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Internet of Medical Things, quando la tecnologia arriva in corsia

Con il termine Internet of Medical Things si intende un insieme di dispositivi medici connessi con il sistema sanitario attraverso internet, come sensori connessi ai letti degli ospedali, strumenti per il monitoraggio remoto del paziente fino ai dispositivi indossabili

Il termine Internet of Things è stato coniato circa 20 anni fa ma lo sviluppo di oggetti intelligenti con applicazioni nel settore sanitario (IoMT) ha avuto una accelerazione solo in tempi recenti. Queste tecnologie rappresentano un cambio di paradigma con la promessa di aumentare l’efficienza dei sistemi sanitari e migliorare il processo di raccolta dei dati sanitari delle persone. Per internet delle “cose medicali” (Internet of Medical Things) si intende quindi un insieme di dispositivi medici connessi con il sistema sanitario attraverso internet. L’Internet of Medical Things include una ampia gamma di dispositivi, come ad esempio sensori connessi ai letti degli ospedali, strumenti per il monitoraggio remoto del paziente fino ai dispositivi indossabili.

La situazione attuale

L’attuale assetto dei sistemi sanitari si basa ancora su una raccolta dei dati del paziente (es. frequenza cardiaca) sporadica (al momento della visita). Mentre i dispositivi indossabili permettono un monitoraggio continuo di alcuni parametri del paziente, seppur non con la stessa precisione degli strumenti medici. In tale scenario la raccolta dei dati non solo è continuativa ma vi è la possibilità da parte dei medici di intervenire nel caso si riscontrino delle anomalie. Allo stesso tempo la persona è più consapevole e più partecipe nella gestione della propria salute.

Il cambiamento di paradigma da medicina reattiva (intervenire quando il paziente presenta già dei sintomi e necessita di cure) a proattiva (intervenire ai primi sintomi) necessita una serie di condizioni e innovazioni dei percorsi di cura di cui siamo solo all’inizio. Tuttavia, il potenziale di queste tecnologie non è trascurabile e nel prossimo decennio il monitoraggio remoto dei pazienti cronici, la raccolta e la successiva analisi predittiva dei dati grazie all’AI permetteranno migliori outcome clinici.

Cinque categorie di dispositivi IoMT

In questa transizione da medicina reattiva a proattiva, l’internet delle cose medicali gioca un ruolo fondamentale. L’Internet of Medical Things include infatti dispositivi che possono essere classificati in cinque categorie.

  • On-body

Questo segmento può essere ulteriormente suddiviso in due categorie: dispositivi indossabili consumer e dispositivi a uso clinico. I primi includono principalmente dispositivi per la salute e il benessere della persona, come ad esempio contapassi e smartwatch. Dato il loro utilizzo le autorità sanitarie non richiedono studi clinici informali per provarne l’efficacia. I dispositivi a uso clinico, invece, necessitano della certificazione e approvazione da parte delle autorità sanitarie competenti (es. FDA). Rispetto ai dispositivi consumer possono essere prescritti dal medico (e spesso sono anche rimborsati dal Sistema sanitario), o comunque utilizzati sulla base del suggerimento del clinico. Un esempio è un dispositivo per la stimolazione sensoriale per ridurre il dolore cronico.

In tempi recenti si sta assistendo all’interesse da parte di multinazionali tecnologiche a sviluppare smartwatch che non si limitano a essere dispositivi consumer ma possono raccogliere dati a uso clinico. Dall’ECG da polso (seppure a due derivazioni), come un pulsossimetro, al monitoraggio del sonno, sono sempre più i parametri che questi dispositivi riescono a tracciare e il loro potenziale riguarda anche il mondo del Pharma. La mole di dati raccolti da questi dispositivi (Real World Data) rende possibile raccogliere ulteriori evidenze durante la sperimentazione di un nuovo farmaco, supportando lo sviluppo di terapie personalizzate.

 

internet of medical things

Pulsossimetro
  • In-home

Il secondo segmento di IoMT riguarda i dispositivi utilizzati a casa (in-home). Tali sono ad esempio sistemi di contatto di emergenza, dispositivi per il monitoraggio remoto del paziente e di televisita. L’attuale pandemia ha evidenziato l’importanza di questi strumenti, in quanto permettono di comunicare con gli operatori sanitari senza la necessità di visite in presenza, riducendo quindi i rischi di contagio, soprattutto nel caso di persone vulnerabili (es. cronici, anziani).

I sistemi di contatto di emergenza (PERS) permettono alle persone (generalmente in età avanzata e con limitata mobilità) di ricevere assistenza socio-sanitaria in maniera rapida e rendono possibile una maggiore autonomia e indipendenza agli utenti. I sistemi di monitoraggio remoto del paziente sono impiegati nella gestione delle malattie croniche, come ad esempio il monitoraggio del glucosio, la frequenza cardiaca e pressione arteriosa. Vi sono inoltre dispositivi che ricordano al paziente quando assumere un farmaco, migliorando quindi l’aderenza alla terapia. Nel caso di cronicità, dove non è possibile una restitutio ad integrum delle condizioni di salute della persona ma il mantenimento delle condizioni attuali / rallentamento della progressione della malattia; i dispositivi di monitoraggio remoto tramite la raccolta dei dati continuativa hanno l’obiettivo di tenere sotto controllo le condizioni di salute della persona in modo da intervenire in maniera tempestiva in caso vi sia un peggioramento.

Infine, la televista permette al paziente di continuare il percorso di cura da casa, proseguendo il dialogo iniziato con il medico in strutture sanitarie (es. ospedali) e può dar luogo alla prescrizione di farmaci / cure.

  • Community e In-clinic

Il terzo gruppo di dispositivi di Internet delle cose medicali include una serie di soluzioni con applicazioni all’infuori di strutture sanitarie o residenziali. Un esempio è dato da chioschi che permettono un check-up di alcuni parametri della persona e la comunicazione con un operatore sanitario. Altre soluzioni di questo segmento riguardano i sensori impiegati durante il trasporto di farmaci (es. controllo temperatura e umidità). Nel segmento in-clinic i dispositivi IoMT sono utilizzati in remoto da parte di personale qualificato.

  • In-hospital

L’ultimo segmento riguarda i dispositivi IoMT con applicazioni in ambito ospedaliero. Questo gruppo include soluzioni legate alla gestione del personale (es. monitoraggio delle performance), dell’impiego di asset della struttura (es. sedie a rotelle), del flusso dei pazienti, delle forniture (es. farmaci, dispositivi di protezione individuale) e dell’ambiente (es. temperatura).

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Conclusioni

L’Internet delle cose medicali riguarda ogni area della Sanità. Dalla gestione della salute della persona (tramite dispositivi indossabili), al monitoraggio remoto dei parametri del paziente (generalmente nel caso di patologiche croniche), a una maggiore efficienza dei processi nelle strutture ospedaliere. Si stima che circa il 60% di queste strutture stia già utilizzando dispositivi di questo tipo. Questo supporta le stime di crescita di questo mercato, valutato 44,5 miliardi di dollari nel 2018 e con aspettative di crescita molto elevate (254,2 miliardi di dollari nel 2026).

La pandemia ha inoltre accelerato l’adozione di strumenti di sanità digitale, tra cui rientrano gli IoMT; la necessità infatti di monitorare e comunicare da remoto con il paziente rappresentano un fattore di stimolo ulteriore verso una adozione su scala sempre più larga degli Internet of Medical Things. Occorre però ricordare che le innovazioni di processo e dei sistemi informativi sanitari rappresentano un elemento chiave nell’adozione massiva degli IoMT.

Fonti:

https://blog.osservatori.net/it_it/cos-e-internet-of-things

https://aabme.asme.org/posts/internet-of-medical-things-revolutionizing-healthcare

https://healthtechmagazine.net/article/2020/01/how-internet-medical-things-impacting-healthcare-perfcon

https://www.newenglandcollegeonline.com/resources/healthcare-administration/what-is-the-internet-of-medical-things/#:~:text=The%20Internet%20of%20Medical%20Things%20(IoMT)%20is%20a%20term%20that,analyze%20and%20transmit%20healthcare%20data.

https://www.linkedin.com/pulse/20140520203233-320304-paradigm-shifting-from-sick-care-to-health-care/

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5416&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

according to AllTheResearch

 

 

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