UL investe in Italia per il testing dell'IoT | Internet 4 Things

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UL investe in Italia per il testing dell'IoT

Un forte investimento nel nostro Paese per UL, che rinnova e amplia il proprio laboratorio per la Compatibilità Elettromagnetica (EMC) e wireless, con l’obiettivo di servire le imprese dei settori più diversi, dall’elettronica di consumo al medicale, dagli elettrodomestici ai dispositivi industriali, non solo nel nostro Paese, ma di tutto il Sud Europa

È un investimento importante quello realizzato a Carugate, alle porte di Milano, da UL (Underwriters Laboratories).
La società, nata negli Stati Uniti 128 anni fa, con una consolidata presenza internazionale e dal oltre venti anni presente nel nostro Paese, ha infatti rinnovato e ampliato il proprio laboratorio per la Compatibilità Elettromagnetica (EMC) e wireless, con l’obiettivo di servire le imprese dei settori più diversi, dall’elettronica di consumo al medicale, dagli elettrodomestici ai dispositivi industriali, non solo nel nostro Paese, ma di tutto il Sud Europa.
Attraverso il laboratorio – uno dei 140 che UL ha sviluppato in tutto il mondo -, che copre una superficie di 800 metri quadrati, infatti, UL fornisce servizi a tutte le imprese che hanno necessità, fin dalla fase di progettazione e design dei loro prodotti, di testarne la compatibilità e la conformità a standard, regolamenti e normative nazionali e internazionali, verificandone l’idoneità alla messa in commercio nei diversi mercati di destinazione.

Obiettivo: velocizzare e semplificare i processi di certificazione

In occasione della presentazione ufficiale della nuova struttura, il regionl vice president di UL in Europa, Morten Claudi Lassen, ha spiegato che proprio l’emergenza che ha interessato tutti i mercati nell’ultimo anno e mezzo ha reso ancor più centrali per i produttori criteri quali velocità e competenza locali. “L’espansione della sede di UL qui in Italia è stata progettata per supportare ulteriormente i produttori e per accompagnarli in ogni fase del loro percorso di sviluppo dei prodotti, dall’invio dei prototipi alla risoluzione dei problemi di conformità prima dell’effettiva messa in produzione”.
In particolare, con la nuova struttura, UL intende indirizzare tre bisogni chiave, ha precisato ancora Lassen: “In primo luogo, semplificare il processo di test e certificazione, grazie alla disponibilità di soluzioni complete e personalizzabili. In secondo luogo, velocizzare il tempo necessario a inviare i prodotti finiti ai loro mercati di destinazione. Infine, lavorare su un’idea di Trust, di fiducia, offrendo servizi di test e certificazione di alta qualità all’interno di un laboratorio accreditato”.

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UL: focus sulle normative, ma anche sulla fiducia dei consumatori

E proprio sul concetto di “fiducia” si sofferma anche Francesco Marenoni, sales director, Consumer, Medical and Information Technology della società, facendo particolare riferimento al grande mondo dell’Internet of Things, nel quale rientrano molti dei prodotti che vengono testati nel laboratorio di Carugate: “Ci troviamo in un momento particolare, nel quale di fatto registriamo una domanda verso un’innovazione digitale più veloce. Un’innovazione che ha bisogno di migliore connettività, ma che non per questo può e deve trascurare la conformità e la sicurezza dei prodotti. Conformità e sicurezza, che rappresentano i pilastri nel mercato dell’IoT italiano e mondiale, alle quali bisogna aggiungere anche la fiducia dei consumatori”.

Dalla progettazione fino alla commercializzazione

Nel laboratorio si effettuano dunque test per la verifica della compatibilità di un’ampia gamma di dispositivi e apparati destinati ai mercati più diversi, domestici, industriali, professionali, medicali, inclusi i test di pre-compliance che consentono alle aziende di identificare potenziali problemi di non conformità sin dalla fase di design del prodotto. I test servono per valutare la capacità degli stessi dispositivi di funzionare correttamente in prossimità di altri apparecchi, o in presenza di campi elettromagnetici nell’ambiente evitando, nel contempo, di disturbare l’ambiente circostante.
Si tratta di test importanti, che fanno parte del processo che segue lo sviluppo e il lancio di un prodotto, al fine di garantirne sicurezza e conformità in relazione agli standard e ai regolamenti recepiti dai singoli paesi.
I nostri test accertano che i prodotti in fase di sviluppo funzionino in ambienti reali, dove coesistono altri dispositivi. Per questo testiamo le funzionalità di dispositivi che incorporano le tecnologie più comuni, come Bluetooth, Wi-Fi, ma 3G e 4G. Per altro la conformità normativa alla radiofrequenza cellulare è fondamentale non solo per il traffico voce e dati, ma anche per quello di tipo M2M. E se pensiamo che secondo l’AgCom alla fine dello scorso anno le SIM M2M avevano superato in Italia i 26 milioni di unità, si capisce quanto questi test siano necessari”, spiega ancora Marenoni.

UL e l’adesione agli organismi di standardizzazione

A garanzia della qualità del proprio lavoro, UL mette sul piatto non solo un’esperienza trentennale, ma anche l’adesione e la partecipazione a organizzazioni che si occupano di standardizzazione, come il Bluetooth Special Interest Group, 3GPP, il consorzio che si occupa di sviluppare i protocolli per i sistemi di telecomunicazione, o ancora Connectivity Standards Alliance (CSA) per l’evoluzione di tecnologie come il 5G.
“Inoltre, il laboratorio di Carugate è accreditato dall’Ente Unico Nazionale italiano “Accredia” e riconosciuto dalla Federal Communications Commission, ed è laboratorio di test per lo Schema CB internazionale. Questo significa che i nostri clienti possono effettuare test di conformità per l’accesso a mercati globali, riducendo il rischio di richiamo dei prodotti, grazie al servizio di Global Market Access, che li guida attraverso tutte le procedure”.
Nella visione di UL, il tema della adesione agli standard si accompagna a un’idea di tutela di utenti e consumatori sia dal punto di vista della salute, sia da quello della sicurezza.
“Le onde elettromagnetiche generate da dispositivi non conformi ai requisiti normativi possono portare a diverse problematiche: da gravi danni per la salute al malfunzionamento di altri dispositivi elettronici posti nelle vicinanze”, sottolinea Marenoni.

Healthcare, elettronica di consumo, mondo industriale

Tra i settori sui quali UL lavora molto attivamente, medicale, elettronica di consumo e mondo industriale hanno un ruolo di primo piano. E non a caso.
“Il mondo dell’healthcare, dei dispositivi medici e di monitoraggio della salute basati su tecnologia indossabile, i cosiddetti wearable device, è in una fase di fortissima crescita, anche per effetto della pandemia. Negli ultimi 19 mesi abbiamo assistito a una accelerazione nell’uso dei dispositivi medici connessi, il cosiddetto medical IoT, anche a supporto della telemedicina e in prospettiva le aziende del segmento MedTech sono destinate a guidare la trasformazione della medicina, grazie all’uso della tecnologia come leva per migliorare i prodotti e i servizi”.
Analogamente, spiega ancora Marenoni, i nuovi bisogni emersi durante la fase più critica della pandemia hanno portato a una forte accelerazione al mercato globale dell’IoT consumer, con una crescita nell’adozione di una serie di dispositivi e oggetti connessi che contribuiscono a dare vita a una casa connessa.
Alla casa connessa si affianca poi il grande mondo delle fabbriche connesse e delle smart factory, nelle quali l’Industrial Internet of Things abilita nuove modalità di gestione degli asset, di ottimizzazione delle performance di macchinari e processi, di miglioramento dei cicli di manutenzione, di creazione di nuovi modelli di business.
“Ed è in questi scenari che si inseriscono i servizi e le competenze del laboratorio di Carugate, nel quale ci si avvale di personale altamente qualificato e specializzato: abbiamo investito in nuove risorse e in strumentazione all’avanguardia”.

Le dotazioni del laboratorio

A disposizione dei propri clienti, UL mette quattro camere semi-anecoiche, di cui una da 5 mt per test di prodotti ingombranti, due camere schermate, un’area per i test di immunità specifica per forni, frigoriferi, robot industriali.
I test possono essere eseguiti anche in remoto: le aziende possono lavorare virtualmente e in tempo reale con gli ingegneri UL che testano i prodotti, senza necessariamente dover investire tempo e denaro in spostamenti del proprio personale.

Il ruolo del Notified Body

“Inoltre, una delle principali novità del nuovo laboratorio è la presenza di un Notified Body, vale a dire un organismo di certificazione autorizzato dall’autorità governativa nazionale e notificato alla Commissione Europea, per le direttive europee EMC e RED – Radio Equipment Directive. Questo significa che dopo la valutazione della documentazione tecnica di un prodotto, siamo in grado di rilasciare il cosiddetto EU TYPE EXAMINATION, un certificato con cui attestare la conformità del prodotto in base a quanto stabilito dalle Direttive europee”.

È una forma di garanzia, di fatto, della correttezza e completezza dei documenti tecnici anche in ragione del continuo aggiornamento delle norme e della loro applicabilità.

Analogo al Notified Body di Carugate è l’Approved Body (UKCA) ospitato, nei laboratori nel Regno Unito: questa complementarietà rende completa l’offerta UL per le aziende che commercializzano i propri prodotti sia nella Comunità Europa sia nel Regno Unito.
“Infine, in relazione specifica al mondo medicale, il laboratorio aderirà anche al programma pilota volontario della Food and Drug Administration ASCA, Accreditation Scheme for Conformity Assessment, pensato per migliorare il processo di revisione di un dispositivo medico nella fase che precede la commercializzazione”.

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