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5G, Vertiv: “Operatori di fronte a consumi energetici sempre più elevati”

Il report realizzato in collaborazione con 451 Research sullo stato del 5g e degli abilitatosi tecnologici. il 12% degli operatori fornirà i primi servizi entro il 2019, e l’86% entro il 2021. Ma la copertura totale non ci sarà prima del 2028. Ma sarà sempre più importante puntare sull’efficienza energetica delle reti

Il 5G è ormai in rampa di lancio, e gli operatori si preparano a implementare le reti: alcuni lo stanno già facendo, altri – la maggior parte – prevedono di farlo entro il 2021, anche se non si potrà parlare di copertura “totale” prima del 2028. In questo quadro sarà sempre più importante per  gli operatori fronteggiare nel modo migliore i crescenti costi energetici connessi all’implementazione delle nuove reti, puntando sull’efficienza. 

E’ quanto emere dal report “Telco Study Reveals Industry Hopes and Fears: From Energy Costs to Edge Computing Transformation”, realizzato da Vertiv in collaborazione con la società di analisi 451 Research, basata suon campione di 100 responsabili decisionali globali del settore delle telecomunicazioni coinvolti nelle strategie e nei piani per il 5G. La ricerca illustra i piani di implementazione 5G, i servizi supportati dalle prime realizzazioni e i più importanti elementi abilitanti per il successo del nuovo standard.

Secondo i risultati del sondaggio il 12% degli operatori prevede di implementare servizi 5G nel 2019 e un ulteriore 86% prevede di farlo entro il 2021. Il business sarà incentrato inizialmente sul supporto di servizi dati già esistenti (96%) e su nuovi servizi consumer (36%). Circa un terzo degli intervistati (32%) prevede di supportare i servizi aziendali già conosciuti, mentre il 18% afferma di puntare su nuove soluzioni per le imprese.

Quanto alle coperture, il 68% degli intervistati non prevede di raggiungere quella “totale“ fino al 2028, il 28% prevede una copertura totale entro il 2027 mentre solo il 4% prevede una copertura totale entro il 2025.

“Le società di telecomunicazioni riconoscono le opportunità offerte dal 5G, ma considerano anche la trasformazione della rete richiesta per supportare i relativi servizi – spiega Martin Olsen, vice presidente di global edge e soluzioni integrate di Vertiv – Questo rapporto fa chiarezza sulle sfide da affrontare ed evidenzia il ruolo dell’infrastruttura di rete innovativa ed energeticamente efficiente che consentirà al 5G di realizzare il suo potenziale”.

Per supportare i servizi 5G, spiega una nota, le società di telecomunicazioni stanno aumentando l’implementazione di siti di multi-access edge computing (MEC), che portano le funzionalità del cloud direttamente ai punti di accesso della rete. Il 37% degli intervistati ha dichiarato di aver già implementato l’infrastruttura MEC prima dell’avvio del 5G, mentre un ulteriore 47% intende implementare le architetture MEC in breve tempo.

Per via dell’Edge Computing, al fine di mantenere alta la redditività diventa sempre più importante la capacità di monitorare e gestire da remoto reti più complesse. La gestione dell’infrastruttura del data center (DCIM) è stata identificata come l’elemento abilitante più importante (55%), seguito dalla gestione dell’energia (49%).

Quanto ai consumi energetici, il sondaggio ha anche chiesto agli intervistati di identificare i loro piani per affrontare la questione per i prossimi cinque anni. Ne è emerso che la riduzione della conversione da AC a DC continuerà, con il 79% degli intervistati che afferma che questo è un punto fondamentale oggi e l’85% afferma che continuerà ad esserlo per i prossimi cinque anni. Inoltre le nuove tecniche di raffreddamento vedranno un grande sviluppo nei prossimi cinque anni, mentre il passaggio da VRLA a batterie agli ioni di litio mostra una crescita significativa.

“Il 5G rappresenta l’evoluzione della rete più impattante e complessa mai affrontata dall’industria delle telecomunicazioni – conclude Brian Partridge, vicepresidente per la ricerca di 451 Research – In generale, le aziende riconoscono la portata di questa sfida e la necessità di abilitare tecnologie e servizi per mantenere la redditività, gestendo in modo più efficiente reti sempre più distribuite e mitigando l’impatto dei maggiori costi energetici”.

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