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GECO for School: educational technology in 3D al servizio della sostenibilità

La startup innovativa GECO connette scuole, università e aziende, attraverso la piattaforma proprietaria in 3D, per sviluppare competenze e accrescere la conoscenza sui temi del Green New Deal, anche attraverso gamification, web serie ed esperienze NFT

L’educazione alla sostenibilità è il fattore chiave per produrre un vero cambiamento e l’educational technology ne è lo strumento decisivo. Ne sono pienamente convinti i fondatori della startup benefit GECO che hanno scelto di puntare sul potenziamento della piattaforma virtuale creata nel 2021 che ora, con GECO for School, intende consolidare la propria leadership nella formazione digitale delle nuove generazioni legata alla sostenibilità e alla green economy.

Del resto, quello dell’educational technology e del digital learning è un mercato che in Italia vale quasi 20 miliardi di euro: le imprese vi investono annualmente il 47% del proprio budget di formazione, mentre l’86% delle scuole e il 77% delle università considerano gli investimenti futuri in tecnologie digitali un obiettivo strategico, ritenendo che la didattica immersiva rappresenti il futuro della formazione (fonte: Osservatorio EdTech della School of Management del Politecnico di Milano).

Come sottolinea il CEO di GECO Daniele Capogna, “puntiamo a diventare la prima Education blockchain company in Italia specializzata in sostenibilità, con la possibilità di offrire esperienze NFT come percorsi di formazione avanzati certificati (NFT Diploma) e un’evoluzione 4.0 del CV. Un modo efficace, immediato e trasparente per connettere studenti, università e aziende, e rispondere al persistente mismatch tra domanda e offerta di lavoro“.

Come funziona GECO for School

Nella piattaforma virtuale in 3D i ragazzi possono intraprendere percorsi appositamente studiati per sviluppare competenze e accrescere la conoscenza sui temi del Green New Deal, anche attraverso gamification e web serie. Un viaggio tra stand interattivi, contenuti immersivi, percorsi di green education da vivere con il proprio avatar personalizzato, confrontandosi via chat e interagendo con coetanei di tutta Italia.

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Cimentandosi nelle risposte a quiz e domande nelle cinque aree tematiche del percorso formativo (energie rinnovabili, eco-food, mobilità green, economia circolare, turismo sostenibile), i ragazzi potranno inoltre ottenere soggiorni all’estero, corsi di formazione sulla moda sostenibile o kit di gadget bio-based, tutti premi messi in palio dai partner GECO.

Ogni classe potrà scegliere quando prendervi parte nell’ambito dell’anno scolastico in supporto alla programmazione didattica, e partecipare al contest nazionale “La Tua Scuola Sostenibile“, con l’obiettivo di dare vita a progetti concreti che promuovano iniziative di sostenibilità nell’ambito della vita scolastica di tutti i giorni. I lavori migliori, valutati dal Comitato Scientifico coordinato da Antonio Rancati (Centro studi europeo CETRI-TIRES), saranno poi presentati all’interno delle università partner e premiati nel mese di maggio.

L’ambizioso progetto di sviluppo

Un progetto fortemente innovativo che ha bisogno anche di sostegno esterno: si punta a una prima raccolta in equity di 600.000 euro con l’obiettivo di sostenere l’azienda nello sviluppo sul mercato italiano, grazie al rafforzamento dei team marketing e R&D, e raggiungere, entro il 2027, i 100.000 studenti iscritti con ricavi per circa 1 milione di euro.

Attualmente il target principale della piattaforma sono gli oltre 2,6 milioni di studenti iscritti alle 1.300 scuole secondarie di secondo grado, ma negli obiettivi di GECO c’è quello di ampliare ulteriormente il networking con università, enti di formazione on e offline, imprese interessate ad attività di CSR e di employer branding, istituzioni, società di consulenza e di rendicontazione, per creare di fatto un legame diretto tra chi opera nell’economia e chi in futuro dovrà orientare e gestire i processi in un’ottica sostenibile.

“Stiamo investendo fortemente in innovazione – evidenzia Capogna – sia per quanto riguarda la didattica, sia per la certificazione delle competenze green acquisite attraverso gli Smart Contract, NFT che costituiscono diplomi certificati basati su Polygon, la prima blockchain carbon neutral”.

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