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Connected Factory, il rischio di subire attacchi informatici è dietro l'angolo

Nuovo studio Trend Micro e Celada sulle macchine a controllo numerico computerizzato (CNC) rivela gravi rischi per il settore. Ecco come proteggerle

I progressi tecnologici connessi al paradigma dell’Industria 4.0 hanno reso più efficienti i macchinari legati alla produzione, ma hanno anche messo i costruttori e gli utilizzatori di macchine utensili nel mirino dei cybercriminali. Le macchine a controllo numerico computerizzato (CNC) sono un punto fermo delle fabbriche e consentono alle aziende manifatturiere di produrre in serie prodotti complessi, con grande precisione e velocità. Quando sono connesse, sono però esposte a nuove e potenziali minacce che possono coprire una vasta gamma di scenari di attacco, tra cui: attacchi che possono causare danni, attacchi denial-of-service, hijacking e furto dati.

E’ la considerazione su cui si fonda “The Security Risks Faced by CNC Machines in Industry 4.0”, l’ultima ricerca Trend Micro, leader globale nel settore della cybersecurity. Lo studio è stato condotto da Marco Balduzzi, ricercatore italiano di Trend Micro, in collaborazione con Francesco Sortino, Fabio Castello e Leandro Pierguidi di Celada, gruppo italiano internazionale specializzato nella vendita di macchinari per il mondo industriale e servizi di assistenza.

La ricerca affronta i rischi che le macchine a controllo numerico computerizzato devono affrontare quando sono integrate in fabbriche connesse alle reti ed è stata condotta su 4 vendor rappresentativi del settore dei controllori numerici, scelti per dimensioni e presenza sul mercato. Celada ha poi messo a disposizione macchine di sua proprietà per i test, alcune ospitate presso il Politecnico di Milano.

La ricerca sarà presentata al Black Hat Europe mercoledì 7 dicembre alle ore 13:30, nel corso dell’intervento Abusing CNC Technologies. Il report completo è disponibile a QUESTO LINK.

Industria 4.0, i rischi per le macchine connesse

Tra i rischi di sicurezza che le industrie di oggi devono affrontare c’è la possibilità che i cybercriminali manomettano lo stato di configurazione interna o i parametri di una macchina CNC per influenzare il comportamento della macchina e danneggiare la macchina stessa, le sue parti o ciò che viene prodotto (attacchi che possono causare danni).

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Inoltre, i criminali informatici che vogliono sabotare un sito di produzione potrebbero compiere attacchi con l’obiettivo di ostacolarne le operazioni alterando le funzionalità di una macchina CNC, come il suo sistema di gestione degli strumenti, o attivando allarmi. È anche possibile bloccare una macchina CNC con un ransomware per poi chiedere un riscatto (attacchi Denial-of-Service).

Ancora, gli aggressori potrebbero alterare i parametri di compensazione degli strumenti di una macchina CNC o manipolare la logica dei programmi parametrici per introdurre micro-difetti e creare parti difettose o componenti di interesse specifico per azioni criminali (Hijacking).

Infine, i cybercriminali potrebbero utilizzare in modo improprio protocolli e funzionalità di rete per esfiltrare codice di programma o informazioni di produzione riservati e scoprire ad esempio come viene prodotto qualcosa, quanti pezzi vengono prodotti, da chi, con quali tempistiche etc. Ovvero, spiare l’intera produzione (furto di dati).

“In risposta ai risultati della nostra ricerca, l’Industrial Control Systems Cyber ​​​​Emergency Response Team (ICS-CERT) della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) ha pubblicato degli avvisi per aumentare la consapevolezza dei rischi informatici nei controller CNC Haas e Heidenhain – ha sottolineato Marco Balduzzi, Ricercatore Trend Micro – Siamo molto soddisfatti di poter aiutare l’intero settore Industry 4.0 a diventare più sicuro, grazie anche alla collaborazione con partner importanti e disponibili come Celada”.

Macchine CNC, come resistere agli attacchi informatici

Per proteggere le macchine CNC dagli attacchi informatici, le aziende manifatturiere dovrebbero adottare specifiche misure di sicurezza, come:

  • Utilizzo di sistemi sensibili al contesto per il rilevamento e la prevenzione delle intrusioni industriali (IPS/IDS)

Questi sistemi possono aiutare a monitorare il traffico in tempo reale in relazione ai protocolli industriali delle macchine CNC, in modo da poter distinguere meglio le richieste di lavoro legittime da attività potenzialmente dannose

  • Segmentazione della rete

Una corretta architettura delle reti, insieme a tecnologie di sicurezza standard come le reti locali virtuali (VLAN) e i firewall, è essenziale per limitare le interfacce esposte che potrebbero essere sfruttate dai criminali informatici

  • Una corretta gestione delle patch

I sistemi operativi e i software delle macchine CNC devono rimanere aggiornati con patch per dissuadere i cybercriminali dallo sfruttamento delle vulnerabilità critiche

“Siamo orgogliosi di aver contribuito, con questo studio realizzato in collaborazione con Trend Micro, a rivelare i nuovi rischi di attacchi informatici ai quali il nostro settore è esposto e di poter fornire delle soluzioni per far fronte a queste minacce” ha dichiarato Francesco Sortino, Operations Manager di Celada Group.

Anche grazie a questa ricerca, oggi Celada Group può garantire un servizio di assistenza tecnica di livello superiore, capace di salvaguardare le aziende da questo tipo di rischi. La nuova unità dedicata del Gruppo Celada, CeladaTech, è la prima realtà in grado di offrire un supporto diretto nella prevenzione di attacchi informatici a sistemi di produzione ed è pronta a scendere in campo, con un team specializzato al fianco di ogni organizzazione, per contrastare questo fenomeno in costante aumento.

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