Internet of Things

Streetline: ora è l’App che cerca il parcheggio

Una start-up californiana ha sviluppato una soluzione che rileva lo stato in tempo reale dei posti in strada e nei garage tramite appositi sensori nell’asfalto, e può così rivoluzionare un settore che solo negli USA vale 25 miliardi di dollari

Pubblicato il 29 Apr 2013

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La recente indagine dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano evidenzia le ‘Smart City’ come uno degli ambiti d’applicazione più promettenti in assoluto per questa innovativa branca tecnologica, l’Internet of Things appunto (IoT), che prevede che ogni oggetto quotidiano, dotato di opportuni chip e sensori, possa scambiare informazioni in rete. In particolare l’indagine racconta alcuni casi di start-up che hanno ideato originali soluzioni end-to-end basate sulle più innovative tecnologie per risolvere problemi tipici e spesso annosi nella gestione e ‘fruizione’ di una città moderna, come l’illuminazione degli edifici o, nel caso della californiana Streetline, la gestione dei parcheggi: un settore che nei soli Stati Uniti ha un valore economico stimato di 25 miliardi di dollari.

In soli 8 anni di vita Streetline si è aggiudicata già molti premi, tra cui l’IBM Global Entrepreneur of the Year, e il Best Mobile Innovation for Smart Cities all’edizione di quest’anno del Mobile World Congress di Barcellona. E’ nata da un’idea di Zia Yusuf, tuttora CEO, che ha pensato di sviluppare un pannello di controllo per conoscere lo stato della disponibilità in tempo reale dei parcheggi (occupati o liberi) lungo le strade e nei garage delle città, e per ottimizzare la gestione dei posti non occupati. Questo strumento è poi evoluto in una piattaforma in grado di utilizzare le rilevazioni di sensori wireless installati nell’asfalto per estrarre i dati e analizzarli, fino a ricostruire una fotografia dettagliata e in tempo reale dei posti liberi.

Un’App per smartphone, tablet, e presto anche navigatori

Parker, la App di Streetline

Finora Streetline conta una trentina di installazioni in città come Los Angeles e New York, e in Europa Stoccolma, Braunschweig (Germania) e Birmingham (UK). La soluzione comprende, oltre all’installazione dei sensori, anche una App specifica per smartphone, tablet, e presto anche navigatori auto, denominata Parker, in grado di guidare con indicazioni stradali cittadini e visitatori verso i posti liberi con rapidità e senza compiere percorsi inutili. Il suo utilizzo è piuttosto semplice: i parcheggi in strada sono delimitati da strisce che vengono dotate di un sensore, direttamente collocato sull’asfalto. Il sensore segnala se il posto è libero tramite informazioni che vengono captate da un ricevitore piazzato nelle vicinanze, e trasmesse a un centro dati, che a sua volta elabora e organizza il messaggio per inviarlo all’App. Per un guidatore dotato di smartphone quindi è sufficiente accedere all’App e collegarsi a Google Maps per parcheggiare in tempi brevi.

L’utilità della soluzione di Streetline però va molto oltre il beneficio immediato per il singolo guidatore. Attraverso gli analytics e il software di gestione, infatti, l’ente incaricato della gestione dei parcheggi può disporre di informazioni utili alla configurazione delle aree di parcheggio esistenti e alla progettazione di quelle future, può decidere di variare il prezzo in base alla disponibilità, o sanzionare le soste irregolari. L’applicazione riduce inoltre il tempo necessario per parcheggiare e dunque il consumo di carburante e la produzione di CO2.

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