produzioni just-in-time o real-time in ogni fase, la visibilità come chiave di efficienza diventa fondamentale».

La complessità crescente è un altro fattore critico che alimenta il bisogno di visibilità e di efficienza. «Aumenta la complessità – afferma il Direttore Operativo Mario Testino – in termini di mezzi e composizione delle produzioni, ma anche di prestazioni perché, a fronte di apparati e lavorazioni più sofisticate, si richiedono maggiore velocità e tempi di consegna ridotti».

Testino sottolinea un altro elemento chiave che guida l’attuale trasformazione delle fabbriche: la proliferazione dei dati, come conseguenza della digitalizzazione. Solo con un utilizzo capillare delle informazioni, dalla fonte al sistema informativo aziendale, e con la componente di intelligenza, ovvero i software analitici, è possibile ottenere visibilità sull’impianto ed estrarre valore dai dati.

I fattori che ostacolano l’efficienza dell’impianto

Tuttavia, la strada per ottenere visibilità ed efficienza all’interno delle moderne fabbriche digitalizzate non è banale. «La stratificazione dei sistemi all’interno dell’impresa – sostiene Tieghi – è il principale ostacolo alla raccolta efficiente dei dati e quindi al raggiungimento di una visibilità ad ampio spettro. L’eterogeneità delle informazioni, nonché i tempi di raccolta differenziati, rappresentano un’altra barriera all’aggregazione e all’analisi dei dati di produzione in real-time di quanto avviene in fabbrica».

Tuttavia, la stratificazione dei sistemi, frutto dell’evoluzione dell’impianto nel tempo, andrebbe vista anche come un’opportunità perché, come suggerisce Testino, permette di ottenere informazioni puntuali, relative a uno specifico livello. «Una barriera importante – prosegue Testino – è costituita invece dall’obsolescenza tecnologica. Nell’impianto infatti convivono soluzioni adottate in anni diversi, alcune anche molto datate e non più aggiornabili, che possono creare problemi di integrazione e sicurezza».

Un ultimo freno alla visibilità ed efficienza aziendale viene riportato da Francesco Tieghi, Responsabile Digital Marketing di ServiTecno. «La convergenza di Operational e Information Technologies, che caratterizza le moderne fabbriche digitalizzate – dichiara il manager -, implica la capacità di integrare competenze diverse e gestire i processi in modalità differente. I team OT e IT hanno dovuto rompere alcune resistenze culturali e trovare un nuovo modo di collaborare, ma non sempre è facile».

Se la cooperazione tra le persone è fondamentale, la commistione tra macchine industriali e soluzioni informatiche lascia ancora tanti punti scoperti. «Per fare convergere i due livelli – aggiunge Testino – ogni azienda ha elaborato una ricetta personalizzata e ancora non esistono best practice comunemente riconosciute e condivise. La sfida rimane aperta e complessa».

La strategia di ServiTecno per la fabbrica intelligente

Come uscire dall’impasse? ServiTecno propone una linea strategica chiara e ben definita, nonché una serie di strumenti tecnologici per guadagnare visibilità e costruire una fabbrica intelligente.

«Innanzitutto – spiega Enzo Tieghi – bisogna circoscrivere i dati fondamentali su cui si intende fare analisi, distinguendo tra indispensabili e nice-to-have. Bisogna tenere presente che il 20% delle informazioni disponibili permette di gestire l’80% della produzione, per cui la selezione delle priorità è un’operazione decisiva in fase preliminare. La seconda mossa è individuare le tecnologie obsolete presenti in fabbrica, definendo se conviene finanziare degli interventi migliorativi oppure procedere alla sostituzione, accogliendo anche tecnologie innovative».

«Sostanzialmente – precisa Testino – bisogna fare una valutazione degli asset critici e definire una strategia di modernizzazione sostenibile e progressiva. Bisogna quindi fare l’analisi del rischio, per intercettare le anomalie dell’impianto che potrebbero generare problematiche gravi, quindi agire per prevenire eventuali danni».

Nel costruire un piano di miglioramento sostenibile, in ottica correttiva o evolutiva, un aspetto che bisogna sempre considerare è la sicurezza, intesa sia come safety ma anche come security. «Nel momento in cui si decide l’area di intervento, per eliminare criticità o sviluppare progetti di digital transformation – ricorda Francesco Tieghi – bisogna prevedere una parte del budget per la messa in sicurezza dell’impianto. Infatti, qualsiasi cambiamento può aprire nuove vulnerabilità nell’impianto digitalizzato e occorre attrezzarsi adeguatamente».

La proposta tecnologica per guadagnare visibilità

Per concretizzare questa strategia, ServiTecno mette a disposizione una serie di strumenti che permette di estendere la visibilità sull’intero impianto, consentendo di monitorare gli eventi, intercettare anomalie e inefficienze, elaborare un piano efficace di interventi. «Le nostre soluzioni – puntualizza Testino – permettono di costruire un sistema capillare per la raccolta, la gestione e l’analisi delle informazioni, aggregando e trasformando i dati grezzi in indicatori utili ai decisori aziendali».

Gli strumenti di ServiTecno vanno quindi a risolvere i problemi di stratificazione tecnologica e disomogeneità delle informazioni che oggi rappresentano una sfida prioritaria per le industrie manifatturiere e di processo, nonché le utility. «I prodotti software da noi distribuiti e supportati – evidenzia Enzo Tieghi – permettono di costruire una sorta di ombrello sui sistemi preesistenti, eterogenei e distribuiti, funzionando da collettori centralizzati per tutte le informazioni, che verranno preparate e rese disponibili ai software di analisi».

In questo modo, le aziende avranno la possibilità di tenere sotto controllo qualsiasi macchina o processo all’interno dell’impianto, con la possibilità di individuare eventuali criticità, aree di intervento e strategie di innovazione.

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