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Cos'è la realtà aumentata (AR) e a cosa serve

La realtà aumentata, in inglese augmented reality o più brevemente AR, è una tecnologia che consente la sovrapposizione di contenuti digitali all’ambiente reale. Questa è la definizione “da dizionario”.

Una visione invece più ampia e filosofica definisce la realtà aumentata come un sistema per incrementare le capacità dei sensi umani aggiungendo strati di dati alle cose che ci circondano al fine di renderci più efficaci, più informati o anche semplicemente per stupirci.

Lo stupore è in effetti la prima cosa che salta all’occhio quando si parla di AR, dato che il risultato di questa sovrapposizione digitale è proprio quello che è stato per anni mostrato come effetto speciale nei film di fantascienza: dai monitor trasparenti di Minority Report, allo scanner termico di Predator andando indietro nel tempo con la visualizzazione olografica del teletrasporto di Star Trek negli anni Sessanta.

realtà aumentata

Minority Report (2002)

Detta in modo molto più semplice, la realtà aumentata è quindi la possibilità di vedere informazioni visive sovrapposte a ciò che i nostri occhi vedono.

Realtà aumentata, come nasce la tecnologia

Nonostante la tecnologia sia nata in ambito universitario, ad Harvard alla fine degli anni Sessanta, e uscita dai laboratori già nel 1999 grazie al lavoro del professor Hirokazu Kato del Nara Institute of Science and Technology, che ha rilasciato il primo motore di tracking disponibile alla community di sviluppatori, ha iniziato la vera e propria diffusione intorno al 2012 grazie all’incrementale potenza degli smartphone e alla disponibilità dei primi SDK (software developer kit) per lo sviluppo di applicazioni AR per device mobili. Ma è solo nel 2016 che il termine realtà aumentata esce dal mondo dei “nerd” e diventa di pubblico dominio, grazie a una sagace intuizione di Nintendo che ha trasformato un gioco di nicchia, sviluppato dall’americana Niantic, in un fenomeno mondiale dal nome Pokemon Go.

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Nintendo Pokemon GO

Possiamo affermare che Pokemon Go abbia rappresentato per il mondo della realtà aumentata il vero punto di svolta rispetto al pubblico di massa, con oltre 130 milioni di download nel primo giorno di rilascio (nel corso del 2019 ha superato il traguardo del miliardo) e con 206 milioni di dollari di incasso nel primo mese di pubblicazione che l’hanno fatto entrare di diritto nel Guinness dei primati con ben 5 record mondiali.

Questi risultati unici hanno attirato l’attenzione di investitori e dei grandi brand della tecnologia che sono stati spinti a lanciare nuovi sistemi di sviluppo per permettere ai programmatori di creare nuove forme di interazione grazie all’AR.

Prima fra i big è stata Apple che nel giugno del 2017 ha presentato ARKit (rilasciato poi a settembre dello stesso anno insieme a iOS 11), il motore gratuito per lo sviluppo di soluzioni in realtà aumentata, seguita a breve distanza da Google con ARCore rilasciato in beta a marzo del 2018.

Quali implicazioni ha la realtà aumentata nella nostra vita

Pensate se inquadrando con uno smartphone un qualsiasi prodotto commerciale fosse possibile ottenerne immediatamente tutte le informazioni relative alle sue caratteristiche, ai consigli d’uso e magari anche il confronto dei negozi dove poterlo acquistare al prezzo migliore.

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Realtà aumentata sui prodotti di consumo

Oppure se semplicemente inquadrando il salotto di casa con uno smartphone o un tablet fosse possibile inserire e configurare nuovi elementi di arredo nello spazio reale.

Tutto questo è già realtà!

All’inizio della diffusione della tecnologia, anche complice la difficoltà di sviluppo, il trend è stato quello di creare applicazioni dedicate alle sole funzioni di AR, complicandone la diffusione dato che obbligava le aziende a un grande sforzo promozionale per il download delle app dedicate, ma nel tempo questa tendenza si è invertita andando nella direzione di integrare caratteristiche di realtà aumentata all’interno di applicazioni esistenti, estendendone le funzionalità.

A oggi sono circa 4mila le app presenti su AppStore o Google Play che prevedono funzionalità di augmented reality e di queste solo mille sono applicazioni dedicate alla sola AR.

Si può affermare che oggi ogni utente di smartphone abbia installato almeno un’app con funzionalità di AR sul proprio telefono, basti pensare che sia Facebook, Instagram e Snapchat prevedono l’uso di questa tecnologia per potenziare le funzionalità di intrattenimento e anche un “mostro sacro” come Google Maps (installato su quasi il 70% dei device nel mondo) ha introdotto innovative caratteristiche di navigazione basate su AR.

Ma in che ambiti è prevalentemente utilizzata oggi la realtà aumentata? Analizziamo alcuni esempi.

La realtà aumentata per la navigazione web

Come accennato sopra, da agosto 2019 Google Maps supporta l’innovativa modalità di navigazione “Live View” che permette di ottenere le indicazioni del percorso visualizzate in sovrapposizione alla telecamera.

Basta quindi indicare la destinazione come al solito, attivare “Live View” e sollevare il telefono per inquadrare lo spazio circostante ed avere le indicazioni di direzione in tempo reale sovrapposte alle immagini provenienti dalla fotocamera rendendo il percorso verso la destinazione molto più intuitivo.

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Google Maps Live View

La realtà aumentata per il mondo dell’educazione

Il target di età del mondo educational è l’ideale per l’uso di tecnologie innovative e la realtà aumentata ne è uno degli abilitanti principali. Le tradizionali lezioni frontali hanno un appeal molto limitato nei confronti di un pubblico giovane e ormai abituato ad esperienze coinvolgenti ed immersive ed è per questo che l’uso di smartphone e contenuti evoluti rende il compito dell’insegnamento più interessante ed accattivante.

Modelli 3D interattivi, simulazioni, filmati e commenti audio vanno a supportare le immagini cartacee dei libri di testo tradizionali potenziando così l’apprendimento.

Google, sempre ai primi posti per gli investimenti in ambito educational, ha lanciato “Expeditions” un’app di AR e VR che permette di esplorare il mondo grazie a un nuovo modo di imparare. Il sistema è aperto agli insegnanti che possono creare lezioni e condividerle così nell’app con i propri studenti.

Google Expeditions

La realtà aumentata per il mondo dell’industria

Dopo alcuni anni caratterizzati da tentativi sperimentali con alterni esiti di successo, l’augmented reality ha finalmente raggiunto un grado di maturità tale da essere una valida opzione anche nell’ambito industriale, trainata soprattutto dal piano industria 4.0 che vede la realtà aumentata fra gli elementi abilitanti per gli investimenti finanziati dallo stato.

L’AR in tema industriale si applica prevalentemente in due ambiti

  • Digital Twin: ovvero repliche digitali di macchinari industriali che rappresentano le loro caratteristiche di funzionamento e ne consentono il monitoraggio
  • Manutenzione remota: sistemi di trasferimento della conoscenza a distanza per facilitare le attività di field service o di supporto/manutenzione post vendita.

Augmented Reality Remote Maintenance

Quali dispositivi per la realtà aumentata

A oggi il mercato dei dispositivi indossabili (wearable) dedicati alla realtà aumentata o alla realtà mista (mixed reality), come smart glass o smart helmet, è popolato perlopiù da prodotti che devono ancora raggiungere la maturità, soprattutto dal punto di vista dell’esperienza utente. Questi strumenti inoltre sono per la maggioranza dedicati al mondo industriale e hanno anche cifre di ingresso piuttosto importanti che vanno dai circa 800 euro per uno smart glass come Epson Moverio BT300, fino a oltre 3.500 euro per smart helmet come Microsoft Hololens 2.

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Microsoft Hololens 2 (mixed reality smart helmet)

Questo fa sì che la miglior modalità di accesso alle esperienze di realtà aumentata sia proprio attraverso uno smartphone compatibile. Si prevede infatti che entro la fine del 2020 saranno oltre 2 miliardi i device in grado di eseguire contenuti in realtà aumentata attraverso i motori ARKit (di Apple) e ARCore (di Google).

Sono poi ormai molto insistenti i rumors sull’arrivo fra il 2021 e il 2022 di un device indossabile con il logo della mela. Le prime voci si sono diffuse intorno alla metà del 2018, anche sulla spinta dei passi da gigante fatti da Apple sul fronte del SDK ARKit e in qualche modo confermate da Tim Cook, CEO dell’azienda di Cupertino, che a gennaio 2020 ha affermato pubblicamente che la realtà aumentata pervaderà le nostre vite nel prossimo futuro…

A questo punto resta soltanto di rimanere a vedere cosa succederà.

 

 

 

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