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Self-driving car, asse Intel-Waymo: focus sulla sicurezza

Il ceo del colosso americano Brian Krzanich commenta la partnership con la società del gruppo Alphabet: "Avremo bisogno di una capacità di elaborazione ancora più potente ed efficiente. Mi aspetto che i miei figli non guideranno un'auto"

Intel scommette su Waymo e compie un altro passo in avanti verso il futuro delle auto a guida autonoma. Ad annunciare la collaborazione fra il colosso americano e la compagnia della holding Alphabet, la stessa che controlla Google, è il ceo di Intel Brian Krzanich, che in un blogpost spiega il valore aggiunto della partnership con l’azienda guidata da Sebastian Thrun, direttore del Laboratorio AI di Stanford e co-inventore di Google Street View. Un’asse che vedrà sicuramente coinvolta anche Mobileye, società specializzata in intelligenza artificiale acquisita da Intel lo scorso marzo con una maxi-operazione da quasi 15 miliardi di dollari.

“La tecnologia della auto a guida autonoma può aiutare a prevenire gli errori, conferendo ai veicoli autonomi la capacità di apprendere dall’esperienza collettiva di milioni di automobili, evitando così gli errori di altri veicoli e creando un ambiente di guida più sicuro – commenta Krzanich ricordando che quasi 1,3 milioni di persone muoiono in tutto il mondo ogni anno in incidenti stradali per il 90% dei casi a causa di un errore umano -. Considerando la velocità con cui la guida autonoma sta diventando realtà, mi aspetto che i figli dei miei figli non dovranno mai guidare un’auto. Con un potenziale così grande di salvare vite umane, si tratta di una rapida trasformazione per la quale Intel è entusiasta di trovarsi in prima linea, unitamente ad altri leader del settore come Waymo”.

I veicoli a guida autonoma più recenti sviluppati dalla società di Alphabet come i minivan ibridi Chrysler Pacifica, aggiunge il ceo, “dispongono di tecnologie Intel per l’elaborazione dei segnali dei sensori, il computing e la connettività generici, rendendo possibili decisioni in tempo reale per la piena autonomia in situazioni urbane” e con l’avanzare delle tecnologie self-driving “l’hardware e il software sui cui si basa richiederanno una capacità di elaborazione ancora più potente ed efficiente. Collaborando a stretto contatto con Waymo, Intel è in grado di offrire alla flotta di veicoli Waymo la potenza di elaborazione avanzata necessaria per l’autonomia di livello 4 e 5”.

Con quasi 5 milioni di chilometri di guida nel mondo reale, conclude Krzanich, “le auto di Waymo basate su tecnologia Intel hanno già elaborato più chilometri di guida autonoma rispetto a qualsiasi altra flotta di veicoli autonomi sulle strade statunitensi. La collaborazione di Intel con Waymo assicura che Intel continuerà a svolgere un ruolo di primo piano nel contribuire a trasformare in realtà la promessa della guida autonoma e di un futuro più sicuro e privo di incidenti”.

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