La provincia di Roma accende il Wi-Fi

Partono a Roma, con l’apertura dei primi 50 hot-spot su tutto il territorio provinciale, i sei mesi di sperimentazione della “Rete Provincia…

Pubblicato il 01 Feb 2009

Partono a Roma, con l'apertura dei primi 50 hot-spot su tutto
il territorio provinciale, i sei mesi di sperimentazione della
“Rete Provincia Wi-Fi”. L'obiettivo del progetto
è quello di dotare ogni Comune del territorio di almeno un punto
di accesso gratuito a internet senza fili, secondo le linee guida
definite dal “PianoInnovazione” della Provincia di
Roma che ne prevede l'installazione di almeno 500 entro la
fine del 2010. Attualmente sono stati raggiunti 30 Comuni, a cui
si aggiungeranno a breve altre amministrazioni comunali, tra cui
Ariccia, Monterotondo e Zagarolo.
Questa iniziativa rappresenta il più grande progetto riguardante
la diffusione del Wi-Fi sia per il numero di Comuni coinvolti
(121) sia per l'estensione del territorio provinciale (5.000
Kmq) e il numero di abitanti (4 milioni di persone).
Gli hot-spot, situati in vari luoghi pubblici del territorio
provinciale, sono sia indoor sia outdoor: biblioteche, centri
d'impiego, punti di informazione turistica, piazze, parchi.
Inoltre anche diversi esercizi pubblici stanno facendo richiesta
alla Provincia di Roma per diventare punti di accesso della
“Rete Provincia Wi-Fi”, per consentire ai loro
clienti, soci e utenti di usufruire del connessione wireless.
Per accedere alla rete, nel rispetto del Decreto Pisanu, è
necessaria una registrazione gratuita al servizio. Il sistema
centrale di gestione della Rete è dislocato presso il Caspur
(Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo
per università e ricerca), partner tecnologico del progetto che
coinvolge le quattro università pubbliche presenti a Roma (La
Sapienza, Tor Vergata, Roma 3, IUSM).
Secondo Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma,
«la rete Wi-Fi è un segno di modernizzazione e di
democrazia contro l'apartheid digitale».
L’obiettivo del progetto è quello di «rendere il
territorio della provincia di Roma uno dei più tecnologicamente
avanzati d'Italia», installando 500 hot spot entro i
prossimi 2 anni
Sempre secondo il Presidente, i prossimi passi sono
«portare la banda larga nelle scuole e aprire 50 punti di
cultura e innovazione che favoriscano la creatività dei
giovani».

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