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Axitea a difesa delle risorse marine delle Isole Ciclopi con tecnologie satellitari e AI



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Attraverso l’uso di sensori GPS e intelligenza artificiale generativa, Axitea offre all’AMP Isole Ciclopi una soluzione pronta all’uso per la pesca sostenibile, garantendo una facile replicabilità in altre Aree Marine Protette

Pubblicato il 22 nov 2023



Isole Ciclopi Axitea

È la prima volta che le tecnologie satellitari vengono applicate in modo così granulare a un progetto propedeutico ad ogni possibile iniziativa tesa alla salvaguardia delle risorse ittiche, ma anche all’ottimizzazione delle attività di pesca, sia a livello di resa che in chiave di sostenibilità.

Axitea, Global Security Provider per la sicurezza fisica e informatica, ha concluso con successo il suo primo progetto innovativo in Italia, in collaborazione con l’Area Marina Protetta (AMP) Isole Ciclopi, che grazie a sensori GPS avanzati, intelligenza artificiale e strumenti di analisi innovativi, può ora monitorare e analizzare i movimenti delle imbarcazioni e tutelare le specie presenti nel tratto di mare antistante Aci Trezza e comprendente il piccolo arcipelago delle Isole dei Ciclopi e il tratto di mare tra Capo Mulini e Punta Aguzza.

Il progetto di mappatura delle risorse marine delle Isole Ciclopi

L’AMP Isole Ciclopi, che si trova in Sicilia nel comune di Aci Castello, è stata istituita con Decreto Istitutivo Ministeriale del 09/11/2004 e, come tutte le aree marine protette, ha il compito di salvaguardare le risorse che afferiscono a quel tratto di mare.

Nel 2022, con il bando emesso dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASEF), l’area marina protetta ha lanciato un progetto di mappatura delle risorse presenti che ha coinvolto in prima persona i pescatori e la flotta della pesca artigianale operanti nella zona.

“Da tempo pensavamo a una mappatura delle risorse, attività preliminare indispensabile per la loro protezione, ma anche per l’ottimizzazione dei flussi di pesca”, racconta Riccardo Strada, direttore dell’Area Marina Protetta Isole Ciclopi. Poi il Ministero dell’Agricoltura ha invitato le Aree Marine Protette Italiane a presentare progetti per la definizione di piani per la pesca sostenibile nell’ambito della programmazione europea FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca).

“Il progetto pensato nel suo disegno ottimale però – continua Strada – non era stato mai avviato, principalmente per motivi di disponibilità di una tecnologia adeguata e prezzi gestibili, finché non abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con Axitea.”

Tecnologie satellitari e intelligenza artificiale per monitorare e analizzare i flussi di pesca

Per questo progetto, Axitea, azienda specializzata nelle tecnologie satellitari e di sicurezza, ha messo a punto un sistema di sensori GPS che tengono traccia, in tempo reale e in modalità anonimizzata, degli spostamenti delle barche che operano nell’area.

La prima sperimentazione ha coinvolto una dozzina di barche e piccoli pescherecci che operano nell’AMP per monitorare i loro percorsi e i punti di sosta per la pesca, definiti dalle aree in cui la velocità di navigazione è compresa tra 0 e 15 km/h.

I dati raccolti in questo modo vengono poi incrociati con quelli, rilevati in porto al ritorno, delle quantità e qualità di pesce effettivamente pescate, così da creare un quadro realistico della situazione delle risorse ittiche presenti nella zona.

Inoltre, per sviluppare l’algoritmo per l’elaborazione delle mappe di spostamento dei pescherecci, Axitea si è avvalsa del supporto dell’AI generativa.

Una soluzione ready-to-use per decisioni data-driven sulla tutela delle risorse marine

Giorgio Triolo, Technical Presales for Digital Security Services Manager di Axitea spiega che combinando le avanzate tecnologie di sicurezza e monitoraggio delle flotte e il supporto dell’AI generativa, l’azienda ha creato “una soluzione pronta all’uso, che non richiede ulteriori sforzi o competenze specifiche da parte dei pescatori o della direzione dell’AMP e restituisce informazioni fondamentali, basate sull’analisi dei dati, che aiutano a prendere decisioni informate per innalzare la protezione dell’area”.

Un’altra caratteristica su cui getta luce Triolo riguarda la facile replicabilità del progetto: “Il mix di tecnologie e competenze umane che abbiamo creato – sottolinea il Manager – può infatti essere facilmente riprodotto in altre aree marine protette, a vantaggio della salvaguardia di una risorsa così importante per l’economia italiana come il mare”.

“Si tratta di un progetto assolutamente innovativo, che non ha uguali in Italia, e che permette di ottenere una fotografia sempre aggiornata dello stato attuale dell’Area – aggiunge Riccardo Strada – I dati che raccogliamo ci permettono di interpretare il presente, e di conseguenza di effettuare proiezioni future su cui prendere le nostre decisioni in ottica di gestione e protezione delle risorse.”

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