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Follow The Growth: il piano di Altea Federation per le infrastrutture critiche del Paese

Attraverso I-am Altea Federation si propone come interlocutore per i progetti di monitoraggio e manutenzione di infrastrutture e impianti. Lo racconta Andrea Ruscica, presidente di Altea Federation, che racconta la sua visione strategica: quella di una Innovazione Ricombinante

Un’idea nata durante il picco pandemico e diventata, in pochi mesi, non solo un progetto, ma un modo nuovo di creare valore facendo leva sulle competenze e sulle specificità di tutte le realtà che compongono l’universo di Altea Federation.
Così Andrea Ruscica, presidente di Altea, ci racconta la genesi di Follow The Growth, un programma strategico nato con l’obiettivo di prevenire danni alle infrastrutture critiche del Paese, grazie al connubio di tecnologia e ingegneria, messe al servizio di impianti e strutture civili e industriali.
“A dire il vero – racconta Ruscica – il tutto nasce ancora prima dell’evento pandemico, quando abbiamo deciso di dar vita ad I-am, Infrastructure Asset Management, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per le attività di monitoraggio strutturale e per la sorveglianza degli asset nell’ambito delle infrastrutture e degli impianti. “Con I-am ed Altea IN abbiamo vinto una importante gara con CAP Holding, la società di distribuzione dell’acqua della cintura del territorio milanese, proprio per il monitoraggio delle infrastrutture”.

Follow The Growth: ripartire dalle opere pubbliche ad alta intensità umana

I-am è stato il seme da cui è nato poi il programma, avviato con il fondamentale contributo e know-how di Domenico Andreis, CEO e General Manager di I-am e grande esperto di monitoraggio infrastrutturale.
Un seme che è servito ad Altea Federation per comprendere non semplicemente quali tecnologie, ma soprattutto quali capabilities fossero necessarie per indirizzare un settore, quello dell’Engineering and Construction, che fino a quel momento non era una delle industry di riferimento del gruppo.
“Follow The Growth nasce dalla consapevolezza che nel momento in cui un Paese comincia a lavorare per la propria ripresa, deve partire dalle opere pubbliche. Lo deve fare sia perché si tratta di opere ad alta intensità umana, sia perché si tratta di iniziative che consentono l’effettivo miglioramento delle performance del Paese stesso in termini di viabilità, accesso, trasporti… Nasce dalla consapevolezza che ingegneria e costruzioni sarebbero state un asse portante per la ripresa dei prossimi anni e dalla volontà di dare il nostro contributo a questo percorso”, prosegue Ruscica, spiegando come oggi attraverso il programma Altea si rivolga non solo ad organismi pubblici, ministeri, ANAS, ma anche realtà come gli EPC, ovvero attive nel mondo Engineering Procurement Construction, vale a dire “i grandi operatori e i concessionari che hanno contratti per la manutenzione di infrastrutture, strade, ponti”.
Difficile non cogliere subito la peculiarità di un progetto che ha al proprio cuore una competenza, quella nell’ambito dell’ingegneria delle costruzioni, un po’ atipico per un system integrator come Altea.
“Proprio perché crediamo nella federazione delle competenze, tramite I-am abbiamo acquisito una partecipazione in Montaldo Engineering, una società che da 50 anni opera nell’ingegneria delle costruzioni, e intorno a questo nucleo abbiamo messo tutte le altre competenze”.

L’Innovazione Ricombinante di Altea Federation

È quella che Ruscica definisce “Innovazione Ricombinante” e che di fatto si traduce nella capacità di mettere insieme tecnologie, competenze e visioni per dare maggiore respiro ai progetti.
“È solo in una logica di Innovazione Ricombinante che possiamo avere uno sguardo nuovo e diverso e cominciare a dare forma all’Ingegneria del futuro”.
Questo significa andare oltre il BIM; oltre il Digital Twin, oltre i Data Lake e muoversi verso un monitoraggio intelligente di infrastrutture e impianti. Un monitoraggio sostenuto da algoritmi. Un monitoraggio che può fare la differenza in tutte quelle medie opere di manutenzione che fanno la qualità di un Paese.

Infrastrutture: un asset strategico che ha bisogno di riqualificazione

“Dobbiamo pensare che l’Italia ha realizzato la maggior parte delle sue opere negli anni Sessanta e Settanta e dobbiamo tenere conto dei cicli di vita dei cementi armati, dei calcestruzzi e di tutti quei materiali che sono sottoposti alle intemperie e agli agenti atmosferici”, spiega Ruscica.
“Sono passati cinquant’anni dalla loro realizzazione: nei prossimi dieci o venti anni queste opere dovranno essere oggetto di attività di riammodernamento e riqualificazione. C’è da dire che per altro alcuni recenti avvenimenti hanno contribuito a creare una nuova consapevolezza sulla sicurezza. È uno scenario che apre la strada a costruttori e società di ingegneria. La nostra volontà è proprio quella di affiancarli in questi percorsi di innovazione”.
L’atout che si gioca Altea Federation è la capacità di mettere insieme non solo tante tecnologie, ma soprattutto tecnologie esponenziali – dalla realtà virtuale alla realtà aumentata, dal machine learning all’intelligenza artificiale fino alle tecnologie cognitive – già ampiamente utilizzate in altri settori, ma che oggi trovano applicazione anche in questo contesto.
“Abbiamo la consapevolezza di avere delle capabilities e abbiamo deciso di metterle al servizio di I-am dando vita a un ecosistema potente che rappresenta la spina dorsale del programma e delle metodologie sulle quali è costruito”.

La metodologia di Follow The Growth

Follow The Growth, in effetti, non è soltanto una strategia di approccio a un mercato, ma una metodologia che guida i progetti.
“Abbiamo una grande esperienza nell’avviamento di progetti complessi per aziende molto complesse e in scenari complessi nei quali ci sono regole e compliance molto stringenti. E abbiamo deciso di declinarla verso Follow The Growth, introducendo checkpoint e allineamenti continui che aiutano a garantire il risultato rispettando tempi, qualità e costi. Questo ci permette di essere rigorosi, ma anche flessibili e resilienti anche i ai cambiamenti, che non sono rari in progetti così articolati”, spiega Ruscica.
“È un approccio in sei step, che parte dalla valutazione dello stato dell’arte, passa attraverso la progettazione concorrente, il monitoraggio fino ad arrivare alla continuità di servizio. Non possiamo dimenticare il fatto che queste opere devono essere costantemente monitorate. E non bastano gli uomini a garantire il monitoraggio delle infrastrutture”.
Tutte le opere, in tutte le loro componenti, dal tirante alla vite, devono essere sensorizzate; ai sensori devono essere applicate tecnologie cognitive; le tecnologie cognitive e l’intelligenza artificiale hanno a loro volta il compito di segnalare anomalie e richiedere interventi mirati.
“È questo lo spazio in cui ci muoviamo e nel quale offriamo i nostri servizi non solo ai grandi operatori, ma a tutta la supply chain del settore machinery coinvolto”.
In questo caso entra in gioco l’expertise che Altea Federation ha maturato nell’ambito dei grandi sistemi gestionali per il mondo industriale.
“È chiaro che tutto viene sostenuto da transazioni. Ogni richiesta di intervento comporta un ordine di servizio, un ordine di acquisto, un BOM (Bill of Materials), un intervento presso un cantiere, la presenza di uno o più tecnici che devono rendicontare il loro operato…”, spiega ancora Ruscica.
È qui che diventa chiara quell’idea di Innovazione Ricombinante sulla quale è stato sviluppato Follow The Growth. “La gestione delle transazioni fa parte del nostro DNA: l’abbiamo messa al servizio del progetto e a beneficio dei nostri clienti, per dare ancora maggior valore ai nostri servizi”.

Il ruolo dei vendor di tecnologia

Anche se dichiara di non essersi posto specifici obiettivi numerici con Follow The Growth, “il riscontro che stiamo avendo e le alleanze che si stanno costituendo con realtà internazionali della consulenza sono per noi la riprova di quanto il nostro progetto sia centrato rispetto alle necessità del Paese. Stiamo partecipando a tante gare pubbliche e siamo coinvolti in progetti che vedono la partecipazione di raggruppamenti di imprese. Il modo in cui stiamo unendo il mondo dell’ingegneria e quello delle tecnologie viene considerato innovativo. La nostra volontà è naturalmente servire tanti clienti, ma creare referenze che servano anche per il futuro”.
In questo percorso, Altea trova supporto anche da parte die partner tecnologici con i quali tradizionalmente lavora.
“I vendor quando trovano idee innovative che consentono di liberare la potenzialità delle loro tecnologie, soprattutto in modalità as a service, diventano alleati formidabili e ci supportano sia nei POC, sia nel mettere a punto modalità innovative di fruizione delle loro soluzioni e piattaforme, soprattutto quando si tratta di un utilizzo concorrente di tecnologie che devono coesistere e cooperare all’interno di ecosistemi nuovi, sia ancora nella condivisione di best practice sviluppate in scenari internazionali”.

Follow The Growth nel segno del PNRR

È innegabile che Follow The Growth si inserisca a pieno titolo nel solco definito da PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare per quanto attiene proprio all’ammodernamento e alla riqualificazione delle infrastrutture critiche del Paese.
“Siamo convinti che il PNRR aiuterà a far partire molte di queste progettualità. Noi siamo convinti che la strada sia quella giusta e il nostro progetto vi si inserisce perfettamente. Forse la sfida maggiore sarà rispettare i cronoprogrammi e trovare adeguate risorse. La capacità realizzativa c’è, le tecnologie sono state sdoganate come i veri abilitatori delle trasformazioni dei prossimi anni. La disponibilità di risorse è oggi un’urgenza nella mia agenda e in quella dei miei omologhi. Siamo in contatto con le università, partecipiamo a programmi di formazione, mentoring, crescita. Il nostro canale di recruiting è costantemente attivo e al lavoro per accogliere nuovi talenti, a garanzia di un livello di servizio ai nostri clienti all’altezza delle aspettative. Il nostro Paese è a un punto di svolta. C’è domanda di innovazione e se non saremo capaci di soddisfarla, qualcun altro lo farà al posto nostro”.

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