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La tecnologia tutela le opere d’arte

Il Network Research Group di Palermo ha realizzato un sistema per monitorare il microclima dell’ambiente in cui viene installato. Il gruppo di lavoro,…

Pubblicato il 01 Set 2008

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Il Network Research Group di Palermo ha realizzato un sistema
per monitorare il microclima dell’ambiente in cui viene
installato. Il gruppo di lavoro, guidato da Giuseppe Lo Re,
docente dell’Università di Palermo, ha ideato una rete
di sensori costituita da centinaia di piccoli dispositivi,
dotati di microprocessori e memoria, che non solo riescono a
comunicare tra di loro, ma rilevano e registrano anche i dati
relativi alle condizioni dell’aria e dell’ambiente.

I sensori permettono quindi un monitoraggio ininterrotto dei
fenomeni osservati, utile in molteplici ambiti. Di recentissima
installazione è il sistema, composto da circa una ventina di
sensori, per misurare la temperatura e l’umidità presso
il palazzo Sant’Elia di Palermo nelle stanze in cui è
stata allestita la mostra “España 1957- 2007”,
esposizione delle opere più significative realizzate negli
ultimi cinquant’anni da artisti spagnoli, tra i quali
Picasso, Mirò e Dalì.

L’installazione dei dispositivi wireless ha avuto un
duplice obiettivo: effettuare le rilevazioni dei dati
ambientali senza dover intervenire invasivamente sulla
struttura del palazzo – cosa che avrebbe comportato elevate
criticità in quanto si tratta di una delle dimore storiche del
capoluogo siciliano – e poter mettere a disposizione su
Internet tutte le informazioni richieste dai curatori spagnoli
dell’esposizione.

Il sistema funziona nel seguente modo: i sensori wireless
rilevano i dati; i dati vengono elaborati dai nodi della rete,
che li inviano direttamente al computer centrale.
L’ultimo step prevede la trasmissione online dal computer
centrale di tutte le informazioni necessarie per i responsabili
della mostra per verificare la corretta taratura dei parametri
ambientali, da qualsiasi terminale, dotato di connessione
Internet, e ovunque essi si trovino.

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