Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Direttore Responsabile: Mauro Bellini

CERCA
MENU
Direttore responsabile: Mauro Bellini

.Smart Energy

Artelia adotta BTicino per migliorare efficienza energetica ed energy management

Compatibilità, facilità di installazione e sicurezza dei dati sono tre dei motivi per cui Artelia ha scelto gli strumenti di misurazione dei consumi energetici offerti da BTicino. Un'attività alla base dell'ottimizzazione delle risorse energetiche poichè garantisce risparmi immediati, analisi costante degli indici di performance e interventi tempestivi per correggere gli assorbimenti anomali e/o inutili

Aziende e gestori di edifici sono chiamati al risparmio energetico e quindi al rispetto dell’ambiente e al contenimento dei costi. Alla base di qualunque attività di ottimizzazione e gestione delle risorse energetiche si pone la corretta misurazione dei consumi, che nonostante un investimento iniziale, garantisce risparmi immediati, analisi costante degli indici di performance e interventi tempestivi per correggere gli assorbimenti anomali e/o inutili.

Artelia, multinazionale francese con sedi anche in Italia, ha scelto le soluzioni BTicino.
Tra le sue Business Unit, ha costituito una ESCO (Energy Saving Company), ovvero una società che effettua interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e l’Energy Management assumendosi il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento e condividendo i risparmi economici ottenuti.

Solitamente il risparmio annuo che ne consegue è compreso tra il 5 ed il 10% della spesa energetica sostenuta annualmente dall’azienda. Ciò significa avere un ROI massimo di due anni, mentre per aziende particolarmente energivore, il valore del ROI si può ridurre anche a pochi mesi.

Eppure, “nelle realtà italiane c’è ancora molto da fare. Benché il 5 dicembre sia data ultima per presentare la nuova diagnosi energetica, solo il 40% dei soggetti obbligati ha installato adeguati strumenti di misura dedicati o consultabili da remoto. Circa l’80% degli impianti, soprattutto in ambito industriale, è ancora in grave ritardo rispetto all’obbligo di ottemperare alle richieste di ENEA. In queste realtà, si conosce solo il consumo totale come fornito dalla bolletta, senza nessuna indicazione sugli assorbimenti e sugli orari in cui si registrano i consumi” ricorda il responsabile della ESCO di Artelia, ing. Fabrizio Terenzi che continua”A breve non prevedo grandi rivoluzioni dal punto di vista tecnologico, ma un progressivo affinamento degli strumenti oggi disponibili. Bisognerà superare lo scoglio dell’investimento iniziale, ma la costante opera di sensibilizzazione e gli incentivi che vengono proposti sia a livello locale che europeo possono contribuire a migliorare la situazione.”

E’ difficile investire, ma bisogna agire subito

Nella maggior parte dei casi le aziende decidono di investire in strumenti di misurazione dei consumi a fronte della possibilità di accedere a bandi o incentivi specifici. Di contro, sta venendo meno il traino dei titoli di efficienza energetica (TEE) che certificano i risparmi energetici conseguiti dai soggetti, implicano il riconoscimento di un contributo economico pubblico spesso di natura fiscale e rappresentano un incentivo a ridurre il consumo energetico. Benché negli ultimi mesi il loro valore si sia triplicato, il meccanismo di accesso è divenuto troppo complesso, scoraggiando alcune aziende.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), società italiana controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze alla quale sono attribuiti numerosi incarichi di natura pubblica nel settore energetico, sta comunque ridefinendo il meccanismo in un’ottica di semplificazione e questo potrebbe portare ad un nuovo sviluppo nel prossimo futuro.

In attesa delle semplificazioni, occorre agire in tempi rapidi per evitare sanzioni: le aziende devono dimostrare di aver installato sistemi di monitoraggio rispondenti ai requisiti minimi proposti da ENEA. Ovviamente l’attività deve essere svolta con criterio e professionalità.

“Spesso mi capita di trovare sistemi di misura applicati a linee elettriche ‘sporche’. Non è raro trovare apparecchiature di misura non opportunamente dimensionate o installate, non in grado di fornire indicazioni chiare e di immediata interpretazione anche da remoto. Tutto questo vanifica l’attività di monitoraggio, che si trasforma in un rispetto solo formale delle norme, senza individuare utenze elettriche che rimangono accese fuori dagli orari di lavoro, picchi di consumi non giustificabili o autentici sprechi” afferma Terenzi.

Oltre a costare dal punto di vista economico, creano situazioni di potenziale pericolo. Di contro un’analisi corretta e puntuale permette anche di prevenire alcuni guasti, in alcuni casi di effettuare una manutenzione predittiva, perché un eccessivo consumo energetico è spesso l’indice del degradarsi delle prestazioni di una macchina e del futuro emergere di problematiche più serie.

Perché la scelta è ricaduta su BTicino: compatibilità e sicurezza

La decisione di avvalersi degli strumenti di misurazione di BTicino deriva dall’affidabilità e flessibilità comprovata dei sistemi di monitoraggio. Questa compatibilità è importante soprattutto in ambito industriale, dove alcuni impianti devono utilizzare strumentazione specifica prodotta da aziende terze, ma si rivela utile anche in ambito terziario, poiché alcuni armadi di distribuzione preesistenti installati presso i clienti possiedono già i propri strumenti di misura e BTicino propone una piattaforma in grado di integrarsi con gli strumenti già installati, anche quando appartengono ad altri brand.Oltre alla compatibilità e al rapporto qualità/prezzo, è importante anche il parametro legato alla facilità di installazione delle soluzioni adottate, che possono essere messe in campo limitando il fermo impianto, senza che l’utente si renda conto di quanto accade. In alcuni casi, è possibile intervenire da remoto per disattivare alcune linee in base a un calendario automatico o manualmente, attraverso il programma di supervisione fornito, il che permette di intervenire in tempo reale.

Una volta studiata la situazione e progettata la predisposizione dei sistemi di misura, occorre personalizzare il software in base alle esigenze di monitoraggio ed ai KPI adeguati. Si determinano le attività svolte da Artelia e quali in carico al cliente. In questa fase è importante la collaborazione con lo staff di BTicino per la formazione degli utenti. I tecnici di Artelia sono autonomi, ma occorre promuovere un’adeguata conoscenza e consapevolezza anche tra gli utenti, che devono comprende una serie di report, per poi sviluppare le attività necessarie al contenimento dei costi.

La soluzione di BTicino è vincente anche dal punto di vista della sicurezza del transito di dati attraverso la rete, in quanto i dati rimangono all’interno dell’azienda, su un webserver al quale si accede attraverso un’unica porta. È così possibile prevenire i tentativi di accesso non autorizzato, mentre noi disponiamo di tutti i dati necessari per le nostre elaborazioni grafiche e numeriche, che poi presentiamo al cliente per individuare insieme le migliori strategie di ottimizzazione energetica.

Cloud
Dai dati dell'Osservatorio Industria 4.0 la fotografia dell'I4.0 nel nostro paese: con Industrial IoT e Analytics che trascinano il mercato, con il...
23 Giugno 2017
Vai all'articolo