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IoT e Sanità: come migliorare le cure e la riabilitazione dei pazienti con sensori intelligenti

Velocizzare la riabilitazione dei pazienti e migliorare le cure sfruttando sensori intelligenti. E' l’IoT targato Fujitsu che entra nel mondo sanitario

Aiutare a velocizzare il processo di riabilitazione dei pazienti di una clinica olandese altamente specializzata. Con questo obiettivo Fujitsu ha avviato un programma pilota di sei mesi condotto presso il Gait Expertise Center della clinica di riabilitazione Sint Maartenskliniek di Nimega (in Olanda); l’idea è sfruttare la tecnologia avanzata dei dispositivi Internet of Things (IoT) indossabili di Fujitsu per seguire il percorso di riabilitazione di 50 pazienti impegnati a recuperare le proprie facoltà motorie.

Sint-MaartenskliniekIl Gait Expertise Center assiste i pazienti alle prese con una varietà di problemi legati all’equilibrio e alla mobilità. La clinica fa grande affidamento su quella che viene chiamata “Gait Analysis” (analisi del passo) che indica l’efficacia con cui i muscoli del paziente lavorano insieme durante il movimento. Questa informazione permette al team incaricato della riabilitazione di identificare la causa sottostante a qualsiasi problema e monitorare i progressi dei pazienti durante il trattamento. Con il supporto di Fujitsu questo processo di analisi e verifica è stato reso ancora più efficace grazie alle tecnologie IoT e Cloud.

Una case history che valorizza il binomio IoT-Cloud nella cura dei pazienti

All’interno di questo primo programma di sperimentazione, i pazienti indossano sensori intelligenti che acquisiscono i dati relativi a movimento, equilibrio e altri parametri vitali inviandoli poi ad ambienti cloud grazie ai quali i medici possono seguire da remoto i progressi compiuti dai pazienti nel corso delle cure.

I partecipanti al progetto pilota IoT di Fujitsu vengono monitorati costantemente nell’arco delle ventiquattr’ore, prima in clinica e poi a casa, durante tutto il percorso di riabilitazione. I sensori applicati sul corpo vengono periodicamente inseriti in una base che scarica i dati relativi ai movimenti sincronizzandoli con il cloud. I medici della Sint Maartenskliniek accedono quindi ai dati per seguire a distanza i progressi dei pazienti. I sei mesi del progetto pilota, iniziato a ottobre 2017, puntano a velocizzare i tempi di recupero e migliorare i risultati clinici aumentando nel contempo il comfort dei pazienti nel corso della riabilitazione.

In sostanza, in questa case history i pazienti indossano sensori di movimento portatili applicati alle caviglie o ai polsi. Questi sensori includono un accelerometro che ricava misurazioni tridimensionali molto accurate del movimento. A differenza degli approcci tradizionali, la clinica può così monitorare i suoi pazienti su base 24/7 indipendentemente da dove essi si trovino, e può addirittura seguirli nel corso degli esercizi ottenendo un prezioso patrimonio di dati diagnostici.

Non solo, sensori Internet of Things connessi al cloud applicati sotto i letti forniscono un quadro dettagliato delle abitudini del sonno e tengono sotto controllo i parametri vitali come il battito cardiaco e la respirazione. Questi dati supplementari aiutano i medici a ottenere un quadro del benessere e dei progressi di un paziente nel corso di un periodo prolungato, non solo in concomitanza con le visite di controllo.

Sensori intelligenti per il personale infermieristico migliorano le cure dei pazienti

La collaborazione di Fujitsu con il sistema sanitario olandese si estende anche ad un progetto che la multinazionale ha avviato con lo Slingeland Hospital che si avvale di sensori per consentire al personale infermieristico di monitorare costantemente i parametri vitali dei pazienti e ottenere le informazioni necessarie per supportare le decisioni mediche, migliorando così anche la qualità delle cure prestate.

Al momento del ricovero, ai pazienti dell’ospedale vengono applicati due sensori: un piccolo cerotto che viene fatto aderire al petto e un monitor wireless per la pressione del sangue. Insieme, questi due dispositivi forniscono il monitoraggio 24/7 dei principali parametri vitali che possono essere controllati indipendentemente dall’ubicazione del paziente all’interno dell’ospedale.

I sensori seguono costantemente i parametri vitali dei pazienti come battito cardiaco, pressione del sangue e ritmo respiratorio, mentre altri sensori montati sotto ciascun letto controllano i ritmi del sonno e i parametri vitali nel corso della notte. La disponibilità di queste informazioni elimina la necessità di effettuare frequenti controlli manuali lasciando così più tempo per le cure. La possibilità di evidenziare le tendenze dei parametri vitali o di identificare immediatamente il deterioramento delle condizioni di un paziente permette inoltre ai team medici di intervenire più rapidamente e quindi di dare più efficacia alle cure prestate alle persone ricoverate in ospedale.

 

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29 novembre 2016