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Oltre 140 progetti e 27.000 ore di formazione nel primo biennio del MADE

Il Competence Center di Milano dedicato all'Industria 4.0 festeggia il primo biennio di attività: poca teoria e molta concretezza per spingere la trasformazione digitale anche nelle PMI

Un primo biennio molto positivo per il MADE, il Competence Center per l’Industria 4.0 situato all’interno del Campus Bovisa dell’Osservatorio del Politecnico di Milano. In questi anni, ha realizzato oltre 140 progetti ed erogato più di 27.000 ore di formazione, grazie a un approccio che ha privilegiato soprattutto la concretezza piuttosto che la sperimentazione di per sè.

La struttura, estesa per circa 2500 metri quadri, simula una vera e propria fabbrica digitale, suddivisa in sei diverse aree tecnologiche (di cui una dedicata al monitoraggio e al controllo Smart dei processi industriali), in ognuna delle quali diventa possibile toccare con mano uno o più processi fondamentali del ciclo di vita di un prodotto.

Primo biennio per il MADE Competence Center nel segno della concretezza

In questo modo diventa possibile realizzare attività di orientamento, formazione e finalizzazione di progetti di trasferimento tecnologico con le aziende Italiane, in particolare con le PMI, sui temi dell’Industria 4.0.

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Grazie a questa strategia nel biennio stati realizzati nel biennio circa 140 progetti con le imprese (non soltanto in Lombardia, molti anche al Centrosud), di cui 56 hanno beneficiato del finanziamento statale di 3,35 milioni di euro. Permettendo alle industrie ad esempio di realizzare digital twin del proprio impianto, oppure di ridisegnare i propri processi in ottica snella e di lean manufacturing.

Completa il quadro la Scuola di Competenze, anche questa caratterizzata da un approccio estremamente orientato alla pratica che ha visto l’erogazione di ben 210 corsi, 4000 partecipanti (per 1350 aziende) e 27.000 ore di formazione.  Di cui hanno beneficiato in misura consistenze anche le PMI industriali che, senza una transizione digitale e tecnologica, rischiano di uscire rapidamente dal mercato.

“Nonostante il settore manifatturiero italiano sia ai primi posti a livello europeo, il DESI index indica che siamo tra gli ultimi per livello di digitalizzazione (18 posto su 27). Per questo dobbiamo accrescere la nostra cultura digitale per tenere testa alla crescente competizione internazionale” sottolinea Marco Taisch, Presidente di MADE4.0 “L’unica risposta alle sfide che oggi le aziende si trovano ad affrontare – mi riferisco alla crisi delle catene di approvvigionamento, ai prezzi crescenti dell’energia, al reshoring, ma anche alla mancanza di competenze e all’importanza della sostenibilità – sta nel presidiare correttamente la transizione digitale che deve portare ad un efficientamento del sistema fabbrica in ottica di riduzione dei costi e dei consumi e ottimizzazione dei processi e alla transizione ecologica”.

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