Secure Access Service Edge

Cisco: garantire visibilità end-to-end e sicurezza con l’architettura SASE

La nota multinazionale statunitense ha pubblicato due report, in preparazione dell’ultimo Cisco Live, attraverso i quali è possibile analizzare i principali trend innovativi di oggi e comprendere le sfide a cui sono chiamati i leader IT. Al primo posto, riuscire a governare la complessità tecnologica

Pubblicato il 20 Giu 2023

Cisco SASE

Cisco non ha inventato il paradigma SASE (Secure Access Service Edge), acronimo coniato nel 2019 da Gartner nel suo Hype Cycle for Enterprise Networking. Eppure la considera una delle modalità più efficaci per rispondere all’esigenza delle organizzazioni che oggi stanno estendendo le loro reti oltre il perimetro dell’ufficio. Per questo hanno bisogno di collegare le operazioni aziendali agli spazi industriali, fino ai canali di distribuzione e agli impianti di produzione. Hanno bisogno di connettere lavoratori che operano in modalità ibrida e dispositivi IoT che si trovano sparsi dappertutto. La natura distribuita di questa nuova dimensione, così ampia e articolata, rende complesse da gestire le reti e aumenta man mano la superficie potenziale di attacco.

Due report in preparazione dell’ultimo Cisco Live

Questi temi sono stati al centro dell’ultimo Cisco Live, che si è tenuto a Las Vegas dal 4 all’8 giugno scorsi e durante il quale la nota multinazionale specializzata in apparati di networking ha elencato le tante tecnologie messe in campo nell’attuale congiuntura. In preparazione dell’evento, Cisco ha pubblicato due report di ampio respiro. Uno, il Global Networking Trends Report 2023, esamina l’evoluzione della tecnologia di rete e delle iniziative multicloud intraprese dalle aziende di ogni dimensione e settore basandosi sulle interviste a più di 2.500 leader IT di 13 Paesi. L’altro, State of Global Innovation, si concentra sulle principali sfide che 18.400 tra CIO, decision maker dell’area IT e sviluppatori di 34 mercati globali oggi ritengono prioritarie. Pur trattandosi di argomenti diversi, emerge da entrambi la complessità dello scenario tecnologico attuale nei confronti del quale diventano urgenti aspetti quali la semplificazione e la visibilità dell’intero stack IT.

Le tendenze nel Global Networking Trends Report

Il Global Networking Trends Report, in particolare, si sofferma su quattro tendenze che stanno guidando il cambiamento nelle reti aziendali: la crescente adozione del cloud computing, l’esplosione dei dispositivi IoT, l’importanza cruciale della sicurezza informatica e la centralità assunta dalle esperienze digitali per i clienti. Tra queste tendenze, l’aumento dell’universo IoT ha un impatto ormai esteso e pervasivo, visto che riguarda ambienti industriali, urbani e domestici. Con conseguenze significative per le reti aziendali destinate a ospitare i dati generati dai device e a gestirli in tempo reale, nonché sul versante della vulnerabilità di questi apparati sempre più spesso esposti a cyber attack. Senza dimenticare che la distribuzione dei dispositivi IoT oggi avviene ovunque, anche in ambienti difficili da raggiungere e per questo carenti di una rete in grado di supportare comunicazioni affidabili e senza interruzioni.

Per gestire queste sfide, le aziende stanno adottando una serie di soluzioni tecnologiche. Ad esempio, le reti SD-WAN (software-defined wide area network) stanno diventando molto comuni perché consentono alle aziende di gestire le reti in modo più flessibile e scalabile. Gartner prevede che entro il 2025 il 50% degli acquisti di SD-WAN farà parte dell’offerta SASE di un singolo fornitore. Motivo per il quale Cisco insiste più volte sulla sua adozione.

Come integrare l’analisi predittiva con la gestione della SD-WAN per identificare e prevenire il degrado della rete prima che si ripercuota sull’esperienza utente (Fonte: Cisco Global Networking Trends Report 2023)

Perché Cisco promuove l’architettura SASE

“Ciò che emerge chiaramente dal report sono i benefici derivanti dal passaggio a un’architettura SASE” sottolinea Fabrizio Gergely, Architecture Sales Leader di Cisco Italia. Un’affermazione “confermata da quasi la metà degli intervistati che prevede di implementarla entro due anni per collegare le filiali e i clienti a distanza. SASE è infatti in grado di garantire un’esperienza IT semplificata e più sicura nel connettere alle applicazioni cloud dipendenti e clienti distribuiti. Inoltre, un modello SASE cloud-centric sfrutta la potenza dei dati per offrire funzionalità come la visibilità end-to-end e l’analisi predittiva, fondamentali per garantire un’esperienza utente coerente”.

Questa tipologia di architettura non identifica tanto una nuova capacità. Si riferisce a un uso migliore delle tecnologie esistenti ottenuto tramite la convergenza dei domini di gestione delle reti e della sicurezza in un unico servizio cloud globale. Potrebbe essere la risposta, anche se non viene citata, rispetto ai quattro elementi essenziali dell’innovazione – semplificazione, visibilità, esperienza e sostenibilità – contemplati nello State of Global Innovation. In quest’altro rapporto, l’85% del campione dichiara di apprezzare la semplicità quando si tratta di gestione della tecnologia, mentre l’88%, in merito alla visibilità, concorda sulla necessità di un luogo centralizzato per la gestione dell’IT e per ottenere insight su infrastruttura, rete, applicazioni, cybersecurity ed esperienza digitale.

Un’identica percentuale sostiene che l’esperienza dell’app può determinare il successo di un’azienda e, per finire, la sostenibilità è la ragione citata più spesso per spiegare l’importanza dell’innovazione tecnologica nella creazione di soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico o ecologico.

L’architettura SASE (Fonte: Cisco Global Networking Trends Report 2023)

Come affrontate le sfide del lavoro ibrido e del multicloud

Se questi quattro elementi rappresentano i pilastri dell’innovazione attorno a cui i leader IT sono chiamati a confrontarsi, dal punto di vista tecnologico ci sono almeno due tendenze che ormai si stanno consolidando. Anzitutto, il lavoro a distanza e quello ibrido sono destinati a prendere il sopravvento e, in secondo luogo, l’adozione di più cloud da parte delle organizzazioni è divenuto uno standard.

Dinanzi a questo panorama, “fornire connessioni sicure e coerenti a dipendenti, dispositivi e applicazioni altamente distribuiti, continua a rappresentare una sfida a causa della continua espansione del panorama delle minacce e della complessità degli strumenti e delle procedure a disposizione dei team che si occupano di networking, cloud e sicurezza. Da soli, non sono in grado di garantire connessioni sicure né di fornire le esperienze digitali e l’agilità di cui le aziende hanno bisogno per competere. La maggior parte dei leader IT lo sa e per tale motivo sta testando modelli operativi innovativi per rispondere a queste esigenze in continua evoluzione” dice in conclusione Gergely. Tra questi modelli il SASE può contribuire a semplificare e a rendere più sicuro l’intero perimetro, anche favorendo la collaborazione tra team NetOps e SecOps che non solo è auspicabile, ma sarà sempre più necessaria.

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