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Fabriq Quarto: l'innovazione sociale di quartiere mette al centro Smart City e manifattura digitale

Un bando del Comune di Milano e promosso da FabriQ, l'incubatore di innovazione sociale, co-finanzia fino a 45.000 euro progetti innovativi che guardino, tra l'altro, anche a Smart City e Manifattura Digitale

Smart city ed Economia Circolare, Manifattura Digitale 4.0 e Artigianato Digitale: sono queste due delle cinque aree di intervento sulle quali si articola la seconda edizione di Fabriq Quarto – Innovazioni di Quartiere, iniziativa promossa dal Comune di Milano per finanziare progetti di innovazione a impatto sociale nelle periferie della città e in particolare nei quartieri di Quarto Oggiaro, Villa Pizzone, Bovisasca, Bovisa, Comasina, Bruzzano, Dergano, Affori e Niguarda.

Le periferie come luoghi per la sperimentazione di progetti di innovazione

Una iniziativa che dunque guarda alle periferie come a luoghi nei quali sperimentare progetti di innovazione: il bando, la cui scadenza è prevista per il prossimo 14 ottobre, prevede un co-finanziamento del 50% e fino a 35.000 euro per ciascun progetto che abbia come requisito la capacità di generare impatto sociale misurabile sui quartieri interessati, che abbiano un ritorno economico per le imprese e che siano ad alto contenuto di innovatività e scalabilità.
Non è tutto.

È prevista infatti una premialità del 10% di cofinanziamento aggiuntivo per i progetti che raggiungono obiettivi di risultato, cosa che dunque porta il finanziamento complessivo alla soglia dei 45.000 euro.

FabriQ: l’incubatore di innovazione sociale

Le realtà che si aggiudicheranno il bando, potranno usufruire di supporto burocratico amministrativo e  supporto logistico, presso gli spazi dell’incubatore FabriQ,  l’incubatore di innovazione sociale del Comune di Milano, gestito operativamente da un’ATI (Associazione temporanea d’Impresa) composta da Fondazione Giacomo Brodolini e Impact Hub Milano, e di un percorso di accompagnamento e facilitazione alla realizzazione dei progetti sui territori della durata di 4 mesi.
Come accennato all’inizio, cinque sono le aree di sviluppo interessate dal progetto: Servizi alla persona e nuovi modelli di welfare, Smartcity ed Economia Circolare, Manifattura Digitale 4.0 e Artigianato Digitale, Animazione di spazi multifunzionali, Valorizzazione di spazi urbani sottoutilizzati.
Il progetto è aperto a startup e MPMI (Micro Piccole Medie Imprese) italiane ed estere, nate da non più di 5 anni con sede operativa a Milano, ma anche ad aspiranti imprenditori, “che si impegnano a creare un nuovo soggetto giuridico – di sperimentare servizi o soluzioni utili, sostenibili e che producano impatto sul territorio”.
Tutta la documentazione per la presentazione della domanda è disponibile sul sito del Comune di Milano.

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23 Giugno 2017
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