Direttore Responsabile: Maria Teresa Della Mura

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Direttore responsabile: Maria Teresa Della Mura

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Dalla TV generalista all’Individual TV

Con il proliferare di offerte alternative, la televisione sta entrando in una nuova fase evolutiva, in cui giocano un ruolo chiave le tecnologie digitali. Si modifica profondamente il comportamento del telespettatore, alla ricerca di un’esperienza più interattiva e personalizzata  

La televisione ha avuto un ruolo chiave nel processo di
modernizzazione italiano, sia ai suoi esordi negli anni 60,
contribuendo alla diffusione di un linguaggio e di una cultura
condivisi e svolgendo un importante ruolo pedagogico; sia negli
anni 80, caratterizzati dal boom della televisione commerciale,
diffondendo nuovi modi di pensare e nuovi modelli
comportamentali. Le fasi evolutive che la TV ha
attraversato sono scaturite anche da discontinuità
tecnologiche, spesso all’origine di profonde
trasformazioni economiche e sociali
:
l’abbassamento dei costi dell’elettronica di
consumo prima, l’introduzione della TV a colori poi,
l’alta definizione della TV digitale e l’utilizzo
delle tecnologie Internet come base della nascita della TV via
Internet (IPTV) e del lancio dei servizi “triple
play” da parte degli operatori di telecomunicazioni.
Oggi, con il proliferare di offerte alternative alla TV
generalista, la televisione sta entrando in una nuova fase
evolutiva, in cui può ancora una volta fungere da strumento
per la diffusione dell’innovazione a qualsiasi
livello
: privato, pubblico, familiare, aziendale e del
Sistema Paese nel suo complesso. Si va dai canali digitali
satellitari che però non sono in grado di abilitare servizi
interattivi, alle TV tematiche e a pagamento (televisione
digitale
terrestre), che sostanzialmente replicano
l’offerta della TV tradizionale, fino ad arrivare
all’IPTV, destinata a modificare profondamente le
abitudini dei consumatori.

 
Le TV digitali e la convergenza
 

L’IPTV rappresenta infatti la forma più avanzata
ed innovativa di TV digitale. A livello europeo si contano
ancora pochi milioni di clienti, con alcune storie di successo
specialmente in Francia, Spagna e Inghilterra, contro i circa
20 milioni di famiglie a livello mondiale, che nel 2010
raggiungeranno i 50 milioni. In Italia le famiglie
connesse all’IPTV rappresentano

ancora una percentuale marginale del mercato
della TV digitale sia pure in presenza di alcuni casi di
successo e di previsioni di crescita interessanti
.
Oggi la piattaforma digitale preferita dagli Italiani è quella
offerta da Sky sul canale satellitare, soprattutto grazie
all’ampio palinsesto di contenuti accuratamente
selezionati per segmenti distinti. In futuro avranno successo
le piattaforme che meglio sapranno intercettare le traiettorie
evolutive delle esigenze e dei gusti dei consumatori, che
sempre più sembrano orientarsi verso il modello di Internet.
È facile prevedere che, in questo contesto, le reti IP
risulteranno vincenti.
All’interno di un
panorama caratterizzato dalla progressiva convergenza tra il
mercato delle Telecomunicazioni, Media e Internet, le
recenti evoluzioni delle tecnologie digitali stanno
profondamente modificando il comportamento del telespettatore,
alla ricerca un’esperienza più interattiva e
personalizzata
. I consumatori chiedono anche alta
definizione ed elevata qualità, contenuti innovativi, fruibili
sempre, su qualsiasi apparecchio e a costi accessibili. Altra
necessità sempre più impellente espressa dal mercato è
quella di poter creare, memorizzare, manipolare e condividere
facilmente contenuti all’avanguardia e immagini
autogenerati sia su rete mobile che su rete fissa e su diversi
device, che devono poter “dialogare” tra loro in
modo immediato. Questa nuova esperienza di fruizione della
televisione all’interno di un contesto multimediale
allargato, che Ericsson definisce “Individual TV”,
rappresenta il futuro della televisione e costituisce lo snodo
strategico per la crescita del settore nei prossimi 10 anni. I
numeri evidenziano il calo dell’audience della TV
generalista e la consistenza del mercato della TV digitale, che
a livello mondiale vale oggi 100 miliardi di euro e che nel
2016 raggiungerà i 500 miliardi di euro.

 
Verso la televisione individuale
 

Attualmente a livello globale il segmento della
TV Individuale rappresenta il 5% del mercato della TV digitale,
valore che crescerà fino a raggiungere il 20% nel
2016
. Questa percentuale sarà ancora più elevata in
Italia, dove non ci sono le cable TV. L’esperienza
dell’Individual TV avrà impatti su ogni elemento della
catena del valore, aprendo nuove opportunità di business con
l’offerta di servizi interattivi e personalizzati e con
la diffusione di strumenti pubblicitari sempre più mirati ed
efficaci. L’individual TV risponde alle esigenze
multimediali dei “digital native”, gli stessi che
popolano i siti di social networking e che utilizzano gli
srumenti del Web 2.0
: si tratta di giovani e adulti
che sono “early adopter” delle nuove tecnologie,
abituati ad avere a disposizione strumenti ICT avanzati e che
si aspettano quindi di usufruire di funzionalità dello stesso
livello anche in relazione alla fruizione di contenuti
televisivi. Tutto ciò implica il passaggio dalle piattaforme
triple-quadruple play attualmente disponibili ad un nuovo
single-play, che permette di mescolare nella medesima
esperienza di fruizione media
differenti come il
cellulare, Internet e la TV, creando così illimitate
opportunità di innovazione. In primo luogo si passerà
davvero da una fruizione passiva ad una attiva, spostando
l’asse dal “prime time”, la prima serata, al
“my time”, ovvero la TV che si adatta allo stile di
vita del singolo spettatore e non più il viceversa
.
Il multidevice, la possibilità cioè di accedere ai contenuti
preferiti dallo schermo di volta in volta più conveniente
(TV-set, PC, telefonino, etc) è la seconda frontiera, mentre
l’obiettivo è arrivare a un’esperienza di uso che
coniughi i mondi fino ad oggi separati della TV, di internet e
delle telecomunicazioni, in una unica piattaforma multimediale
al servizio delle esigenze e della personalità dei singoli
consumatori. In questo scenario gli operatori di
Telecomunicazioni partono avvantaggiati rispetto ai broadcaster
tradizionali e satellitari che per garantire
l’interattività dovrebbero dotarsi del canale di
ritorno, oggi non disponibile nelle loro piattaforme. A parità
di contenuti e qualità dell'immagine i primi possono
invece contare sulla flessibilità delle reti IP per
implementare contenuti interattivi e servizi innovativi, anche
pubblicitari, direttamente dallo schermo del televisore.
Affinché il paradigma dell’Individual TV si realizzi
realmente in Italia è necessario da una parte che i vari
player predispongano un'offerta di servizi televisivi di
qualità in linea con le attese dei
consumatori e
con le nuove opportunità offerte dalla tecnologia e
dall’altra serve un’infrastruttura di trasporto e
di accesso flessibile e potente. Ciò implica il
concorso delle parti coinvolte in uno spirito di collaborazione
competitiva (Coopetition), una attenta guida istituzionale e la
necessità di promuovere a pieno regime lo sviluppo della banda
larga
, la cui scarsa penetrazione in Italia
rappresenta la principale barriera alla auspicata
alfabetizzazione informatica del Paese. Oltre alle
infrastrutture, per realizzare la TV di nuova generazione è
importante sviluppare standard aperti che siano efficaci,
economicamente vantaggiosi per le parti coinvolte ed ampiamente
condivisi. Un passo importante in questa direzione è
rappresentato dalla fondazione dell’Open IPTV Forum, un
ente pan-industriale di standardizzazione che in meno di un
anno ha messo insieme oltre 44 player fra i più attivi sullo
scenario globale, tra cui fornitori di soluzioni tecnologiche
di telecomunicazioni come Ericsson, produttori di elettronica
di consumo come Sony, operatori di telecomunicazioni come
Telecom Italia, ma anche service provider, system integrator e
fornitori di software. Scopo del Forum è quello di unificare
le modalità di comunicazione al fine di creare una piattaforma
aperta e standardizzata
che garantisca
all’utente l’indipendenza dal fornitore.

 

Le opportunità per operatori e media
company

 

Ericsson si propone come vendor di riferimento per
operatori e fornitori impegnati a sviluppare la TV del futuro
ed è in grado di trasformare la visione della nuova Individual
TV in realtà, grazie a competenze nelle tecnologie broadband e
Multimedia, nella systems integration, nelle aree della
consulenza e dei servizi professionali, e ad acquisizioni di
aziende leader nei settori di rispettiva competenza, quali
Tandberg Television e Redback Networks. L’offerta
Ericsson include servizi per la definizione, il progetto,
l’integrazione, il supporto e l’evoluzione delle
soluzioni di TV mobile, fissa e convergente. Il portafoglio di
offerta è davvero end-to-end e comprende la consulenza sugli
orientamenti dei consumatori, basata sulle ricerche di Ericsson
ConsumerLab Research Institute, soluzioni per l’IPTV e la
Mobile TV, infrastrutture di rete, tecnologia IP Multimedia
Subsystem (IMS), soluzioni di advertising personalizzate e una
vasta gamma di servizi professionali necessari per realizzare e
supportare questi sistemi complessi. Le soluzioni multimediali
Ericsson per l’Individual TV offrono una vasta gamma di
servizi
personalizzati e interattivi e permettono
ai consumatori di arricchire la propria esperienza di fruitori
di TV lineare attraverso soluzioni come il personal video
recording, il Video on Demand, la time-shift TV, le
funzionalità avanzate di zapping, il gaming interattivo e i
servizi di comunicazione attraverso la TV quali chat e instant
messaging. I consumatori possono così comunicare, condividere
sessioni multimediali ed essere raggiunti solo da pubblicità
per loro rilevanti e nel momento appropriato. Al tempo stesso
queste soluzioni generano nuove opportunità di business per
gli operatori, che devono differenziare la propria strategia e
reagire con tempestività ed efficacia alle richieste di un
mercato sempre più competitivo, al fine di mantenere e
ampliare il proprio bacino di utenza. Gli operatori possono
così offrire ai propri clienti una pubblicità sempre più
mirata, interattiva e misurabile, immagini ad alta definizione
con qualità del servizio controllata e garantita, e possono
abilitare la produzione e la condivisione di contenuti digitali
in modo veloce e semplice grazie alla disponibilità di banda
bidirezionale sia sulle reti fisse che su quelle mobili. Infine
i produttori di contenuti digitali e le media company possono
trovare nella nuova Individual TV la chiave per innovare e
personalizzare il proprio portafoglio di servizi, raggiungere i
propri clienti attraverso le reti degli operatori di
telecomunicazoni fisse e mobili, attivando nuovi canali di
distribuzione e marketing dei propri contenuti e attrarre nuovi
clienti anche grazie a stimoli pubblicitari sempre più mirati.
Ad oggi Ericsson ha realizzato nel mondo più di 60 soluzioni
di Mobile TV e oltre 180 operatori utilizzano soluzioni e
tecnologie IPTV del gruppo Ericsson per i propri servizi
commerciali.

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