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Se l’App Store diventa aziendale

Secondo Gartner, entro cinque anni un’impresa su quattro avrà uno store interno con tutte le app che il personale sarà autorizzato a utilizzare

Entro il 2017 un’organizzazione su quattro avrà un ‘enterprise app store’ che conterrà tutte le app autorizzate dalla stessa azienda per i pc e i dispositivi mobili del suo personale.

Lo sostiene Gartner, secondo cui l’enterprise app store può avere grandi vantaggi per l’azienda – maggiore controllo sulle app usate appunto dal personale e sui costi del software, e maggior potere contrattuale con i vendor -, a condizione di avere altissimi tassi di adozione interna.

“Lo scaricamento di App dagli store pubblici sui dispositivi usati in azienda è deleterio per le strategie applicative, di acquisto, e di sicurezza IT dell’azienda stessa – spiega Ian Finley, research vice president di Gartner. “Il BYOA (Bring your own application) è diventato importante come il BYOD (Bring your own device) come elemento di cui tenere conto nella definizione di una strategia aziendale mobile completa per il mobile. Gli enterprise app store possono essere una soluzione, almeno parziale, ma soltanto se i responsabili di applicazioni, acquisti, sourcing e sicurezza IT si mettono d’accordo per un’adozione sistematica del concetto nei rispettivi team e funzioni. Se questa strategia riesce, il valore apportato dalle app adottate sarà certamente più alto, e minori i rischi di sicurezza, i costi di licenza software e le spese amministrative”.

L’App Store come modulo delle suite MDM

Il tema delle app è sempre più critico nelle aziende, sia per la forte diffusione dei dispositivi mobili, sia per la crescente adozione nelle aziende di sistemi di MDM (Mobile Device Management). Sale di conseguenza la domanda di supporto enterprise per smartphone e tablet, e di strumenti per gestire l’erogazione a questi dispositivi di app, sia commerciali che sviluppate internamente per le specifiche esigenze aziendali.

Oggi molti fornitori di soluzioni MDM estendono l’uso delle app ai device mobili con semplici ‘basic agent’ sui device stessi, ma molti stanno puntando su un approccio più sofisticato, basato sulla possibilità data alle aziende di configurarsi appunto degli store di app autorizzate proprie e di terze parti, utilizzabili anche da pc e da web, spiega Phillip Redman, research vice president di Gartner, secondo il quale gli App Store dovrebbero diventare parte integrante delle suite MDM.

Un altro elemento importante è che gli Enterprise App Store possono permettere un processo di richiesta e scaricamento di app più snello e automatizzato, con meno necessità di intervento da parte della funzione acquisti. In pratica si delega la scelta all’utente finale, che terrà conto che la spesa dovrà venire autorizzata dal suo manager.

L’importanza degli standard d’ammissione

Osservando la situazione attuale però il problema forse più importante è che poche aziende hanno un controllo completo della ‘supply chain’ di sviluppo delle app. In questo caso secondo Gartner è richiesto un vero salto di paradigma alle aziende, dall’approccio tradizionale basato sulla selezione di software commerciale, alla definizione di policy di sviluppo e standard qualitativi che le app dovranno rispettare per essere ammesse all’Enterprise App Store. E’ un cambiamento forte, ma d’altra parte l’assortimento dinamico di app tra cui scegliere sarà un requisito essenziale per il successo dell’App Store interno.

L’implementazione dell’Enterprise App Store va vista come un elemento della strategia applicativa aziendale, per cui la responsabilità primaria di questa inizitiva dovrebbe essere dell’application leader aziendale, pur se in collaborazione con gli altri manager dell’IT e del business, conclude Brian Prentice, research vice president di Gartner.

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