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Big Data Analytics e connettività IoT ridisegnano le smart city

Verona smart city e il concerto evento di Vasco a Imola. Il ruolo della connettività IoT e delle Big Data Analytics per gestire i flussi di cittadini e turisti

Come cambiano le città che adottano modelli di sviluppo improntati all’ottica delle smart city e ai nuovi servizi digitali? Quali sono i servizi a disposizione di cittadini e turisti nelle metropoli intelligenti? Secondo lo studio “World Urbanization Prospects 2018” dell’ONU, le città raccolgono oggi oltre il 50% della popolazione mondiale (che diventerà il 68% nel 2050, pari a oltre 3 miliardi di abitanti) e producono l’80% del PIL globale.
Se si guarda allo sviluppo delle urbanizzazioni del futuro, sono in molti a pensare che il modello delle smart city sia quello più flessibile ed efficace. È possibile, infatti, applicarlo ai piccoli comuni così come alle megalopoli e promette di ottimizzare i servizi pubblici facendo risparmiare risorse preziose. Riduzione del traffico, miglior qualità dell’aria, una mobilità più efficiente e sostenibile, servizi pubblici plasmati sulle reali esigenze dei cittadini sono solo alcuni dei benefici reali che le città intelligenti sono in grado di assicurare.

Le tecnologie delle smart city

Le tecnologie digitali permettono oggi di gestire in modo più innovativo ed efficace, più inclusivo e sostenibile le risorse economiche e ambientali, la mobilità, le politiche abitative. Nelle smart city convergono tutte le tecnologie di ultima generazione, dal cloud alla connettività evoluta, dal fog computing ai sensori IoT, dal machine learning alle Big Data Analytics. Le città intelligenti mettono i cittadini in condizione di non dover pensare ai servizi primari (come acqua, gas, luce, trasporti pubblici…) e migliorare la qualità di quelli più complessi legati, per esempio, alla sicurezza o alla mobilità sostenibile.

Connettività mobile: la spina dorsale delle metropoli intelligenti

Le smart city sono, a conti fatti, reti di sensori distribuite in modo capillare, in grado di raccogliere di continuo informazioni sull’ambiente che le circonda. Questi network di oggetti intelligenti sono sostenuti da una connettività mobile estesa e performante, che permette di trasferire a intervalli anche molto brevi le informazioni acquisite dai sensori al data center dei gestori dei servizi pubblici. È così che, per esempio, un cassonetto pieno è in grado di inviare in autonomia un alert e la municipalizzata che ha in carico la raccolta dei rifiuti si attiverà per svuotarlo, scegliendo l’operatore da inviare sulla base di percorsi ottimizzati che riducono al minimo i tempi di percorrenza degli automezzi e, di conseguenza, l’impatto ambientale del servizio. I semafori intelligenti equipaggiati con moduli di connettività IoT si autogestiscono per decongestionare il traffico cittadino e ridurre le emissioni inquinanti. I lampioni intelligenti si accendono solo quando passano mezzi e pedoni e la mobilità pubblica è più fluida grazie alla sensorizzazione di bus e filovie.

La città del futuro prende forma a Verona

Si tratta di progetti e casi d’uso all’apparenza molto complessi che, oggi, però sono facilmente realizzabili anche nei piccoli comuni. Esistono, infatti, soluzioni pronte all’uso di connettività IoT che includono sensori smart, sistemi di raccolta dati e una piattaforma di analisi. Grazie a questa connettività plug and play evoluta, i manager pubblici saranno in grado ottimizzare i servizi delle smart city in modo rapido ed economico.
Semplicità e rapidità di implementazione sono i principi che hanno guidato lo sviluppo dell’offerta WeXplore, che Olivetti TIM ha ideato per gestire i servizi smart delle città del futuro. L’ottica privilegiata non è tanto quella dell’amministratore o del gestore del servizio, quanto piuttosto quella del fruitore: il cittadino. L’obiettivo è integrare i record provenienti dalle diverse fonti dati della città intelligente in un solo strumento, garantendo una vista unica di tutta la sensoristica, umana e non, della metropoli digitalizzata. Proprio come sta facendo il Comune di Verona, che utilizza le soluzioni di connettività NB-IoT e 5G e le Big Data Analytics Olivetti TIM per sperimentare servizi innovativi come il monitoraggio della qualità dell’aria in tempo reale, grazie all’impiego di sensori montati sugli autobus (Bus as a Sensor), oppure la gestione intelligente dei parcheggi cittadini tramite l’uso di stalli smart (dotati di moduli di connettività NB-IoT) e l’integrazione dei dati così raccolti con i quelli delle App mobile e dei parcometri, e infine, servizi di valutazione dell’impatto sul traffico dei cantieri per la realizzazione delle nuove linee di filobus, attraverso l’analisi dei dati social di tweet e post e la loro integrazione con i Big Data della rete mobile.

Vasco Rossi a Imola 2017: il concerto dei record

Il cuore pulsante di questa piattaforma digitale cittadina è WeXplore, la soluzione Olivetti TIM che permette di raccogliere, aggregare e rielaborare i dati provenienti dai sensori IoT delle smart city e che racchiude al suo interno un’offerta di soluzioni e servizi standard e customizzati. Tra i primi, Social Discovery Analysis, che permette di analizzare il comportamento delle folle digitali attraverso il monitoraggio del parlato sui social e TIM Bigdata che rileva quello delle folle fisiche attraverso l’aggregazione dei dati anonimizzati dei telefonini TIM (quindi nel rispetto della privacy dei cittadini). Proprio quello che è avvenuto durante il concerto evento di Vasco Rossi tenutosi al Parco Ferrari di Modena il 27 giugno 2017. Un’affluenza record: 220mila spettatori e un’ottima “palestra” per testare l’efficacia dei servizi Olivetti. L’azienda ha utilizzato TIM City Forecast, soluzione del portafoglio di offerte TIM Bigdata, per analizzare i flussi di persone in città e nella Regione Emilia Romagna nei giorni a ridosso del concerto. La sentiment analysis di post e tweet sui social ha permesso di capire quali sono state le emoji più utilizzate e le canzoni più condivise, quali sono stati i momenti più coinvolgenti di un concerto entrato nella storia. Tra le soluzioni custom, invece, WeXplore City che permette di correlare tra loro i dati provenienti da diverse tipologie di oggetti IoT con gli Open Data della PA, i dati Telco e i dati social con le informazioni sul comportamento della folla in un ambiente Big Data unico e intuitivo su cui è possibile innestare servizi verticali di smart city governance, monitoraggio ambientale, smart security, pianificazione e ottimizzazione dei servizi pubblici.

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23 Giugno 2017
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