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Smart agrifood, Così gli Istituti agrari si preparano alla sfida

Lo studio del Digital transformation institute: insegnanti e studenti al lavoro sulle competenze digitali, la metà ha già avviato progetti. Stefano Epifani: “Ora le piccole aziende investano sui giovani per sposare l’innovazione”

Negli istituti agrari italiani la consapevolezza dell’importanza della trasformazione digitale e delle e-skill è già ampiamente diffusa. Ora la scuola può dare da volano per portarle all’interno delle aziende dell’agrifood, soprattutto quelle più piccole, dove spesso c’è ancora molto da fare sul piano dell’innovazione.

A oggi infatti più la metà delle scuole del settore che guarda all’Agricoltura 4.0 ha avviato negli ultimi tre anni progetti di digital transformation o di acquisizione di competenze digitali, con l’intenzione di realizzarne di più in futuro. Lo testimonia una ricerca realizzata dal Digital transformation institute in collaborazione con l’istituto di istruzione superiore Ciuffelli-Einaudi di Todi, la scuola di agricoltura più antica d’Italia con i suoi 150 anni di attività, e con la rete nazionale degli istituti agrari.

Digital Transformation per l’Agrifood

Secondo lo studio l’84% delle iniziative di digital transformation realizzate dagli istituti agrari sono state inserite nel Piano d’offerta formativa e nel programma di alternanza scuola/lavoro. Tra le scuole che non hanno attivato iniziative sul digitale, il 62% sostiene di non avere le capacità economiche per farlo e il 43% di non disporre delle risorse organizzative per gestirle. Il 98% degli istituti, in ogni caso, reputa molto importante investire in tecnologie per il miglioramento della produzione e/o della gestione di un’azienda agricola passando dai dati, mentre l’87% pensa che la mancanza di competenze digitali determini l’assenza di figure che sappiano declinare le possibilità offerte dal digitale in opportunità per il settore agroalimentare soprattutto nell’ambito della gestione dei dati. Per l’80% del campione l’acquisizione delle competenze digitali e l’applicazione di queste ultime in progettualità specifiche deve essere un obiettivo formativo, magari anche ricorrendo al supporto di soggetti esterni al mondo della scuola.

Formazione che guarda anche alle imprese agroalimentari più piccole

“Il processo di trasformazione digitale in corso è destinato a generare fortissimi cambiamenti sulla realtà del settore, ai quali non tutte le aziende sono pronte, e dai quali, anzi, la distanza delle stesse è inversamente proporzionale alla loro dimensione di fatturato – afferma Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute – L’indagine ha dimostrato che buona parte degli istituti che si occupano della formazione dei futuri specialisti del settore ne sono consapevoli. E’ importante che le aziende agroalimentari di dimensione più piccola, quindi la maggior parte nel nostro Paese, attualmente totalmente impreparate al cambiamento possano attrezzarsi come i grandi attori, capitalizzando su coloro che adeguatamente formati entreranno nel mondo del lavoro tra qualche anno”.

 

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