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Il ruolo delle società di consulenza e system integration nell'IoT

Con l'"IoT C&SI Survey 2020" Teknowlogy definisce il panorama globale dei fornitori di consulenza e integrazione di sistemi (C&SI) specializzati nell'IoT, valutati sulla base di 24 Key Performance Indicator. In Europa spicca Reply

Le società di consulenza e i System Integrator nel mondo della progettazione Internet of Things (IoT) stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante in qualità di “orchestratori” di un mondo che passa sempre più da forme di applicazioni di tipo verticale a forme di progettazione più orizzontali con una lettura olistica di tutti i dati che provengono da qualsiasi tipo di fonte, arrivando ad un livello di conoscenza molto più reale e approfondito degli ambienti.  

La ricerca di Teknowlogy

A questo proposito, Teknowlogy, società europea indipendente di ricerca e consulenza nei settori della trasformazione digitale, del software e dei servizi IT nella quale sono inglobate CXP e PAC (Pierre Audoin Consultants), ha condotto un sondaggio nella seconda metà del 2019 dal titolo “IoT C&SI Survey 2020“. L’obiettivo era definire il panorama globale dei fornitori di consulenza e integrazione di sistemi (C&SI) specializzati nell’IoT, fornendo così una preziosa risorsa alle aziende che si trovano nel processo di identificazione di un fornitore di servizi che si adatti alle loro esigenze strategiche, organizzative e aziendali, nonché ai fornitori che desiderano comprendere le esigenze del mercato. 

La ricerca si basa su un campione di quasi 2.000 valutazioni da parte di aziende clienti di cui il 31% riveste la carica di IT manager/CIO, il 28% è nel Management board or deputy, il 20% Project manager, l’8% Digital business unit member, il 7% Business consultant, seguono con l’1% Line of business manager e altre professioni. Il 40% del campione è localizzato in America e il 60% nella regione EMEA. Il 50% possiede tra i 1.000 e i 4.999 dipendenti, il 33% tra i 500 e i 999 e il 17% ne ha più di 5.000. Per quanto concerne il settore industriale, il 50% appartiene al Manufacturing e il 18% a quello delle Telecommunications; tra il 7 e il 6% invece appartengono a Transportation and logistics; Public sector and healthcare, Energy and utilities, Retail and wholesale e altre industrie. 

I KPI che definiscono il ruolo dei fornitori di servizi IoT

I risultati rappresentano i feedback delle società clienti riguardo 32 principali fornitori di servizi IoT e un gran numero di fornitori di servizi meno noti ma che offrono comunque un buon rapporto qualità prezzo. Sono 24 Key Performance Indicators (KPI) che sono stati usati per definire e misurare il ruolo di questi provider. Vediamoli nel dettaglio di seguito.

  • Competitività
    Lo studio ha preso in esame sia la frequenza con la quale un provider viene preso in considerazione per i progetti correlati all’IoT, sia quante volte lo stesso provider ha vinto la concorrenza nelle valutazioni dei clienti. 
  • Capacità Consulenziali
    In questo caso, lo studio ha voluto misurare le capacità percepite nella strategia di sviluppo ed esecuzione dell’IoT, le conoscenze specifiche rispetto a settori verticali, il know-how percepito sullo sviluppo e la gestione dei processi aziendali oltre alla capacità di gestione tutti gli aspetti correlati al change management. 
  • Implementazione
    La valutazione, in questo caso, riguarda sia la durata dei processi di implementazione rispetto alle aspettative, sia la competenza percepita nelle attività di attuazione. 
  • Sviluppo di Soluzioni
    In questo caso, la ricerca ha voluto analizzare le capacità di sviluppo sulla base di diversi casi d’uso specifici dell’IoT, come il monitoraggio e il controllo a distanza, track and trace, predictive maintenance, fleet management. Anche in questo caso è stato chiesto di valutare le capacità tecnologiche percepite, distinguendo i fornitori che hanno accumulato una profonda e ampia competenza da quelli il cui know-how è in alcuni casi troppo limitato o superficiale. 
  • Collaborazione
    Oggetto di questa analisi sono le capacità di interloquire con il committente, così come la flessibilità percepita di un fornitore, ad esempio nella gestione delle richieste di modifica, o la sua proattività. 
  • Customer Satisfaction
    In questo caso si misura la soddisfazione dei clienti nei confronti del modello di determinazione dei prezzi, sia la percentuale di  utenti che dichiarano che consiglierebbero un provider ad altri utenti. 
  • Business Value
    Un altro metro di valutazione è la capacità del fornitore di restare all’interno o addirittura sotto budget, così come la sua capacità di supportare  i clienti nel raggiungimento dei loro obiettivi di business. 

Evidenze per scenari di progetto e regioni

Al fine di confrontare in modo equo i diversi tipi di provider, sono stati raggruppati per scenari di progetto presidiati, come “Consulting”, “Connected Vehicles”, “Smart Cities” e “Digital Factory”, e per regioni geografiche “Americas”, “EMEA”, “DACH”, “France” e “UK”. Analizzando questi gruppi sono emerse alcune evidenze.

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Le grandi società di consulenza non sembrano in grado di convincere pienamente i propri clienti quando si tratta di  progetti IoT, ad eccezione di alcuni KPI. L’unico che è arrivato nella prima metà dei peer group è Deloitte. 

I risultati relativi alle telco e alle loro controllate indicano che le capacità in ambito IoT sono molto più legate alla connettività e alla gestione delle operazioni che alla consulenza all’integrazione di sistema. 

In Europa, best perfomer è Reply

Nel peer group tedesco, due fornitori più piccoli (rispetto agli attori globali), Reply (fornitore C&SI con sede in Italia) e MHP (filiale Porsche)si inseriscono tra le migliori aziende posizionateSono stati anche in grado di vincere in diversi KPI contro i grandi giocatori. Inoltre, questi fornitori hanno ottenuto ottimi risultati nei loro principali gruppi di peer verticali: MHP in Connected Vehicles and Reply in Digital Factory. 

Reply è stata riconosciuta come Migliore (Top Ranked) in Europa per le categorie Partner of Choice, Industry Expertise, Implementation Skills, Working Culture, Collaboration e Effectiveness, e Leader per progetti IoT in altre quindici categorie.  I risultati dello studio hanno evidenziato il know-how di Reply e la competenza dell’azienda nella capacità di implementare progetti in ambito IoT, confermando al contempo l’efficienza del proprio modello di lavoro e della propria cultura aziendale in quanto valore aggiunto per i clienti e il loro business. 

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