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Fatebenefratelli di Roma, la cartella clinica digitale va su smartphone e tablet

Un’interfaccia innovativa per la gestione e visualizzazione dei dati clinici del paziente su device mobili, sviluppata con l’approccio User Experience Design basandosi sulle “metafore” più idonee al linguaggio e alle esigenze di medici e infermieri

Pubblicato il 15 Nov 2013

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Un’interfaccia innovativa per la gestione e la visualizzazione dei dati clinici del paziente, fruibile su dispositivi mobili. Questo l’obiettivo del progetto dell’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli, a Roma, la cui sperimentazione è partita lo scorso giugno nell’unità operativa di Oncologia. L’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli è situato sull’Isola Tiberina, nel centro di Roma, e fa parte di una rete di circa 320 strutture ospedaliere in tutto il mondo che fanno capo all’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli.

L’ospedale conta oltre 800 dipendenti, e ha due strutture distinte che si occupano di tecnologie informatiche: il Centro Elaborazione Dati (a cui compete il mantenimento dell’infrastruttura informatica e iledelle applicazioni) e il settore ICT. Quest’ultima struttura si occupa di progetti innovativi applicati al mondo clinico, e risponde direttamente al Direttore Sanitario per la crescente necessità di tenere conto delle problematiche dei clinici che devono interfacciarsi con la tecnologia.

Negli ultimi anni l’Azienda ha avviato numerosi progetti di informatizzazione, che hanno portato a un rinnovo dell’intero sistema informativo aziendale, e all’introduzione della piattaforma AREAS di Engineering per la gestione di tutta l’area clinica. In particolare nell’agosto 2012 il settore ICT dell’azienda, in collaborazione con Engineering e con un forte impegno della Direzione Sanitaria, ha avviato un progetto appunto per lo sviluppo di un’interfaccia innovativa per la gestione e la visualizzazione della Cartella Clinica Elettronica, fruibile su dispositivi mobili (Tablet e Smartphone). L’obiettivo è di semplificare al massimo la fruibilità e la facilità d’esplorazione dei dati clinici per gli operatori sanitari, che chiaramente hanno come missione la cura del paziente e non la gestione e il trattamento del dato.

Il “badge” del paziente

Una prima fase di sperimentazione è partita nel giugno 2013 nell’unità operativa complessa di Oncologia: la nuova interfaccia si basa su una componente grafica evoluta e disegnata in funzione delle “metafore” più idonee al linguaggio e alle esigenze di medici e infermieri. L’approccio utilizzato richiama la metodologia “User Experience Design”, applicata al contesto specifico dell’attività clinica, secondo cui è di fondamentale importanza comprendere la percezione che gli utenti hanno del prodotto che andranno a utilizzare.

Uno degli elementi grafici innovativi in particolare è il “badge del paziente”, una “entità digitale” che contiene una sintesi di tutti i parametri legati al singolo paziente che potranno essere immediatamente letti e aggiornati dall’operatore sanitario a bordo letto. Il “badge del paziente” sarà inoltre il punto d’accesso a una serie di funzionalità, come la compilazione dell’anamnesi, dell’esame obiettivo della terapia, e consentirà di gestire gli alert.

La soluzione consente inoltre di gestire la farmacoterapia con logiche integrate di gestione dei rischi: il medico può infatti valutare un indice di accuratezza per la somministrazione di farmaci sulla base delle cosiddette “5G” (giusto paziente, giusto farmaco, giusta via di somministrazione, giusta dose e giusto orario). Il modello organizzativo adottato, che consente di governare e di rispondere alle esigenze informative delle unità operative coinvolte, è basato sulla sinergia e l’intermediazione tra informatici, che hanno il compito di armonizzare le specifiche esigenze delle unità operative con aspetti puramente tecnologici, e operatori clinici, che in prima linea si occupano della gestione del paziente e che utilizzano la Cartella Clinica Elettronica.

Il coinvolgimento diretto degli operatori clinici nella progettazione della nuova interfaccia, attraverso gruppi di studio coordinati dal Responsabile del settore ICT, è un elemento di successo dell’intera iniziativa, che si presume possa facilitare l’introduzione del nuovo strumento e l’utilizzo da parte del personale medico e infermieristico. Ciò, inoltre, consentirà di raggiungere benefici intrinsecamente legati all’adozione della Cartella Clinica Elettronica, fra cui la riduzione del rischio clinico, una migliore qualità dei servizi erogati al paziente, la riduzione di terapie e attività diagnostiche duplicate o inappropriate.

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