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W16 mobcontent contenuti cell

Il mercato dei contenuti mobili è nel bel mezzo di una trasformazione epocale. Da una generazione di telefoni cellulari usati per telefonate, Sms e ringtones...
Il mercato dei contenuti mobili è nel bel mezzo di una
trasformazione epocale
. Da una generazione di telefoni
cellulari usati per telefonate, Sms e ringtones si sta passando
rapidamente a una nuova generazione di
smartphone
(o meglio "connected device")
che offrono a un crescente numero di consumatori nuovi
modi di utilizzo
: sempre più il tempo delle persone
viene speso leggendo email, navigando in Internet,
conversando sui social network, ascoltando musica o giocando su
vere e proprie mini- consolle
. In questo contesto, gran
parte dell'offerta di contenuti mobili pensata per i device
di prima generazione si è trovata progressivamente in
difficoltà. I terminali di seconda generazione – iPhone,
Android phone – non rappresentano infatti una semplice evoluzione
ma una completa rivoluzione per il consumatore che oggi –
accendendo un cellulare – si trova ad avere naturale accesso a
un’infinità di applicazioni non solo ludiche, ma anche di
utilità, che possono cambiare le sue abitudini (basti pensare
alle guide di qualsiasi cosa – cinema, ristoranti… –
integrate con la geolocalizzazione), alla possibilità di fruire
di video con una buona user experience, di acquistare non solo
contenuti, ma anche beni e servizi (di banking, di trading…
Buongiorno, azienda leader di mercato e con una forte
presenza globale, ha dovuto reagire a questa
trasformazione
, come le altre sue concorrenti. Spiega
Matteo Montan, Head of New Business della
società:
«Avendo previsto per tempo questa
evoluzione abbiamo reagito in due direzioni: da una parte
rafforzando la presenza nei Paesi in via di sviluppo – un immenso
mercato in cui i contenuti mobili "tradizionali"
rappresentano ancora la maggior parte del fatturato –
dall’altra sviluppando competenze e asset
fondamentali per continuare a crescere nei mercati più
maturi
. Fra questi, Application store
per operatori e produttori di terminali, programmi di CRM
digitale
per massimizzare l’ARPU, aggregazione dei
social media, servizi e applicazioni per terminali con sistemi
operativi ormai dominati come iPhone/iPad e Android».
All’interno di questa trasformazione si sono poi aggiunti
altri fattori chiave che stanno accelerando il cambiamento: il
successo del 3G, che ha superato l’inflection point e si
appresta nei mercati maturi a fare spazio al 4G; la
progressiva diffusione di piani tariffari
“intelligenti” che danno accesso Internet anche a
fasce di popolazione con minore disponibilità di spesa
,
ragazzi soprattutto; l’ascesa all’interno della
mobile value chain di player una volta definiti
“indipendenti” (dagli operatori): Apple, Google,
Facebook; la corrispondente perdita di centralità degli
operatori
; il cloud computing, che mette a fattore
comune tra tutti i device della nostra vita digitale (cellulare,
PC, tablet, e-reader, TV connesse, consolle, set-top-box) i
nostri contenuti preferiti. Riprende Montan: «Con la
diffusione del Mobile Internet, aumenteranno le dimensioni del
mercato e le opportunità per le aziende che sanno innovare:
c’è fame di contenuti e servizi di qualità, di
interfacce utenti sempre più sofisticate
, cioè facili
da usare, di perfette integrazioni tra piattaforme, sistemi di
pagamento, social media e premium content. Per avere successo in
questo mercato, occorre anche sapere innovare nei modelli di
business, a cominciare dagli operatori, favorendo un aumento dei
volumi e una riduzione dei costi garantendo al tempo stesso
qualità, affidabilità e facilità d’uso: in un mondo
sempre connesso il bug di un’applicazione commentato
milioni di volte su Facebook o Twitter può fare danni
enormi».

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