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VMware scommette sull’Enterprise Mobile Management: comprata AirWatch

Il vendor americano rafforza la sua divisione End User Computing investendo oltre 1,5 miliardi di dollari in uno dei leader nella gestione e sicurezza di device, ambienti e applicazioni mobili aziendali

VMware ha compiuto un altro importante passo per ampliare la propria attività al di là della virtualizzazione server, e in particolare nell’end-user computing, acquisendo l’americana AirWatch, uno dei principali specialisti mondiali di Enterprise Mobile Management (EMM), cioè i software di gestione e sicurezza di dispositivi, ambienti e applicazioni Mobile in ambito aziendale. L’accordo è stato concluso sulla base di circa 1,5 miliardi di dollari, di cui 1,175 cash, e prevede l’entrata di AirWatch nell’End-User Computing group di VMware: il suo team di management continuerà a essere guidato dal fondatore e CEO John Marshall, che a sua volta riporterà a Sanjay Poonen, numero uno dell’End User Computing di VMware, mentre la sua sede di Atlanta diventerà il quartier generale delle attività Mobile di VMware.

AirWatch è stata fondata 10 anni fa proprio ad Atlanta, è un’azienda non quotata che dichiara 1600 dipendenti in nove filiali in tutto il mondo, e circa 10.000 clienti in tutti i settori, dalle compagnie aeree agli ospedali, dal consumer goods all’hospitality, dall’Energy al farmaceutico. Anche in Italia, dove opera attraverso partner e system integrator tra cui Reply, l’azienda dichiara numerosi clienti con installazioni on premise o software in cloud: tra essi ci sono grandi realtà come Edison, che tramite le tecnologie AirWatch gestisce un parco di circa 1000 smartphone, ma anche medie imprese come ICA, Industria Costruzioni Automatiche di Bologna, che con l’aiuto di Progel ha avviato un pilot in cloud su soli 4 dispositivi, con l’idea di estendere a breve la copertura.

Nel suo Magic Quadrant per il software di MDM (Mobile Device Management) dello scorso maggio, Gartner colloca AirWatch tra i tre principali leader del settore, insieme a MobileIron e Citrix: «AirWatch è in forte crescita, ha più che raddoppiato il numero di clienti negli ultimi 12 mesi: oltre il 70% di essi ha adottato la sua soluzione in software as a service (SaaS), che comunque la società offre anche in modalità on premise. L’offerta MDM di AirWatch è funzionalmente ampia e matura, includendo mobile security, application security and management, mobile content management (attraverso Secure Content Locker) e mobile email management, così come funzioni d’integrazione con il back-end enterprise».

Al recente VMworld europeo di Barcellona, la principale novità annunciata da VMware in ambito End-User Computing è stata l’acquisizione di Desktone, specialista di Desktop-as-a-service (DaaS), mentre l’annuncio di oggi estende e potenzia notevolmente l’offerta del vendor in ambito Mobile. «L’acquisizione di AirWatch estende la proposizione di VMware dal data center al device, e ci posiziona in modo molto solido nell’era Mobile-Cloud – commenta Sanjay Poonen sul blog di VMware -: la combinazione di AirWatch e VMware ci renderà istantaneamente leader nell’enterprise mobile management and security, uno dei mercati più strategici e in crescita in ambito aziendale».

L’inglese Ovum è stata una delle prime società di analisi di mercato a commentare questo accordo: «La forte crescita e l’ampia base clienti di AirWatch hanno convinto VMware, che aggiunge così un’importante gamma di risorse alla sua unità End User Computing. Mentre finora VMware si era concentrata sulla mobile virtualization (con la sua suite Horizon, ndr) per gestire i mobile asset aziendali, AirWatch porta in dote solide e collaudate soluzioni complementari di mobile device management (MDM), mobile app management (MAM) e mobile content management (MCM)», commenta Richard Absalom, senior analyst di Ovum.

Quanto agli equilibri del mercato, «un veloce consolidamento è in atto, restano pochi specialisti indipendenti – Good Technology, MobileIron, SOTI – che dovranno affrontare la concorrenza di megavendor come IBM, SAP, Dell e CA, oltre a VMware, Citrix, e security vendor come Symantec e McAfee, mentre altri grandi nomi come HP, Microsoft e forse anche Oracle non si sono ancora mossi e potrebbero considerare come target proprio questi specialisti rimasti – osserva Absalom -: per questo ci aspettiamo che l’accordo VMware-AirWatch darà il via a una serie di fusioni e acquisizioni nell’area EMM nei prossimi 6-12 mesi».

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