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Realtà virtuale, sempre più applicazioni per i grandi brand. Aspettando la svolta con Facebook e Mobile

La tecnologia, inizialmente pensata per i videogame, sta avendo sempre più spazio nelle strategie di digital marketing dei marchi del largo consumo, come dimostrano i casi North Face, Volvo e Lexus. Sviluppi anche nel settore alberghiero con Marriott, mentre Facebook sta lavorando ad una App in grado di portare la realtà virtuale direttamente su Mobile

I grandi brand che si rivolgono ai consumatori sono alla costante ricerca di innovazioni atte a migliorare la customer experience, con l’obiettivo di fidelizzare il cliente e aumentare le vendite. Uno degli ultimi traguardi, ad esempio, è l’introduzione dei social media negli store, come dimostrano i casi Nordstrom e Lowe’s. L’idea di fondo di questi colossi del largo consumo consiste nella fusione tra mondo reale e virtuale, per offrire al cliente una esperienza d’acquisto più coinvolgente e creare nuove possibilità di vendita, anche sfruttando promozioni e offerte diffuse sulle piattaforme social.

Tuttavia, la fusione tra le due realtà può raggiungere stadi più avanzati, fino all’isolamento dal reale a favore di un’esperienza del tutto virtuale. Grazie a visori come Oculus Rift e i più recenti Google Cardboard e Samsung Gear VR. Mentre Oculus Rift – prezzo intorno ai 300 euro – è un vero e proprio schermo, i modelli più recenti sono convertitori: inserito lo smartphone – imprescindibile – nel visore, questi strumenti trasformano l’immagine su Mobile, impostato su applicazioni compatibili, in due scene sincronizzate, una per occhio. La traslazione dell’immagine è guidata da sensori che rilevano i movimenti del capo dell’utente, per dare l’impressione di una realtà a 360 gradi. Il prodotto di marca Samsung è acquistabile a circa 200 euro, mentre Google Cardboard, sostanzialmente un supporto di cartone con un paio di lenti, si trova a meno di 10 euro.

Il prezzo alla portata di tutti è uno dei fattori che ha reso Google Cardboard la prima scelta dei retailer per campagne di digital marketing focalizzate sulla Virtual Reality. Come North Face: da pochi mesi, infatti, nei punti vendita del brand a Chicago, New York e San Francisco i clienti possono vivere avventure del tutto virtuali, come andare alla scoperta dello Yosemite National Park in California e del deserto del Moab nello Utah. Tutto grazie al convertitore di Google: all’utente serve solo la Mobile App da attivare prima di inserire lo smartphone nel visore. L’applicazione, “North Face VR Experience”, realizzata in collaborazione con Jaunt, azienda leader nel settore Virtual Reality, è disponibile su Play Store. Eric Oliver, responsabile del digital marketing di North Face, spiega le ragioni di questa iniziativa: «Ogni brand vuole creare un legame emotivo con i propri clienti. La nostra mission è stimolare la voglia di esplorare, e questo ci è sembrato un buon modo di sfruttare la tecnologia per diffondere questa passione».

Dall’avventura alle automobili. Già a fine 2014 Volvo ha lanciato un’iniziativa centrata sulla VR. Molto simile a North Face: tramite Google Cardboard e la App “Volvo XC90 AR”, la casa automobilistica svedese ha reso possibili simulazioni di guida dei propri veicoli a livello interamente virtuale. Un’esperienza pensata per non fermarsi all’interno della concessionaria, ma per raggiungere il maggior numero di potenziali clienti contando sulla praticità di Google Cardboard. «Costa poco, è portatile, essenziale e divertente. Un ottimo modo per raggiungere più persone possibile», ha affermato Bodil Eriksson, responsabile di marketing e comunicazioni di Volvo Cars North America. Ancora prima di Volvo si era mossa Lexus, il marchio di lusso di Toyota, creando un simulatore di guida con Oculus Rift DK2, disponibile negli autosaloni di Las Vegas, Los Angeles e Detroit.

Esempi di questo genere permettono di capire come il digital marketing stia intuendo le potenzialità di strumenti nati con l’obiettivo primario di sviluppare l’esperienza di gioco dei videogame. Dal Retail, come North Face, Volvo e Lexus, al settore alberghiero. Marriott Hotels, infatti, offrirà ai propri clienti tour virtuali in Cile, Cina e Ruanda, tramite un kit Samsung Gear VR.

La svolta decisiva in chiave VR, poi, potrebbe essere già all’orizzonte. Facebook, che a luglio dello scorso anno ha acquistato Oculus Rift per due miliardi di dollari, sta iniziando a interessarsi seriamente a questa tecnologia, tanto da pensare a una applicazione che porti la realtà virtuale direttamente su Mobile: un software capace di supportare video a 360 gradi e in grado di traslare le immagini in base all’inclinazione dello smartphone. Questo progetto è ancora ai primi stadi di sviluppo, ma l’impegno di un colosso come Facebook e la diffusione dei device Mobile potrebbero portare la VR al centro della scena.

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