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Il traffico mobile decuplicherà in 5 anni, grazie a M2M, Cloud e video

Entro il 2019 gli utenti mobile saranno 5,2 miliardi (rispetto ai 4,3 miliardi nel 2014), cioè il 69% della popolazione mondiale. I device mobili saranno 11,5 miliardi, di cui 3,2 miliardi oggetti "smart", e le reti mobili saranno 2,4 volte più veloci. Tutti i dati del Visual Networking Index Global Mobile Data Traffic Forecast di Cisco

Tutte le indagini e le analisi di settore indicano che il traffico sulle reti mobili continua ad aumentare, ma l’affermazione su larga scala delle comunicazioni tra oggetti “intelligenti” (M2M, machine to machine) darà un’ulteriore fortissima spinta in questo campo.

Un’autorevole conferma viene dall’ultimo Visual Networking Index Global Mobile Data Traffic Forecast 2014-2019 di Cisco Systems, secondo cui appunto l’adozione di dispositivi sempre più potenti e di connessioni M2M associata a reti cellulari sempre più veloci, segneranno una significativa crescita del traffico mobile. Per dare un’idea di quanto sia importantequesta tendenza, nel 2014 l’88% del traffico dati mobile globale ha riguardato funzionalità avanzate di elaborazione/multimediali e una connessione almeno 3G. Un  dato  destinato a crescere fino al 97% entro il 2019.

Alla base del fenomeno una combinazione di fattori, tra cui la crescita di  smartphone e tablet, il ritorno dei computer portatili nella rinnovata veste mobile, e l’arrivo delle applicazioni M2M. Entro il 2019, le reti 3G supporteranno il 44% dei dispositivi e delle connessioni mobile di tutto il mondo, mentre le reti 4G il 26% delle connessioni, generando tuttavia il 68% del traffico.

Tutto questo si traduce in un traffico destinato a crescere in misura esponenziale, arrivando a 292 exabyte entro il 2019, rispetto ai 30 exabyte nel 2014. Insomma una crescita di 10 volte in cinque anni, e di 292 volte rispetto al traffico IP fisso e mobile prodotto nel 2000, equivalente a 65mila miliardi di immagini o, ancora, 6mila miliardi di video clip.

Secondo Cisco nei prossimi cinque anni la crescita del traffico dati mobile globale supererà di tre volte la crescita del fisso. Entro il 2019, gli utenti mobile saranno 5,2 miliardi (rispetto ai 4,3 miliardi nel 2014), cioè il 69% della popolazione mondiale. Per la stessa data, gli apparati abilitati al mobile saranno circa 11,5 miliardi, inclusi 8,3 miliardi di dispositivi mobile personali e 3,2 miliardi di connessioni M2M, rispetto ai 7,4 miliardi complessivi del 2014.

Altri dati molto interessanti riguardano la velocità delle reti mobili e l’incidenza del video. Nel primo caso la velocità media delle reti mobile globali crescerà di 2,4 volte dal 2014 (1.7 Mbps) al 2019 (4.0 Mbps). Nel secondo il video rappresenterà il 72% del traffico dati mobile globale, rispetto al 55% nel 2014.

Un contributo importante arriverà da una tendenza ora solo agli albori ma destinata a crescere rapidamente: con l’Internet of things (compresi sistemi GPS, di sorveglianza, sensori, wearable, ecc.), il numero di terminali mobile di questo tipo crescerà globalmente di cinque volte, attestandosi a 578 milioni entro il 2019 rispetto ai 109 milioni nel 2014. Tutto ciò dovrebbe alimentare un’avanzata di 18 volte del traffico mobile generato dai dispositivi indossabili, la maggior parte proveniente da smartphone. Già nel 2014, questi hanno generato in media un traffico mensile di 6 volte maggiore rispetto ai telefoni “base” (solo voce). Per fare un esempio, il livestreaming di una videocamera GoPro è in grado di generare circa 5 MB di traffico dati mobile al minuto.

Relativamente facile prevedere quindi una rapida crescita della connettività 4G. Lo studio prevede infatti il 26% dei dispositivi e delle connessioni abilitate entro il 2019, una crescita di 18 volte rispetto a oggi.

Interessante, anche l’analisi relativa al cosiddetto offload, vale a dire il traffico proveniente dai dispositivi dual mode cellulare e Wi-Fi, esclusi i laptops. In pratica, quando si passa da una connessione cellulare a un accesso Wi-Fi. Nel 2014, è stato effettuato l’offload del 46% del traffico dati mobile globale. Entro il 2019, si arriverà al 54%.

Da non sottovalutare anche il contributo fornito dalla diffusione del Cloud Computing. Il traffico cloud mobile crescerà infatti  di circa 11 volte dal 2014 (2 exabyte al mese) al 2019 (21,8 exabyte al mese). Nel 2014, le applicazioni cloud hanno rappresentato l’81% del traffico dati mobile totale mentre entro il 2019 rappresenteranno il 90% del traffico dati mobile totale.

Su base locale, la regione del Medio Oriente e Africa registrerà il tasso di crescita più elevato, nettamente superiore all’Europa Occidentale, dove il CGAR è del 48% e la crescita di 7,1 volte. Infine la regione Asia-Pacifico genererà la maggior parte del traffico dati mobile. Un contributo pari 9,5 exabyte al mese, la cui misura assume tutta la propria importanza in confronto ai 2,4 exabyte previsti per l’Europa Occidentale.

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