Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Direttore Responsabile: Mauro Bellini

CERCA
MENU
Direttore responsabile: Mauro Bellini

.Mobile App

Parte a New York il progetto Drivesmart

Il New York City Department of Transportation ha avviato una iniziativa che punta a centralizzare l'analisi dei dati forniti dai dispositivi attivati sulle auto di un gruppo di volontari

Risparmiare tempo e denaro e guidare nello stesso tempo con più sicurezza e con maggior rispetto per l’ambiente. E’ il progetto Drive Smart di New York City che segna un altro passo in avanti nella propsettiva di costruzione della smart city. Drive smart è una iniziativa della New York City Department of Transportation (NYCDOT) totalmente basata sulla digitalizzazione di auto e infrastrutture.

Innanzitutto questa operazione è basata sulla adozione di mobile app che forniscono all’utente una serie di informazioni basate sui dati raccolti dall’auto stessa e dall’ambiente circostante. Innanzitutto le applicazioni offrono i servizi di base come le indicazioni per il percorso più veloce, ma anche come risparmiare energia e come evitare pericoli: Drive Smart è pensato per favorire la buona guida ma anche per incoraggiare gli utenti a commettere meno errori e grazie e sulla base dei punteggi conseguiti a ottenere vantaggi in termini di sconto sulle polizze assicurative.

Ad agosto 2015 è iniziata la fase di dimostrazione di questo progetto e ha coinvolto 400 utenti che vivono o lavorano a New York e che hanno avuto accesso al Drive Smart package of services e alle mobile app fornite da NYCDOT. La partecipazione a questo test è assolutamente su base volontaria e i soli requisiti necessari sono nella patente e nella disponibilità di uno smarthpone Android o iOs.

Tutti i partecipanti vengono dotati in forma gratuita di un apparato Drive Smart OBD-II device che va collegato alla porta OBD-II della vettura. Una volta collegato l’apparato legge i dati e li trasmette allo smartphone dell’autista e da questo al Drive Smart cloud server dove vengono elaborati e dove vengono messi in relazione con i dati provenienti dall’ambiente. Con queste elaborazioni i dati vengono rimessi a disposizione dell’utente per le sue attività di guida.

L’utente che partecipa a questo progetto accetta di fornire e condividere i dati relativi alla velocità, alle tempifiche di movimento nel corso della giornata, agli eventi di guida come frenate improvvise e localizzazione gps anonima. Tutte queste rilevazioni permettono di restituire a tutti i partecipanti al progetto un insieme di servizi sulla situazione del traffico in città e sulla loro specifica situazione di movimento.

Drivesmart

Ma Drivesmart è anche una iniziativa basata su incentivi. Oltre agli sconti performance-based sull’assicurazione auto l’operazione consente di condividere i feedback di guida degli utenti fornendo ulteriori livelli informativi come appunto informazioni e commenti sui problemi legati al traffico, suggerimenti su come consumare meno carburante, e su come evitare ingorghi. L’iniziativa prevede poi anche collegamenti con app espressamente progettate per fornire incentivi per i viaggi.

Ma l’obiettivo di Drivesmart non è solo quello di fornire servizi ai cittadini. Il New York City Department of Transportation guarda anche alla prospettiva di migliorare significativamente tutti i temi legati alla viabilità. NYCDOT punta ad aggregare tutti i dati sviluppati dal progetto e analizzarli, totalmente in forma anoninima, in modo da studiare e capire come viene effettivamente utilizzata la rete stradale di New York e come possono essere individuati, affrontati e migliorati i punti critici. Il progetto è insomma anche un grande progetto di Big data basato su dati provenienti dalla città e dai volontari che hanno aderito a questo progetto e che permette una analisi capace di fornire un quadro completo della viabilità della città.

Open Innovation
Il colosso internazionale dell’agrifood da un decennio sperimenta i benefici dell’innovazione open e condivisa e i suoi manager sono convinti di...
29 novembre 2016