L’innovazione dei pagamenti passa dal Mobile | Internet 4 Things

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L’innovazione dei pagamenti passa dal Mobile

Il cellulare può accelerare l’uso della moneta elettronica nel nostro Paese, dove domina il contante e dilagano gli smartphone. La strada è ancora lunga, ma c’è fermento: diversi servizi sono già attivi e di recente sono stati lanciati alcuni progetti pilota che lasciano ben sperare. L'analisi degli esperti del Politecnico di Milano

L’Italia è il paese del contante: oltre il 90% delle
transazioni avvengono in contante (Fonte Banca d’Italia,
2010) e all’anno mediamente ogni italiano effettua
solo 27 transazioni con carte di credito o debito
,
ovvero una transazione ogni due settimane; in Francia una ogni 3
giorni, in UK una ogni 2 (Fonte BCE, 2010).

Nonostante la percezione comune, il contante costa. Al contante,
infatti, sono associati costi di gestione non trascurabili per il
sistema paese (conteggio, trasporto, rischio di furti, ecc)
stimati in più di 10mld di € (Fonte McKinsey/ABI, 2009), a
cui si aggiunge il costo dell’evasione fiscale legata
all’utilizzo del contante.

Con il decreto “Salva Italia” e con interventi
successivi il Governo sta cercando di limitare il
problema con iniziative come il limite di 1.000€ per
qualsiasi transazione in contante
e la decisione di
erogare stipendi e pensioni in modalità elettronica.

Queste iniziative sono un primo passo importante verso la
riduzione del contante, tuttavia è ragionevole pensare che
questo solo non sarà sufficiente per convertire gli italiani
alla moneta elettronica.

Il Mobile Payment

Una delle possibili risposte che potrebbe contribuire almeno in
parte a ridurre l’utilizzo del contante viene dal mondo
delle telecomunicazioni mobili dove l’Italia è
all’avanguardia a livello mondiale.

L’Italia conta 48 milioni di utenti di telefonia mobile –
quasi la metà di questi dotati di smartphone -, circa 3,5
milioni di utenti iPhone, quasi 16 milioni di Mobile Surfer
(Fonte Comscore, 2012) e un settore ricco di eccellenze a livello
mondiale.

Un mondo come quello mobile che corre da più di 15 anni (da
quando fu introdotto TIMCARD il primo abbonamento prepagato al
mondo) potrebbe trainare i pagamenti elettronici. Il
Mobile Payment
, attivazione del pagamento tramite
telefono cellulare, è già una realtà in diverse parti
del mondo
. In moltissime città scandinave (ad esempio
Helsinki dal 2001) è possibile acquistare il biglietto
dell’autobus inviando un semplice Sms.

Negli Stati Uniti l’applicazione di Fandango, la più
importante catena di sale cinematografiche del paese, è stata
scaricata più di 20 milioni di volte e alcuni film (ad esempio
l’ultimo della saga Harry Potter) hanno visto circa il 20%
dei biglietti acquistati tramite telefono cellulare.

Anche in Italia esistono diversi servizi già attivi,
benché i risultati non sono comparabili ai livelli raggiunti in
altri paesi
. A Firenze, ad esempio, è già oggi
possibile acquistare il biglietto del tram inviando un Sms
sfruttando la piattaforma BeMoov, che prevede l’addebito su
carta di credito, o la nuova soluzione promossa da Ericsson e
dagli Operatori telefonici che permette, per la prima volta in
Italia, l’addebito su credito telefonico.

Le soluzioni che replicano su Mobile l’esperienza tipica
dell’eCommerce da PC – ad esempio i servizi offerti da
player come eBay, Trenitalia, Yoox o Alitalia – hanno generato
nel 2011 un transato di circa 80 milioni di €, circa
l’1% del totale eCommerce .

Il più grande fermento intorno alla tematica del Mobile Payment
deriva però dall’introduzione della tecnologia NFC (Near
Field Communication). L’NFC permette l’interazione a
corto raggio (tipicamente 4 cm) tra due device abilitati. I
telefoni NFC e i POS contactless si stanno diffondendo anche in
Italia: si contano ormai quasi 700.000 cellulari NFC (Fonte
Comscore, 2012) e più di 5.000 POS Contactless (Fonte
Osservatorio NFC & Mobile Payment, 2011) già abilitati oltre
a decine di migliaia dormienti. Il pagamento in prossimità con
il cellulare, il cosiddetto Mobile Proximity Payment, offre un
ventaglio di occasioni di uso superiore al semplice Sms o
all’Applicazione; potenzialmente ovunque può essere
effettuata una transazione con una carta di pagamento,
valorizzando però le peculiarità offerte dal telefono cellulare
ovvero la multimedialità e l’interattività. Il
consumatore, in un futuro non troppo lontano, potrà ricevere
coupon sconto sul proprio cellulare
, redimerli
contestualmente al pagamento e vedersi contemporaneamente
aggiornato il saldo punti della propria tessera fedeltà.

Le opportunità sono molteplici e ancora non pienamente
esplorate. Il Giappone, che per primo ha introdotto queste
tecnologie di prossimità, registra oggi circa 78 milioni di
telefoni abilitati e oltre 15 milioni di utilizzatori.
Addirittura, alcuni ricercatori giapponesi indicano questa
soluzione di pagamento come uno dei fattori che spiega il calo
della quantità di denaro circolante registrato in Giappone.

Anche nei paesi occidentali stanno emergendo le prime soluzioni
commerciali. In Francia, le gli operatori telefonici,
congiuntamente alle principali banche e ad alcuni service &
technology provider, hanno costruito un ecosistema atto ad
abilitare servizi di prossimità riuniti sotto il brand Cityzi,
offrendosi inoltre come provider di questa tipologia di
tecnologie a livello mondiale. Negli Stati Uniti, invece, Google
ha lanciato, nel corso del 2011, il Google Wallet su piattaforma
Android e 3 dei 4 principali operatori mobili, congiuntamente,
lanceranno prima dell’estate la propria soluzione
conosciuta con il nome di ISIS. Visa e Samsung, worldwide top
partners dei Giochi Olimpici, doteranno tutti gli atleti che
gareggeranno a Londra di un cellulare abilitato ad effettuare
pagamenti in uno degli oltre 50.000 punti vendita sparsi sul
suolo britannico.

..e in Italia

A differenza di molti altri paesi, europei e non, in
Italia non si è ancora assistito a nessun annuncio di accordo
programmatico volto a costruire un ecosistema di Mobile Proximity
Payment
. Tuttavia, nel corso del 2011 e dei primi mesi
del 2012, sono stati lanciati alcuni progetti pilota che lasciano
ben sperare per il futuro. Intesa Sanpaolo all’interno del
progetto Move & Pay ha dotato 600 utenti di telefonini
Samsung per effettuare acquisti nei punti Mastercard Paypass
abilitati (più di 5000 in Italia).

Telecom Italia e ATM hanno sperimentato una soluzione, Mobile
Pass, per accedere al trasporto pubblico nel territorio milanese
attraverso il telefono cellulare. Edenred, a breve, attiverà una
sperimentazione per l’utilizzo dei buoni pasto Ticket
Restaurant su dispositivi BlackBerry. Il mercato si sta formando
e il 2012 può essere un anno di grandi novità anche per Italia.

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