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Cisco: per l'IoT servono piattaforme aperte e sicure

Nel corso del Tech Companies Lab, Giorgio Campatelli, Italy partner Organization Leader di Cisco, ha parlato di IoT e della necessità di costruire, insieme ai partner, piattaforme aperte e sicure

 

La sfida dell’IoT va affrontata con soluzioni efficienti da un punto di vista tecnologico, che possono essere costruite grazie a una logica di ecosistema. Può essere riassunto così il messaggio che Cisco ha voluto lanciare ai suoi partner in occasione del Tech Companies Lab 2018, l’evento dedicato al mondo del Trade, organizzato da Digital 360, che si è svolto a Milano nelle scorse settimane. Come racconta Giorgio Campatelli, Italy partner Organization Leader di Cisco: “Il mondo IoT è enorme, senza confini, per questo motivo c’è bisogno di piattaforme aperte, scalabili, che siano soprattutto versatili verso le esigenze dei clienti e sicure. La sicurezza, infatti, deve essere pervasiva, dal sensore fino al Data Center.  La sicurezza fa la differenza, tra un sistema che risulta affidabile e quello che può essere una trappola.Cisco sta costruendo per l’appunto le piattaforme del futuro, con una tecnologia avanzata, la capacità dell’auto apprendimento e, quindi, di adeguarsi alle esigenze del cliente, aperte verso l’applicazione di software intelligenti”.

 

Lo sviluppo delle applicazioni IoT e, in particolare, di Industria 4.0, secondo la visione di Cisco non può prescindere da una logica di ecosistema, prosegue Campatelli: “Cisco ha stretto migliaia di partnership, che rendono disponibili le soluzioni nei singoli mercati verticali. L’ecosistema comprende, naturalmente, anche i system integrator e i rivenditori, che sono sempre parte della nostra strategia di vendita. Abbiamo infatti un modello di vendita 100% indiretto che è il nostro punto di forza e vogliamo rendere disponibile a tutti i nostri operatori del canale questo nostro valore: prodotti all’avanguardia, grandi partnership e formazione”.

 

Il successo di Industria 4.0 si è sinora accompagnato con una difficoltà oggettiva di competenze, un vero e skill shortage. Per questo Cisco è impegnata nei programmi di formazione: tra questi le Networking academy, un programma che l’anno scorso ha formato più di 120.000 ragazzi su temi come Industria 4.0 e sicurezza. “Ma anche i nostri partner hanno bisogno di formazione e i nostri investimenti continuano ad andare in questa direzione. Presto metteremo a disposizione dei nuovi corsi, adatti ad affrontare le sfide del futuro, che Industria 4.0 porterà con sè”, conclude Campatelli.

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