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Tablet, vendite stagnanti. Ma crescono molto i “due-in-uno” e la domanda business

In Europa Occidentale il mercato è in leggero calo anno su anno (-1,2%) per il calo degli acquisti consumer, il segmento dei modelli ibridi pc-tablet sale del 71%, secondo IDC. Forte anche l’interesse per soluzioni professionali con funzioni verticali. Dominano Apple e Samsung ma i player locali guadagnano quote

Stabile o stagnante? La lettura ottimistica e quella pessimistica del report IDC sul mercato dei tablet in Europa occidentale nel secondo trimestre 2015 sono entrambe possibili. Più precisamente la crescita zero è rapportata al trimestre precedente, mentre le rilevazioni anno su anno mostrano una contrazione dell’1,2% per un totale di 7,5 milioni di unità vendute.

Contrazione che però è la meno sensibile da quando il mercato dei tablet ha smesso di crescere, cioè dal 2014. E che nasce, come spiega anche il CorCom riprendendo il report IDC, dall’effetto combinato della debole domanda consumer, e dal crescente interesse per i modelli “due-in-uno”, che grazie a una tastiera staccabile possono funzionare sia come pc che come tablet, e quindi permettono di gestire lavoro e tempo libero con un solo device. Altro elemento importante è che in generale la domanda di tablet “commerciali”, cioè per usi professionali, è aumentata del 50% anno su anno.

La quota di mercato dei tablet due-in-uno, spiega IDC, è ancora relativamente piccola – il 7,3% nel secondo trimestre 2015 – ma la domanda per questa tipologia di device sta crescendo del 71%, cioè a ritmi da record. «I due-in-uno interessano sia all’utenza consumer sia a quella business, in particolare ai professionisti e agli studenti», spiega Daniel Goncalves, Research Analyst IDC Emea Personal Computing.

«La crescita in Europa occidentale è anche trainata dalla crescente disponibilità di nuovi modelli. I produttori già presenti nel segmento stanno ampliando la gamma, e intanto stanno entrando anche nuovi player – aggiunge Marta Fiorentini, Senior Research Analyst di IDC Emea Personal Computing -. Il più noto dei device due-in-uno è probabilmente il Surface 3 di Microsoft, versione più piccola e maneggevole del Surface Pro 3, ma altri device sono stati lanciati sul mercato da player internazionali e anche regionali e locali. Questi ultimi non solo stanno ampliando il mercato, ma grazie alla forza del brand a livello locale sono in grado di abbassare i prezzi dei prodotti: la loro quota di mercato è passata dall’1% al 4%».

A proposito di operatori, «sono Apple e Samsung i dominatori del mercato in Europa (la seconda ha superato la prima per quota di mercato rispetto a 12 mesi fa, ndr), ma la riscossa dei player locali sta trasformando lentamente lo scenario. Aziende come Huawei e Alcatel stanno facendo importanti progressi attraverso il canale telco e contribuiscono a tenere in salute la domanda per i device connessi».

In termini di domanda business, l’interesse per i tablet si va concentrando sulle soluzioni che consentono specifiche attività verticali, anche se richiedono un certo livello di customizzazione, mentre i device “staccabili”, quelli per esempio che consentono di agganciare la tastiera, sono più popolari nelle grandi aziende e nel settore education. Per i due-in-uno però ancora molto lavoro da fare, conclude IDC, in termini di performance e di applicazioni rispetto ai pc portatili.

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