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30 anni fa la prima chiamata "mobile", con un telefono da 5 chili

Dopo la conversazione sperimentale di Motorola del 1973, l'1 gennaio 1985 una telefonata di auguri al presidente di Vodafone Ernest Harrison ha inaugurato l'era delle reti cellulari commerciali. Fu effettuata con un apparecchio, il Transportable Vodafone VT1, con autonomia di conversazione di 30 minuti, che costava oltre 6000 euro attuali

Il Vodafone Transportable VT1Più ancora di quanto abbiano saputo fare l’automobile a suo tempo e più di recente il personal computer, poche innovazioni sono riuscite a diffondersi in modo rapido e radicale e cambiare le abitudini di tutti i giorni come il telefono cellulare. Se sono infatti serviti 128 anni affinché il telefono fisso raggiungesse il miliardo di utenti, al telefono mobile ne sono bastati venti. Dal 2002 inoltre, gli utenti sono raddoppiati ogni due anni. Anche se la vera e propria esplosione non data più di un paio di decenni, la storia completa ha origini più indietro nel tempo, e in questi giorni ricorre un importante anniversario, il trentennale, di uno dei passaggi più importanti: la prima telefonata su una rete mobile commerciale.

La data di nascita della telefonia mobile è in effetti riconducibile al 3 aprile 1973, quando Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo di Motorola, fece quella che si può definire la vera prima telefonata. Solo dopo una decina di anni tuttavia, l’azienda decise di mettere in produzione un modello per i consumatori, la cui definizione esatta però era “telefono trasportabile” più che portatile, e il cui costo era ben al di là della portata del consumatore medio, visto che ammontava a qualcosa come 4.000 dollari. L’apparecchio inoltre era dedicato alla sola trasmissione voce, dal momento che anche gli Sms erano prematuri.

In questo scenario l’1 gennaio 1985 veniva ufficialmente inaugurata l’era della telefonia cellulare in Gran Bretagna grazie a Michael Harrison, il figlio di Sir Ernest Harrison, ex Presidente di Vodafone, ma soprattutto il primo a mettere il sistema alla prova, chiamando il padre per gli auguri di mezzanotte del Capodanno di trenta anni fa.  

Nell’occasione, Michael Harrison aveva lasciato in gran segreto la festa di Capodanno a casa sua nel Surrey per fare una sorpresa al padre e chiamarlo a Londra nel suo appartamento di Parliament Square. Harrison fece la storica telefonata da uno dei primi cellulari – un Transportable Vodafone VT1, che pesava 5 chili, aveva un’autonomia di conversazione di circa 30 minuti, e costava al pubblico quasi 2000 sterline. Di quell’evento, l’autore ricorda in particolare come la linea non presentasse disturbi, anche se i festeggiamenti della sera di Londra creavano notevoli rumori di fondo. 

Quando Sir Ernest rispose al telefono, sentì Michael che diceva: «Ciao papà, sono Mike. Questa è la prima telefonata in assoluto mai fatta su una rete mobile commerciale». Dall’altro capo del telefono, intanto, si stappavano bottiglie e i fotografi immortalavano il momento, al culmine di un lavoro estremamente impegnativo iniziato tre anni prima, nel 1982, quando era stata accettata l’offerta per la licenza. 

Poche ore dopo questa sorta di anteprima privata, una folla si raccolse al St Katherine’s Dock della capitale inglese, per assistere invece alla prima chiamata pubblica da un telefono cellulare, affidata all’attore comico Ernie Wise. Wise aveva portato un Transportable, lo stesso dispositivo usato dagli Harrison, a bordo di una diligenza postale del XIX secolo, utilizzando una delle forme più antiche di comunicazione – l’invio di una lettera – per sottolineare la velocità e la comodità di questi nuovi telefoni cellulari.  A rispondere alla telefonata di Ernie Wise fu il quartier generale originale di Vodafone, in un ufficio che ospitava un manipolo di dipendenti e si trovava sopra un ristorante indiano a Newbury, Berkshire.  

In Italia si sarebbe dovuto attendere ancora qualche anno prima di assistere all’offerta di Telecom Italia, prima di vedere scorporati i servizi di telefonia mobile in TIM, e subito dopo la liberalizzazione di Omnitel, successivamente acquisita dalla stessa Vodafone.

Oltremanica, nel 1985 Vodafone è rimasta per soli nove giorni l’unica società con una rete di telefonia mobile in Gran Bretagna. La commercializzazione nel Regno Unito dei telefoni cellulari di prima generazione, pesanti e poco maneggevoli, era già cominciata l’anno prima, quando i prodotti non erano ancora disponibili materialmente e prima che la rete fosse ufficialmente operativa. Nonostante questo, la domanda di apparecchi aveva superato i duemila ordini già prima della storica telefonata di Michael Harrison. Nel corso del 1985 sono stati venduti più di dodicimila dispositivi.  

Come capita spesso in circostanze del genere, i primi cellulari rappresentavano la rivoluzione delle comunicazioni e divennero dalla sera alla mattina l’oggetto del desiderio dei cosiddetti Yuppie, nonostante si trattasse di dispositivi tutt’altro che portatili e soprattutto tutt’altro che economici. Costavano infatti circa 2.000 sterline, vale a dire circa 5.000 sterline (6400 euro) al valore di oggi. Non a caso, nelle prime campagne pubblicitarie il messaggio era rivolto a uomini d’affari che guidavano una Ferrari.  

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